BergamoNews.it - Bergamonews notizie in tempo reale da tutta Bergamo e provincia: cronaca, politica, eventi, sport ...

“Maneggi per maritare una figlia” in scena al teatro San Sisto

I "Maneggi per maritare la figlia" è una commedia brillante di Niccolò Bacigalupo (1837 – 1904), poeta dialettale e drammaturgo genovese il cui testo teatrale più noto fu proprio "I Menezzi pe maia 'na figgia". Il testo, tradotto in dialetto lombardo e riadattato da Fiorenzio Ballerio, va in scena al Teatro San Sisto di Colognola venerdì 16 ottobre, con la compagnia della Crocetta di Gallarate.

I "Maneggi per maritare la figlia" è una commedia brillante di Niccolò Bacigalupo (1837 – 1904), poeta dialettale e drammaturgo genovese il cui testo teatrale più noto fu proprio "I Menezzi pe maia ‘na figgia". Il testo, tradotto in dialetto lombardo e riadattato da Fiorenzio Ballerio, va in scena al Teatro San Sisto di Colognola venerdì 16 ottobre, con la compagnia della Crocetta di Gallarate e la regia di Marcella Magnoli e Roberta Menzaghi (aiuto regia).

Il gruppo teatrale, che è già stato ospite a Bergamo con gli spettacoli "Il tempo non è galantuomo" (2014), "Sotto a chi tocca" (2013), "L’ultima ringhera" (2012), intende conservare e promuovere il dialetto come espressione culturale della tradizione, raccontando storie semplici e piene di sentimento. La versione dei “Maneggi” che andrà in scena a Bergamo è un’interpretazione riveduta dell’opera di Bacigalupo, differente rispetto alla messa in scena più nota della commedia, risalente al 1959 e interpretata allora dall’attore Gilberto Govi.

Nello spirito della compagnia della Crocetta, che spesso lavora a fianco di associazioni impegnate nel sociale, lo spettacolo allestito al Cineteatro di Colognola (via San Sisto, 9) è pensato a scopo benefico. Si tratta in questo caso di un progetto a tutela dell’infanzia: l’introito è infatti a favore dell’associazione Ai.Bi., Associazione Amici dei Bambini, un movimento di famiglie adottive e affidatarie che dal 1986 lavora a fianco dei minori ospiti negli istituti di tutto il mondo per combattere l’emergenza abbandono. Il plot della commedia, a sfondo amoroso e ambientata negli anni Cinquanta, si snoda tra fraintendimenti, sotterfugi e grande comicità.

La vicenda prende avvio dal diverso desiderio dei genitori di Matilde di maritare la figlia: mentre Stefano, il padre, punta sull’amico di famiglia di modeste origini ma sinceramente affezionato alla ragazza, Gegia, la madre, aspira a un miglior partito, in particolare pensa a Riccardo, il ricco figlio di un senatore. In una festa organizzata ad hoc si intrecceranno desideri, aspirazioni, maneggi, malintesi con trionfo finale della giustizia e della morale. La commedia va in scena in due repliche, alle 16.00 (euro 20) e alle 21.00 (euro 25).

Per informazioni, telefonare allo 02.83960613

Stefania Burnelli

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di BergamoNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.