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Tagli al Parco Colli, Gori: “Chiederò all’assessore Terzi di far tornare qui i fondi”

“Scelta vergognosa”, “ragionamento patetico”. Il sindaco di Bergamo Giorgio Gori ribadisce le critiche alla scelta della Giunta regionale di tagliare i fondi al Parco dei Colli come punizione per aver accolto i profughi alla Cà matta.

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“Scelta vergognosa”, “ragionamento patetico”. Il sindaco di Bergamo Giorgio Gori ribadisce le critiche alla scelta della Giunta regionale di tagliare i fondi al Parco dei Colli come punizione per aver accolto i profughi alla Cà matta. Claudia Terzi, assessore all’Ambiente, ha firmato il provvedimento che toglier 90 mila euro in tre anni all’ente. Ora potrebbe essere presentato un ricorso, così come chiesto dall’ordine del giorno presentato dalla consigliera Federica Bruni, Patto civico, approvato lunedì sera.

Prima però Gori chiederà un incontro all’assessore Terzi per chiedere di garantire quei 90 mila euro al territorio bergamasco: “Io credo di avere dimostrato in molti contesti un atteggiamento di collaborazione con la Regione – ha spiegato in aula -. Quando si fanno scelte che non condividiamo bisogna anche dirlo. L’espressione che ho utilizzato sulla stampa è “scelta vergognosa”. Credo che fosse una terminologia appropriata per definire un provvedimento che era stato annunciato prima che si facesse la legge sui parchi. Trovo che ci sia stata premeditazione, in coerenza con un atteggiamento che ha portato nell’ultimo periodo a fare scelte sugli alberghi e anche nel contesto comunale a definire inappropriata l’ospitalità al Gleno. E’ molto grave perché contraddice ciò che dice la Costituzione. Il tema politico è bene espresso in un passaggio dell’ordine del giorno, dove dice che Regione Lombardia si sottrae e viene meno al dovere di solidarietà sancito dalla Costituzione. I Comuni sono stati lasciati da soli dalla Regione. Non solo, ha messo i bastoni tra le ruote. E’ anche patetico pensare che limitando gli spazi i accoglienza si possa fermare l’ondata. Mi stupisce che il provvedimento sia stato firmato dall’assessore Terzi con cui ho avuto molte occasioni per collaborare. Su questo punto c’eravamo scambiati qualche opinione e lei stessa si era detta disponibile a recepire una relazione del presidente del Parco dei Colli. Pensavo che non desse seguito alla minaccia estiva. Noi dobbiamo dire le cose come stanno e cercare di collaborare con le istituzioni. Incontrerò l’assessore Terzi a cui chiederà risorse per il territorio punito per aver dato seguito a indicazioni della prefettura”.

GUARDA IL VIDEO DELLA DISCUSSIONE IN AULA (DA 4.13.00)

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Commenti

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  1. Scritto da SERIO

    La giunta della Regione Lombardia non puo’ dichiararsi estranea alle vicende che hanno toccato la vice-presidenza.
    Un passo indietro è il minimo accettabile.

  2. Scritto da ruspantibus

    quanto a parco dei colli, ruspe anche alla “casa” di calderoli

  3. Scritto da augusto

    La scelta vergognosa è del Sindaco, ed è anche arrogante il voler chiedere i 90.000 euro in tre anni per il parco dei colli. La Ca Matta è stata messa a disposizione per domiciliare dei clandestini, chi li gestisce, in tre anni incassa la bella cifra di 1.215.450 euro per 30 persone, soldi che si prendono dallo Stato. Incassando tale cifra, diventa così difficile far pagare a questi signori i 90.000 euro in tre anni che la regione giustamente non vuole stanziare?

  4. Scritto da cives

    A me pare che il pd nel paese sul problema tenga un atteggiamento più responsabile

  5. Scritto da vergognoso

    Qui di vergognoso è il governo Renzi, di cui Gori è discepolo, che ha lasciato soli i comuni nell’affrontare il problema dei profughi.