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Multe alle moto in stazione “Bergamo cresce e si espande ma ha problemi di spazi”

La polemica per la raffica di multe alle mote parcheggiate in stazione nella giornata di giovedì 8 ottobre continua ad avere i suoi strascichi: un lettore, pendolare tra Bergamo e Milano, espone il suo personale punto di vista sulla vicenda, chiedendo che, in ogni sua iniziativa, il Comune faccia i conti con gli spazi cittadini e i problemi di sovraffollamento.

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La polemica per la raffica di multe alle mote parcheggiate in stazione nella giornata di giovedì 8 ottobre continua ad avere i suoi strascichi: un lettore, pendolare tra Bergamo e Milano, espone il suo personale punto di vista sulla vicenda, chiedendo che, in ogni sua iniziativa, il Comune faccia i conti con gli spazi cittadini e i problemi di sovraffollamento.

“Buongiorno redazione di Bergamonews,

da vostro assiduo lettore, da laureato e da studente tuttora frequentante i corsi di laurea magistrale all’Università degli studi di Milano, debbo dirmi estremamente insoddisfatto dell’articolo.

Ho sempre visto una redazione attenta ai problemi dei lavoratori e schierata dalla parte dei cittadini e ciò mi ha spronato a continuare a leggere i vostri articoli con profonda stima e interesse. Tuttavia nel suddetto articolo è possibile scorgere una inaspettata avversità da parte vostra nei confronti di tutte quelle persone che la mattina si svegliano alle 6 del mattino per recarsi al lavoro a Milano (e vi assicuro che difficilmente si tratta di una scelta), o di tutti quei ragazzi che per 2 ore al giorno di lezione in università devono farsi 4 ore di viaggio e pagarsi 11 euro di biglietto a/r .

La ‘sosta sui marciapiedi’ come la definite voi di fronte alla redazione di Eco di Bergamo in viale papa Giovanni, è stata la risposta di tutti quei pendolari che il giorno precedente, dopo le lamentele scaturite dalla famosa ondata di multe, si son sentiti rispondere dal Comune di Bergamo e dalla polizia locale che quelli in viale papa Giovanni, erano i parcheggi predisposti per i motorini (nonostante di cartelli con la ‘P’ non ve ne sia traccia alcuna).

Il messaggio che passa ai vostri lettori è quello di un pubblico pendolare disordinato e maleducato quando la realtà è che non esistono sufficienti parcheggi per la mole di motociclisti che intendono parcheggiare il proprio veicolo in zona Stazione.

Bisogna accettare, ma soprattutto il Comune dovrebbe accettare (e qui a parer mio ricade il vostro compito), che una città grande come Bergamo e che negli ultimi anni sta facendo di tutto per ricavare uno sprazzo di luce nonostante l’ombra delle vicine Milano e Brescia, durante la sua lenta espansione necessiti di evoluzione da tutti i punti di vista e non solo da quello della facciata. Mi spiego meglio: una città si espande, il numero dei cittadini cresce e di conseguenza si deve pensare a soluzioni in grado di ‘contenere’ tali cittadini.

Il sindaco Gori, di cui io stesso sono elettore e non me ne pento, sta facendo di tutto per rendere Bergamo una città moderna e al passo coi tempi ma purtroppo dovrebbe fare i conti con la ristrettezza degli spazi.

Bello predisporre le bancarelle europee in centro, ma si dovrebbe predisporre anche parcheggi e soprattutto tavolini sufficienti ad accogliere i visitatori per mangiare; bello avere lo stadio in città e ben servito dai mezzi pubblici, ma bisognerebbe garantire sufficienti mezzi pubblici durante le domeniche; fantastico avere iniziative come i baretti estivi sulle mura, ma si dovrebbe concedere la possibilità di poter giungere con i propri mezzi senza dover sgomitare per riuscire ad entrare in un pullman stipato di persone.

Gli esempi di sovraffollamento sono oramai innumerevoli e prima o poi qualcuno in Comune dovrebbe farci i conti senza dover per forza tappezzare di multe la città. Fare iniziative di grande portata senza avere gli spazi adeguati porta naturalmente a sovraffollamenti sia di persone che di veicoli, non ci si scappa.

Questo dovrebbe essere il vostro obiettivo come redazione, spronare il Comune a fare meglio e dare ai lettori che non conoscono il mondo dei pendolari i giusti strumenti per capire la situazione, non condannare i poveretti che altro non possono fare se non parcheggiare negli esigui spazi messi a disposizione dall’amministrazione comunale e cercano di non intralciare la viabilità pedonale.

Vi ringrazio per la vostra cortese attenzione”

Lettera firmata

Carissimo lettore,

ci dispiace che abbia interpretato in questo modo il nostro articolo “In stazione il giorno dopo: tante moto in divieto niente multe dai vigili” che non voleva essere in alcun modo avverso o di condanna per i pendolari che ogni mattina devono cercare un posto dove lasciare la propria moto. Il nostro pensiero riguardo questa situazione l’avevamo espresso chiaramente il giorno precedente nell’articolo “Blitz della Polizia locale, multati tutti i motorini alla stazione di Bergamo”. L’articolo cui fa riferimento Lei voleva semplicemente fotografare la reazione alle multe inaspettate.

La Redazione

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