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Cadavere carbonizzato nel bagagliaio di un’auto, un giallo dai molti lati oscuri

Ad Albino è giallo sul ritrovamento di un cadavere all'interno del bagagliaio di un'auto in via Santissima Trinità, a poca distanza dal viadotto della strada statale della Valseriana. Gli inquirenti hanno pochi elementi per dare un'interpretazione al caso.

Non il nome, non un documento, nemmeno il sesso. Ad Albino è giallo sul ritrovamento di un cadavere all’interno del bagagliaio di un’auto in via Santissima Trinità, a poca distanza dal viadotto della strada statale della Valseriana. Gli inquirenti hanno pochi elementi per dare un’interpretazione al caso: per ora non è ancora stato classificato come omicidio anche se gli indizi raccolti, soprattutto il ritrovamento all’interno del bagagliaio, non lasciano molti dubbi. Il corpo della vittima è stato avvolto dalle fiamme e non è stato ancora possibile determinarne il sesso. Il rogo ha completamente distrutto l’auto, a tal punto da rendere indecifrabile la targa, e anche dei documenti non c’è traccia. Da tutte queste difficoltà sono partite le indagini.

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LE POCHE CERTEZZE I carabinieri e la Scientifica sono entrati in azione verso le 11 dopo essere stati avvertiti da un residente della zona, proprietario del terreno poco distante dal luogo in cui è stata trovata l’auto. La station wagon, una Opel Vectra che non sembra essere stata rubata, fumava ancora quando l’uomo ha deciso di avvertire i soccorsi. I vigili del fuoco, dopo aver trovato il corpo, hanno subito chiamato i carabinieri. I militari della compagnia di Clusone e i colleghi del nucleo investigativo di Bergamo hanno lavorato a lungo per cercare di trovare tracce interessanti. Per ora una delle poche certezze è che l’auto è andata a fuoco a tarda ora, tra sabato 10 e domenica 11 ottobre, prima dell’alba. Oltre alla vittima, gli inquirenti stanno provando a risalire al proprietario della macchina, uno straniero residente in provincia. Gli uomini della scientifica hanno raccolto tracce fino alle 14 per poi tornare al comando a bordo di un furgone seguito dal mezzo delle pompe funebri in cui sono state trasportate le spoglie della vittima. L’auto è stata rimossa pochi minuti dopo.

Sono molte le domande che aspettano una risposta. Chi è la vittima? Perché è stata uccisa? E soprattutto chi ha commesso il delitto? Il mistero è fitto, ma il lavoro degli inquirenti potrebbe svelare dettagli decisivi.

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