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Lotta alla ludopatia Seriate promuove “Jackpot” per prevenire e curare

Nel solo territorio dell'ambito di Seriate le stime sono preoccupanti: tra i mille e i tremila giocatori problematici e tra i quattrocento e i mille settecento giocatori patologici.

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Il progetto,“Jackpot. L’importante è non partecipare”, è lo strumento con cui l’Ambito territoriale di Seriate ha deciso di combattere il gioco d’azzardo patologico.

Il gioco d’azzardo è un fenomeno che interessa notevolmente la Bergamasca se si pensa che in provincia ci sono tra i 14 mila e i 42 mila giocatori problematici e tra 5 mila e cinquecento e i 24 mila e quattrocento giocatori d’azzardo patologici.

Stime che se vengono rapportate al solo territorio dell’ambito di Seriate assumono proporzioni preoccupanti: tra i mille e i tremila giocatori problematici e tra i quattrocento e i mille settecento giocatori patologici.

Il progetto “Jackpot” – finanziato con circa 50 mila euro dal bando regionale per lo sviluppo e il consolidamento di azioni di prevenzione e contrasto alle forme di dipendenza dal gioco d’azzardo lecito – è il frutto di un’ intensa collaborazione tra l’Ambito territoriale di Seriate (undici comuni della provincia di Bergamo, oltre al Comune di Seriate che ne è il capofila), Asl di Bergamo, Cooperativa Comunità Emmaus, Cooperativa Il Piccolo Principe, Confesercenti, Istituti Comprensivi, ITIS Majorana, Scuola Edile e la Parrocchia di Montello.

In occasione della conferenza stampa di presentazione del progetto, che si è tenuta nella sala consiliare del comune di Seriate nella mattinata di giovedì 8 ottobre, sono state presentate nel dettaglio tutte le iniziative di informazione e contrasto alla ludopatia che verranno messe in campo.

“Jackpot”, innanzitutto, si pone l’obiettivo di promuovere la conoscenza complessiva del fenomeno per tutti gli attori della Comunità locale (amministratori, tecnici, insegnanti, gestori) attraverso l’individuazione di luoghi sensibili e il censimento di tutti i pubblici esercizi – locali e sale slot – con relativa rilevazione del tipo di apparecchiatura presente in loco.

In secondo luogo, il progetto presume l’implementazione di azioni che mirino alla riduzione dell’offerta e alla protezione della fasce di popolazione più a rischio, mediante un’azione di sensibilizzazione dei gestori di esercizi pubblici per l’adesione a un codice etico, predisponendo anche misure mirate di premialità fiscale.

E ,infine,il programma di prevenzione prevede l’organizzazione di un’efficace campagna d’informazione, per utenti e pubblici esercenti, al fine di favorire un’intercettazione sempre più precoce delle situazioni che possono presentare condizioni di rischio.

“Con questo progetto intendiamo avviare una serie di iniziative di comunità per combattere in modo decisivo e chiaro il problema della dipendenza dal gioco d’azzardo patologico” – ha affermato il presidente dell’Ambito territoriale di Seriate, Gabriele Cortesi– “Un tema fondamentale, quello del contrasto alla ludopatia, che ha trovato una volontà politica coesa e univoca tra tutte le amministrazioni che compongono l’Ambito territoriale”.

“Il progetto Jackpot”- ha aggiunto il dottor Biffi, Asl di Bergamo- “è un ottimo esempio di integrazione di sforzi da parte di istituzioni diverse: amministrazioni locali, polizia locale, Asl. E l’Ambito territoriale di Seriate è stato uno dei primi ad attivarsi per un deciso contrasto alla ludopatia. Attività di formazione e agevolazioni fiscali nei confronti dei gestori di pubblici esercizi”– ha proseguito il dottor Biffi-“ sono molto importanti per l’adozione e il consolidamento di un codice etico di comportamento necessario alla lotta contro il gioco d’azzardo patologico”.

“La formazione dei gestori è molto importante”- ha confermato Oscar Fusini, direttore Ascom Bergamo –“ Ascom, in collaborazione conl’Asl di Bergamo, organizza corsi di formazione per sensibilizzare gli esercenti al problema del gioco d’azzardo patologico e aderire al codice etico. Inoltre il gioco d’azzardo patologico, influendo sulle disponibilità economiche di individui e famiglie, riduce i consumi ledendo ,in questo modo, gli interessi dei gestori dei pubblici esercizi”.

Arnaldo Cobelli 

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Commenti

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  1. Scritto da domandone

    Ma i soldi per pagare la battaglia contro il gioco d’azzardo vengono presi dai guadagni del gioco d’azzardo stesso o vengono presi dalle mie tasse?