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X Alzano: “Inesattezze del sindaco sulla pista ciclopedonale”

La lista civica Movimento civico X Alzano replica alle dichiarazioni della maggioranza di Gente in Comune e del sindaco Novak sulla pista ciclopedonale.

La lista civica Movimento civico X Alzano replica alle dichiarazioni della maggioranza di Gente in Comune e del sindaco Novak sulla pista ciclopedonale: leggile qui

Avremmo preferito che l’inchiesta giudiziaria che ha investito l’intera maggioranza di centrosinistra alzanese seguisse il suo corso con la dovuta sobrietà ed equilibrio, ma il clamore che Gente in comune ha prodotto nell’ultima settimana, interessando incautamente anche strumenti di comunicazione istituzionale e organismi come i comitati di quartiere, ci costringe a doverosi chiarimenti.

Innanzitutto precisiamo che l’inchiesta giudiziaria in corso nulla ha a che vedere con la comodità o meno del percorso pedecollinare, che da molti anni è nei piani di governo di Alzano.

Ciò premesso, per onestà nei confronti dei cittadini alzanesi ci corre l’obbligo di replicare alle evidenti inesattezze presenti nel comunicato del sindaco, e pubblicato sul sito istituzionale.

Inesattezze che sembrano piuttosto avere lo scopo di spostare l’attenzione dai fatti reali, in particolare:

1) il percorso che collega Brumano con la val Luio fa parte di un complesso progetto di progettazione sentieristica avviato nel 2006 dall’Assessorato allo Sport, inserito nel PGT nel 2009 e riconfermato nel 2013. C’è da chiedersi per quale ragione, mai in 8 anni Gente in comune ha detto nulla al riguardo, mentre nel dicembre 2014, in soli tre giorni, tale percorso è stato d’imperio cambiato. Se è così strategica, questa opera, non ci si poteva (doveva) confrontare con la popolazione?

2) Nel merito tecnico la variante incriminata si spiega quasi da sè con una domanda: “è più logico fare 200 metri in piano o 560 metri di discesa e salita?”. Gente in comune ha scelto la seconda ipotesi.

3) Per consentire di assecondare questa scelta illogica sono stati concessi tre nuovi lotti edificabili ai proprietari dei terreni confinanti con la proprietà del sindaco, contravvenendo al principio anche di legge di contenimento di consumo del suolo e senza alcun confronto pubblico.

4) L’immagine fotografica della “scalinata” (in realtà pochi gradini) che il sindaco ha ormai reso un’icona per spostare l’attenzione dal vero problema, si trova in altro luogo ed è semplicemente un breve tratto di alternativa pedonale al percorso ciclabile di via Don Adami, comunque esistente. Il tratto gradinato fu fatto eseguire per prioritarie ragioni di sicurezza, al fine di evitare che le bici intersecassero pericolosamente con una uscita carrale privata, ben sapendo che a fianco esiste la strada ciclabile. Quindi nessuna interruzione per le bici, bensì l’ennesima strumentale distorsione della realtà da parte dei nostri amministratori.

Altro non vogliamo aggiungere, se non che il movimento civico X Alzano, in virtù del proprio mandato, non può prescindere dal proprio dovere di controllo e tutela dell’interesse pubblico di Alzano e degli alzanesi, interesse che continuerà a difendere con dedizione.

Movimento civico X ALZANO

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