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Cimiteri comunali di Bergamo: si paga il servizio delle luci votive

Accompagnati da una lettera firmata dall’Assessore Giacomo Angeloni, i bollettini per il pagamento del servizio delle luci votive dei cimiteri comunali sono saranno recapitati in settimana nelle case dei cittadini di Bergamo.

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Accompagnati da una lettera firmata dall’Assessore Giacomo Angeloni, i bollettini per il pagamento del servizio delle luci votive dei cimiteri comunali sono saranno recapitati in settimana nelle case dei cittadini di Bergamo. Il Comune di Bergamo ha avviato una collaborazione con Poste Italiane, che si occuperà dell’invio della comunicazione a casa degli utenti e delle forme di pagamento: sono previste infatti modalità diverse che vadano incontro alle esigenze di ognuno. Nessuno degli utenti dovrà infatti presentarsi agli sportelli comunali di Palazzo Uffici in piazza Matteotti: si potrà effettuare il versamento negli uffici postali, nei chioschi predisposti di Poste Italiane, tramite il portale dell’ente o, ancora, tramite le applicazioni smartphone o tablet e tramite postepayit.

“Per coloro che scelgono il servizio del Comune di Bergamo, – spiega l’Assessore ai Servizi Cimiteriali Giacomo Angeloni – sarà possibile effettuare il pagamento di anno in anno pagando quei 20,49 euro ogni volta, oppure si possono pagare 81,96 euro ogni cinque anni, risparmiando così un’annualità circa. Quanto alle modalità di versamento, chi dovrà pagare riceverà un bollettino postale con una lettera di spiegazione del Comune circa questa scelta entro fine anno. Una volta ricevuta la notifica ci sarà un mese di tempo per effettuare il pagamento.” Al pagamento del servizio seguirà la ripresa dei lavori di sostituzione delle luci votive con la tecnologia led. “La metà delle luci – continua Angeloni – sono già a led, grazie a un intervento avviato tra il 2008 e il 2009 dalla giunta Bruni. L’amministrazione Tentorio aveva sospeso l’operazione e l’aveva cancellata dal piano delle opere pubbliche. Abbiamo deciso di proseguire su questa strada, che consente di risparmiare energia, e contiamo di sostituire il resto delle luci nei prossimi mesi.”

La decisione di reintrodurre il pagamento del servizio segue la cancellazione della tassa (“semplicemente odiosa” secondo Angeloni) di 120 euro per ogni salma in ingresso nei cimiteri cittadini. “Basti pensare – continua Angeloni – che l’ingresso al cimitero anche solo per avvalersi del servizio di cremazione corrispondeva al pagamento assurdo di 120 euro. Crediamo che debbano essere a pagamento i servizi, soprattutto se di qualità, e non questo tipo di operazioni, che non fanno che gravare inutilmente sui parenti dei defunti.” Altra novità per quello che riguarda gli Uffici di Concessione Cimiterale: dal 15 ottobre il servizio si trasferisce all’interno di Palazzo degli Uffici in piazza Matteotti, unificando tutti i servizi cimiteriali del Comune di Bergamo. “In questo modo – conclude Angeloni – riteniamo di favorire i nostri cittadini che così potranno svolgere le pratiche necessarie presso sportelli molto vicini tra di loro.” Ecco gli orari di apertura al pubblico: Da LUNEDÌ a VENERDÌ al mattino dalle ore 8:30 alle ore 12:45 e al pomeriggio dalle ore 14.00 alle ore 15:45. Il SABATO e nei giorni PREFESTIVI dalle ore 8:30 alle ore 12:15 il servizio è aperto ESCLUSIVAMENTE alle ONORANZE FUNEBRI il disbrigo delle pratiche di servizi funebri.

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Commenti

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  1. Scritto da rota bruno

    consumo 1 led =1 watt x 24 ore x 365 gg = 10 kw anno prezzo 0,18 € x kw = 1,8 € di spesa e ne fanno pagare 20,49 ???? e non è lucrare!!!

  2. Scritto da giupì

    Bene, Caronte ora traghetta “a gratis” nello Stige. Rimane da definire “lux perpetua luceat ei”. Se non si paga l’obolo, addio lux. I poveri morti non si accorgono, ma i vivi assistono alle tombe “a corrente alternata”. Al mio paese, Hanga, il costo delle luci votive è compreso nei servizi cimiteriali. Ma forse è stata una trovata elettorale o, meglio, “votiva”..

  3. Scritto da ct

    Gori ci fa pagare anche la pietà

    1. Scritto da Andrea

      Ben detto Gino e Narno Pinotti, da me non c’è nemmeno la possibilità di anticipare 5 anni avendone uno in abbuono.
      Dovremmo davvero pensare se queste lucette servono a qualcosa (o a qualcuno), altrove in Europa non ne ho mai viste.

    2. Scritto da Gino

      Per la verità si paga da anni e anni in tantissimi altri paesi/città (compreso il mio ) . Della notizia mi ha meravigliato il fatto che a bergamo non si pagasse.

    3. Scritto da Narno Pinotti

      Che io sappia si chiama elettricità. E magari alla luce votiva si può anche rinunciare: alla persona morta, dovunque si trovi, non serve per vederci.

  4. Scritto da rota bruno

    20,49 € anno con illuminazione a led quanti kw di consumo sono? in altre realtà 10-11-12 € e già mi sembrano troppi ! altro modo per lucrare anche sui defunti bravo Gori!!!

    1. Scritto da giacomo angeloni

      Non tutti sono a led e questo grazie a tentorio che nel 2010 ha interrotto i lavori

      1. Scritto da rubare ai poveri

        ma Gori non era quello che non aumentava le tasse? E questa che cos’è? Ah già, è per non aumentare le imposte IRPEF comunale) in modo di favorire i redditi più alti. Meglio far pagare il lumino alla vecchietta. Come per la TASI che anzichè aumentare l’aliquota e la detrazione forfettaria, si è preferito fare il contrario penalizzando le case con minor valore…