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Il bilancio della Provincia sfora il Patto di 30 milioni Parere negativo degli uffici

Più che un parere tecnico su entrate ed uscite, quello redatto dalla dirigente dell'area finanziaria di via Tasso sembra un bollettino di guerra. Nel documento sono state elencati tutti i motivi per giustificare il parere negativo al bilancio.

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Più che un parere tecnico su entrate ed uscite, quello redatto dalla dirigente dell’area finanziaria di via Tasso sembra un bollettino di guerra. Nel documento sono state elencati tutti i motivi per giustificare il parere negativo al bilancio. Ce n’è da vendere: sforamento del patto di stabilità di circa 30 milioni di euro, tagli dei trasferimenti statali, milioni di euro per il trasporto disabili da ridare ai Comuni.

Il bollo rosso non è una sorpresa per il presidente Matteo Rossi a cui nel marasma della gestione post riforma Delrio non possono essere addossate colpe. Sabato il bilancio verrà presentato e votato dai consiglieri provinciali: “Quando si sfora il patto la dirigente non può certo dare parere favorevole – spiega il presidente -. Noi non possiamo far altro che sperare in un intervento del governo per confermare l’azzeramento delle penalità per chi sfora il patto. Inoltre chiediamo di non calcolare le spese per il dissesto idrogeologico e le sistemazioni stradali. Noi quest’anno abbiamo pagato più di 5 milioni di euro alle imprese: continueremo a farlo perché siamo convinti che le imprese edili non possano morire per i problemi della pubblica amministrazione”.

Ecco alcuni stralci della relazione firmata dalla dirigente dei servizi finanziari Lucia Marsella: “Visto lo schema di bilancio di previsione 2015 considerato che l’obiettivo di patto di stabilità interno da conseguire nel 2015 è pari a 17,86 milioni di euro e che si ipotizza uno sforamento dell’obiettivo e i principali fattori di rischio esprime un parere di regolarità tecnica e contabile contrario sulla proposta per la mancata coerenza con la normativa sul patto di stabilità interno, esponendo l’ente a possibili sanzioni che potrebbero peggiorare le criticità finanziarie e portare anche al dissesto. Desta particolare preoccupazione l’elenco dei ricorsi dei Comuni avanti al Tar di Brescia e al Tribunale di Bergamo per i rimborsi spese per anni pregressi per l’assistenza agli alunni disabili e il trasporto. Il taglio effettivo dei rimborsi allo Stato è insostenibile per le capacità finanziarie dell’ente anche qualora gestisse sole le funzioni fondamentali”.

Critico il capogruppo della Lega Nord Gianfranco Masper: “Questo bilancio fa acqua da tutte le parti. Il fatto che la dirigente esprima parere contrario mi lascia perplesso perché non si rispetta il patto di stabilità. Arriviamo con la coperta molto corta e l’anno prossimo sarà durissima. Nel bilancio ci sono poche opere, ma fondamentali come il ponte della Valserina e le manutenzioni stradali. Non voterò a favore, ma non credo che voterò contro”.

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Commenti

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  1. Scritto da giuseppe

    Comunque è utile sapere che la Provincia di Bergamo ha bloccato alla tesoreria centrale di ROMA ben 72.000.000 di euro frutto degli avanzi di bilancio degli anni precedente che non si sono potuti usare per mantenere il rispetto del patto di stupidità (pardon stabilità)…..

  2. Scritto da giuseppe

    Gira e rigira siamo sempre al punto di partenza. I soldi sono pochi e li fanno tirare fuori ai soliti noti. I passaggi sono innumerevoli, cosa vogliamo fare? Eliminiamo tutti sti passaggi e qualcosa si risparmierà…

  3. Scritto da Patrizio

    Sfora il patto di stabilità di 30 milioni.
    Mi sembra tantissimo per una provincia come Bergamo.
    Una parte di tagli li ha fatti lo stato.
    La provincia ha pensato a tagliare gli sprechi? Energetici, mezzi non necessari, ci sono auto blu?, ……
    Quanti dirigenti ci sono? Hanno super stipendi?.
    Taglio alla politica….

  4. Scritto da PAOLO

    La Provincia è morta, non ha futuro. Se ne deve prendere atto e iniziare una politica post-provincia con maggiori deleghe ai Comuni o alla Regione. Ho assistito alla conferenza dei Sindaci ,che sembra non prendano coscienza della situazione e quindi non propongono né costruiscono qualcosa di nuovo e di utile. Di nostalgia non si vive in politica ! Coraggio

  5. Scritto da ct

    ricordate a Masper che la lega aveva candidato PEZZONI.
    fosse per loro ora saremmo con un presidente indagato e dimissionario.

    1. Scritto da La verità fa male

      Eh già, PEZZONI. Quello della laurea taroccata, gravissimo reato per le sorti della nazione. Invece a Roma, a Napoli, in Regione Sicilia, in Regione Calabria, in Regione Campania è tutto o.k. abbiamo fior di amministratori che in modo esemplare sfornano bilanci stupendi. Gli Enti locali sono al dissesto anche per le folli regole dei “patti di stupidità”, ma tanto “ce li chiede l’Europa”

  6. Scritto da Lapalisse

    Ovvietà, la conduzione di Rossi porterà la provincia al dissesto, sperando nel solito salvataggio dello stato, a lui non importa niente delle sanzioni, fa campagna elettorale con i debiti pagati dagli altri, per se’ e per i suoi capi corrente del PD…un vero esempio di politico virtuoso!

    1. Scritto da Zanzara

      Considerato che Rossi è Presidente della Provincia da poco meno di un anno non credo che gli si possa addebitare la colpa di aver “dissestato” il bilancio. Mantenendo le funzioni senza che la Regione le finanzi, o si tolgono i Servizi oppure si “sfora”. La Provincia non può “battere moneta”.

      1. Scritto da Lapalisse

        Egr. Alberto, il parere della Dirigente è chiaro e non lascia a dito a dubbi, il dissesto è la conseguenza anche di scelte di Rossi, nonché del suo partito, ha scelto di guidare la Provincia e un conto è cercare sempre alibi per tutti, salvo poi fare la caccia alle streghe per gli avversari di partito, altro è assumersi la responsabilità di sforare il patto consapevolmente, inutile far finta che è colpa di quelli di Roma, Del Rio e Boschi sono del suo stesso partito.

        1. Scritto da Alberto

          Assolutamente d’accordo.

      2. Scritto da Alberto

        Nemmeno la Regione… e nemmeno lo Stato (un’assurdità assoluta), visto che siamo nell’euro!