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La cicogna torna in terra bergamasca dopo cent’anni

Il Parco Regionale del Serio ha inaugurato il Centro Cicogne “Antico Fosso Bergamasco”: aperte nuove strutture per il reinsediamento delle cicogne. I primi esemplari sono stati donati dal Parco Adda Sud.

Il Parco Regionale del Serio ha inaugurato il suo nuovo “Centro Cicogne Antico Fosso Bergamasco”, risultato molto importante e significativo che ha portato al ritorno della cicogna nel nostro territorio dopo più di 100 anni.

Il progetto si inserisce nell’ambito delle misure di mitigazione e compensazione ambientale richieste dalla società Bre.be.mi. e comprende una voliera, fondamentale per il reinsediamento dei volatili, due piccoli osservatori in legno, una tettoia coperta, un nido artificiale e alcune sagome in legno per attirare eventuali cicogne selvatiche in transito sopra l’area.

“Con l’inaugurazione di quello che con un pizzico di ambizione abbiamo definito Centro Cicogne Antico Fosso Bergamasco il Parco regionale del Serio, raggiunge un risultato importantissimo dal punto di vista ambientale, che 3 anni fa, all’inizio del mio mandato, avevo definito insieme ad alcuni amici Sindaci un bel sogno, ma che oggi invece diventa una realtà concreta e tangibile: il ritorno dopo più di 100 anni della Cicogna nel Parco del Serio, che ci riempie di orgoglio e soddisfazione perché ulteriore segnale del miglioramento dell’habitat del fiume Serio in questi ultimi anni, grazie anche all’azione del Parco” ha dichiarato il Presidente Dimitri Donati.

”Questo è stato possibile grazie all’intenso lavoro di più enti, persone e soggetti. Il Parco […] ha presentato tra le altre un progetto di valorizzazione ambientale di quest’area che prevede interventi di forestazione e diversificazione con l’inserimento di siepi, filari, piante da frutto, un prato stabile e un’area incolta e soprattutto la realizzazione del centro cicogne che vedete oggi”.

Il Presidente ringrazia il Parco Adda Sud, che ha donato le prime cicogne, senza le quali “ il nostro progetto sarebbe rimasto sulla carta. Oggi invece è realtà e spetta a noi gestirlo, implementarlo, svilupparlo, farlo conoscere e farlo fruire soprattutto alle scuole nell’ambito anche dei nuovi programmi di educazione ambientale che il parco offre gratuitamente alle scuole del proprio territorio”.

“Oltre a questo prezioso intervento” continua Donati, “il Parco ne sta realizzando altri molto importanti per questo territorio della bassa bergamasca, quali il sottopasso della ferrovia e della strada provinciale a Bariano che risolve finalmente la discontinuità fra i due territori a monte e a valle della ferrovia, la pista ciclabile di collegamento fra Romano di Lombardia e Fara Olivana con Sola, che passerà proprio tangente al Centro Cicogne; interventi diffusi di riqualificazione ambientale, sia in sponda sinistra che in sponda destra del fiume Serio e interventi di sistemazione spondale in tratto interessati da forti erosioni, che minacciano sia infrastrutture come le ciclabili sia zone boscate preziose per l’ecosistema complessivo. I progetti sono già tutti pronti ed alcuni di loro appaltati o in procinto di esserlo, tanto che contiamo nel prossimo anno di poterli tutti inaugurare al fine di rendere il nostro Parco sempre più bello, vivo e vissuto”.

Anche Maria Claudia Terzi, Assessore all’Ambiente, Energia e Sviluppo sostenibile, si è dichiarata molto soddisfatta delle novità: “L’obiettivo di far tornare la cicogna, simbolo di buon auspicio e fertilità sul territorio bergamasco, è stato raggiunto e questo grazie al Parco del Serio e a tutte le persone che hanno reso possibile questa reintroduzione creando il loro habitat naturale. La realizzazione di questo Centro cicogne – antico fosso bergamasco rappresenta pertanto un tassello importante per l’ambiente e le azioni messe in campo hanno determinato una biodiversità tale da rendere ora più appetibile la sosta a questo animale sui nostri terreni agricoli per la riproduzione ed allevamento della propria prole. Piccole azioni coordinate per ottenere grandi risultati”.

Sofia Brizio

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