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In due borsoni 34,5 chili di hashish: preso pezzo grosso dello spaccio

Un marocchino di 41 anni è stato arrestato dalla Polizia di Stato di Bergamo per detenzione di sostanza stupefacente: 34,5 i chili di hashish sequestrati dagli agenti nella sua abitazione insieme a 7mila euro in contanti.

Che fosse un pezzo grosso dello spaccio di Zingonia era fatto noto alle forze dell’ordine che, però, non erano mai riuscito a coglierlo sul fatto: nessun precedente specifico a sua carico, solo il sospetto che una grossa quantità della droga che arriva in quella zona della provincia fosse sotto la sua gestione. 

Un’informazione confidenziale ha però messo la Polizia di Stato di Bergamo sulla via giusta per arrivare ad arrestare in flagranza di reato per detenzione di sostanza stupefacente Mourad Zegrati, 41enne marocchino residente a Bergamo in via Grumello, e denunciare a piede libero tre cittadini francesi di origine marocchina accusati di avergli fatto avere 34 chili e mezzo di hashish marchiata "Roka". 

Il tutto nasce da quella che si può considerare una soffiata, seconda la quale il 41enne marocchino sarebbe stato prossimo a ricevere un ingente quantitativo di droga: gli uomini della questura, quindi, hanno deciso di installare sotto la sua vettura, una Volkswagen Lupo, un gps per seguirne i movimenti sia con pedinamenti tradizionali che da distanze maggiori. 

Un’attività delicata anche per la grande accortezza che il cittadino marocchino aveva nei suoi spostamenti, accorgimento che gli aveva sempre permesso di sfuggire alle forze dell’ordine.

Nella giornata di giovedì 8 ottobre, però, la chiave per arrivare al suo arresto si è palesata agli inquirenti quando dalla sua abitazione si è spostato nel retro di un’autofficina in via Armando Diaz a Osio Sotto: qui, dopo una breve sosta, è tornato a casa prima di ripartire alla volta di piazza Missile a Zingonia. 

Spostamenti che hanno insospettito la Polizia che si è subito recata dal titolare dell’officina per avere dettagli sulla sosta appena effettuata da Zegrati: l’uomo ha spiegato di aver lasciato a disposizione i propri spazi per dei lavori sulla vettura di cui lui non conosceva l’entità. Nella sua ricostruzione dei fatti, però, ha fornito agli inquirenti un dettaglio fondamentale: insieme alla Lupo erano arrivate in officina anche un Citroen C4 e una Volkswagen Polo con targhe francesi, dalle quali erano state scaricati dei borsoni.  

Proprio mentre il titolare stava dando questo tipo di spiegazione, le due auto con targhe francesi, con tre persone a bordo, hanno fatto rientro in officina per cambiare delle lampadine: perquisite immediatamente, è stato trovato un doppiofondo nel quale giacevano ancora 100 grammi di hashish e oltre 6mila euro in contanti, ritenuti provento di precedenti attività illecite. 

Due elementi che hanno convinto gli agenti che quello, attorno alle 17 di giovedì, fosse il momento giusto per cogliere in flagranza di reato Mourad Zegrati che, nel frattempo, si trovava in un kebab di Zingonia: qui la situazione si è fatta subito tesa perchè, in sua difesa, si sono schierati altri cittadini marocchini che hanno circondato gli uomini della questura, costretti anche a chiedere ulteriore supporto. 

Risolta la situazione delicata e concitata, al 41enne marocchino sono state trovate in tasca le chiavi di casa sua: la successiva perquisizione ha messo in luce come all’interno dei borsoni scaricati dalle vetture con targhe francesi ci fossero 34,5 chili di hashish, sequestrata insieme a oltre settemila euro in contanti. 

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