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Forme e movimento Il corpo umano: ricostruire le sue funzioni

Grande affluenza e apprezzamenti nel weekend di apertura della mostra interattiva “Forme e movimento. Il corpo umano: ricostruire le sue funzioni”, in programma fino al 16 ottobre al Quadriportico del Sentierone.

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A cura dell’Ufficio Stampa IOB

Organizzata dall’Unità di Ortopedia del Policlinico San Marco (diretta dal Prof. Giuseppe Andreoletti) nell’ambito di Bergamo Scienza, l’esposizione si snoda in un percorso originale che unisce forme artistiche e anatomiche in un suggestivo e apparentemente inaspettato dialogo. Un viaggio che, tra opere d’arte e protesi e presidi utilizzati in ambito chirurgico-ortopedico, va al “cuore” delle forme.

"L’idea che ha generato il percorso espositivo prende corpo dalla considerazione che forme artistiche e anatomiche, si tratti di pittura e architettura o di corpo umano e mezzi di sintesi, abbiano un preciso motivo d’essere e presentino aspettative e valori che debbano essere approfonditi – spiega il Professor Andreoletti -. Esiste una correlazione costante tra forme e caratteristiche anatomiche dell’apparato locomotore, tra morfologia e funzione. Lo studio dei processi riparativi dello scheletro rende evidente come il ripristino della forma, della struttura, siano presupposti essenziali per realizzare processi di riparazione, ricostruzione. Dare quindi significato alla forma come esempio di complessa elaborazione per l’ottimizzazione delle funzioni costituisce motivo di una ricerca continua di forme nuove, di materiali compatibili e di strutture capaci di ripristino. È un processo di elaborazione identico a quello di un artista che voglia studiare i significati attraverso le forme, i colori, le luci. Allo stesso modo in ortopedia ogni forma ha significato funzionale preciso, nello scheletro, nelle articolazioni, nelle funzioni legate al movimento".

Al termine del percorso si può essere meravigliati dalla semplicità e nello stesso tempo dalla complessità dei risultati nello studio delle forme, dal riscontro che nulla davvero in natura, nell’arte, nella ortopedia ricostruttiva, venga lasciato al caso.

"Ad ogni forma corrisponde una peculiarità, una funzione. Oltre la forma si intravede il movimento, dal movimento nascono nuove forme. Questi dettagli artistici e scientifici ci hanno guidato nel desiderio di realizzare un percorso espositivo di tavole artistiche e scientifiche, nel progetto ambizioso di porre le forme al centro di tutto. Dalle forme tutto nasce, si concretizza, evolve verso il nuovo, verso il futuro" continua l’ortopedico.

Il visitatore viene così accompagnato in un mondo nuovo di notizie, considerazioni, semplici constatazioni che potrebbero arricchire le sue conoscenze in un mondo di forme.

"In questo modo abbiamo voluto aprire alla curiosità di tutti le porte di una Unità Operativa di Ortopedia e Traumatologia, nel suo modo d’essere, attenta ad osservare, capace di interpretare e impegnata nel conservare, ricostruire e, dove si debba, sostituire. Chi descrive, conosce, presenta, è pronto a fare in modo che il percorso elaborato possa divenire di semplice possesso per chiunque si appassioni a ciò che è per come debba essere, chiara espressione della stupenda armonia che nel corpo umano si rappresenta in modo unico, irripetibile, meraviglioso se compreso e rispettato".

 

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