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A Lallio l’ultima serata della rassegna “Box Organi” con i racconti di Vitali

Come i precedenti, il concerto verrà punteggiato dalle improvvisazioni estemporanee di Rudi Manzoli, chiamato a elaborare al saxofono alcuni temi tratti dei brani d’organo appena ascoltati. Pezzo forte della serata sarà il racconto scritto appositamente da Andrea Vitali, uno degli attuali narratori italiani più amati dal pubblico, e intitolato, non a caso, "La figlia dell’organista".

Sabato 10 ottobre alle ore 21, nella Chiesa Arcipresbiterale di Lallio, si terrà il terzo e ultimo appuntamento di Box Organi. Suoni e parole d’autore, la nuova iniziativa concertistica che si propone di arricchire e nello stesso tempo di svecchiare il collaudato modello del recital solistico legato al “re degli strumenti”.

La rassegna, ideata da Alessandro Bottelli e resa possibile grazie alla sensibilità del parroco don Fabio Trapletti, è stata pensata per ospitare diversi tipi di sollecitazioni artistiche, dal jazz alla letteratura. Oltre al tradizionale programma di brani musicali selezionati per valorizzare la fonica del magnifico Bossi Urbani (1889) a una tastiera e 27 registri, in prevalenza tratti dal vasto repertorio italiano dell’Ottocento, di volta in volta lo spettatore curioso ha modo di ascoltare anche i racconti scritti per l’occasione da tre narratori e poeti italiani contemporanei (Davide Rondoni, Elena Petrassi e Andrea Vitali), interpretati dall’attrice Federica Cavalli. Uno spazio speciale è quello dedicato agli ‘a solo’ di noti strumentisti che operano di preferenza in area jazz: Guido Bombardieri al clarinetto basso, Sergio Orlandi alla tromba e Rudi Manzoli ai saxofoni. I concerti sono infine introdotti da brevi e saporite interviste agli organisti, curate dallo stesso direttore artistico.

"Box Organi. Suoni e parole d’autore", questo il titolo della rassegna, è realizzata con la collaborazione e il sostegno della Parrocchia, dell’Associazione "Libera Musica" di Lallio, dell’Associazione Culturale CU.BE è Benessere, della Fondazione Credito Bergamasco, di ditte e di privati.

Il concerto di inaugurazione di domenica 27 settembre era affidato al bergamasco Massimiliano Di Fino, che ha entusiasmato il pubblico presente rileggendo musiche di P. Davide da Bergamo, P. Fumagalli, G. Arrigo, G. Biraghi e altri, con alcune mirate incursioni nella coeva produzione francese. Nel corso della serata, animata anche dalle spettacolari improvvisazioni al clarinetto basso di Guido Bombardieri e dalla lettura del racconto di Davide Rondoni, Il vulcano, l’organo, Di Fino – che è anche artista del prestigioso coro del Teatro alla Scala di Milano – si è esibito come tenore, accompagnandosi all’organo, in una delicatissima e tormentata Ave Maria di Giuseppe Verdi.

Sabato 3 ottobre è toccato a Pietro Ferrario, musicista conosciuto anche per le sue qualità di compositore e apprezzato direttore di coro, affrontare pagine di A. Diana, G. Morandi, V. Petrali e Padre Davide da Bergamo. La serata è stata arricchita dalle improvvisazioni del trombettista jazz Sergio Orlandi e dalla lettura del racconto Una fuga di Johann Sebastian Bach, della poetessa Elena Petrassi.

Al torinese Marco Limone, sabato 10 ottobre, il compito di concludere la rassegna, con opere di F. Capocci, M. E. Bossi, A. Sacchetti e una prima assoluta di Teresa Procaccini, compositrice tra le più affermate anche in campo internazionale.

Come i precedenti, il concerto verrà punteggiato dalle improvvisazioni estemporanee di Rudi Manzoli, chiamato a elaborare al saxofono alcuni temi tratti dei brani d’organo appena ascoltati. Pezzo forte della serata sarà il racconto scritto appositamente da Andrea Vitali, uno degli attuali narratori italiani più amati dal pubblico, e intitolato, non a caso, "La figlia dell’organista".

Ingresso libero.

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