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Inaugurato in via Tasso il nuovo ufficio Europa per andare a caccia di fondi

Domenica mattina 11 ottobre 2015, in una Via Tasso festosa e affollata, è stato inaugurato il nuovo "Ufficio Europa”, struttura congiunta di Comune e Provincia di Bergamo che supporterà con azioni concrete i comuni e gli enti del territorio che vogliano avviarsi nella ricerca di finanziamenti europei.

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Domenica mattina 11 ottobre 2015, in una Via Tasso festosa e affollata, è stato inaugurato il nuovo "Ufficio Europa”, struttura congiunta di Comune e Provincia di Bergamo che supporterà con azioni concrete i comuni e gli enti del territorio che vogliano avviarsi nella ricerca di finanziamenti europei. "Abbiamo l’obiettivo di mettere il territorio bergamasco sempre più al passo con l’Europa. Per questo oggi inauguriamo l’Ufficio europa, costituito insieme al Comune di Bergamo, con lo scopo di raccogliere idee, competenze e risorse per affrontare al meglio le sfide che ci attendono", dichiara il presidente Matteo Rossi.

Al taglio del nastro sono intervenuti Matteo Rossi, presidente della Provincia di Bergamo, Giacomo Angeloni, assessore all’Innovazione del Comune di Bergamo,Fabrizio Spada, direttore dell’Ufficio di Milano della Commissione Europea,Giovanni Sanga, deputato, Patrizia Graziani, dirigente Ufficio scolastico provinciale.

All’inaugurazione hanno partecipato oltre 500 giovani studenti delle 24 scuole superiori italiane e straniere, presenti a Bergamo per la fase finale del concorso internazionale di cortometraggi "Cibo, cultura e identità", promosso dall’associazione Giovani Idee. Vincitore della presente edizione, il cortometraggio presentato dal Liceo "Giovanni Paolo II" di Varsavia. Il corteo si è snodato lungo le vie del centro cittadino per giungere all’auditorium di piazza della Libertà dove, alla presenza delle autorità istituzionali e del mondo scolastico, si è svolta la fase conclusiva del progetto con un convegno sul tema dell’identità europea.

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Commenti

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  1. Scritto da Magister

    Ma che pagliacciata è? La provincia esiste o è chiusa? Continuano a fare annunci e programmi sul niente ci stanno solo prendendo in giro, solo motivi personali giustificano questi atti non certo l’interesse comune!

  2. Scritto da presa in giro

    Un’altro carrozzone. Gli Enti pubblici come ammortizzatori sociali di gente che non produce nulla se non carte.
    Per avere finanziamenti Europei bisogna partecipare a dei bandi. Per partecipare dei bandi necessitano progetti (anche di massima). Per stilare progetti necessita assegnare il compito a progettisti, e pagarli. Per pagarli servono soldi (salvo patto di stabilità che te li blocca) che non ritornano indietro se si perde il bando.
    Finiamola di prenderci in giro!!

  3. Scritto da giulio

    Amò turna….. Loro continuano a moltiplicare uffici, funzioni, sportelli, enti, corsi… Praticamente noi siamo ebeti ed inetti, loro ci salvano proponendo le soluzioni sempre condite da pomposi proclami e cerimonie d’inaugurazione. E pensare che avremmo bisogno solo di un umilissimo ma dignitoso posto di lavoro, anche senza fondi ricevuti dall’Europa, anche senza cerimonie coi vip. Più difficile, vero, creare lavoro concreto?

  4. Scritto da Lapalisse

    Sono anni che sento favoleggiare di questi mitici finanziamenti europei, so che esistono perché ogni tanto qualche ente annuncia di averli faticosamente ottenuti, pare anche che la Regione Lombardia abbia addirittura un suo ufficio a Bruxelles, solo adesso la Provincia, ormai in via di estinzione dopo Del Rio e la riforma Boschi, apre un ufficio apposito, mi sembra davvero un po’ tardi, a meno che non sia più utile per la campagna elettorale permanente del PD…

    1. Scritto da mah

      come può uno firmarsi lapalisse e poi concludere un commento con un dubbio? a meno che sia il suo vero nome…