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L’istituto Facchetti ricorda Yara Gambirasio in nome del Fair Play

I ragazze e le ragazze del “Facchetti” sono stati primi promotori e protagonisti dell’evento: “Noi studenti amiamo la vita, rispettiamo le regole e l’avversario: vogliamo vincere la partita più importante, quella contro la violenza sulle donne”.

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Il Liceo scientifico ad indirizzo sportivo dell’Istituto “Facchetti” di Treviglio, in collaborazione con il Coni, ha organizzato il convegno “Lo Sport nella Società Moderna”, che si è svolto martedì 6 ottobre nell’aula magna del Polo Formativo Scolastico Collegio degli Angeli, per dire no alla violenza sulle donne nel ricordo della studentessa ginnasta Yara Gambirasio, a conclusione di una serie di iniziative a lei dedicate. I ragazze e le ragazze del “Facchetti” sono stati primi promotori e protagonisti dell’evento: “Noi studenti amiamo la vita, rispettiamo le regole e l’avversario: vogliamo vincere la partita più importante, quella contro la violenza sulle donne”.

A unire i vari interventi degli autorevoli relatori e le testimonianze della plurimedagliata Elisabetta Preziosa (ginnastica olimpica FGI) come di alcune campionesse sportive alunne dell’Istituto “Facchetti” (Matilde Battagin, Clara Colombo, Francesca Fangio) è stato il grande concetto di Fair play. Sì, perché il gioco leale promuove valori, tanto importanti nella vita quanto nello sport, come l’amicizia, il rispetto degli altri e delle regole, lo spirito di gruppo; e insegna a vedere anche nella sconfitta un insegnamento prezioso.

Il convegno è stato aperto da Angela Lattuada, legale rappresentante dell’Istituto “Facchetti” di Treviglio: “Il nostro modo di fare scuola, fra tradizione e innovazione, pone sempre al centro gli studenti e le loro famiglie – ha affermato –. Ricordare con tanto affetto Yara Gambirasio rappresenta una palestra di vita per i nostri studenti, per riaffermare il rispetto inviolabile della persona senza discriminazioni, promuovere inclusione, esercitare la cittadinanza attiva”.

Il Fair play rappresenta un po’ la filosofia del Liceo scientifico ad indirizzo sportivo, come ha ricordato il preside Luigi Roffia, illustrandone le prospettive future: “Lo sport va visto come occasione di partecipazione e assunzione di responsabilità. I nostri studenti amano la vita e conoscono il valore etico della pratica sportiva: questo è il messaggio educativo da lanciare”.

All’evento sono intervenuti anche Juri Imeri, assessore allo Sport della Città di Treviglio; Giorgio Colombo, tecnico nazionale Federazione Ginnastica d’Italia; Domenica Manzoni; Milva Facchetti; Fabio Molinari, dirigente tecnico Ufficio Scolastico Regionale per la Lombardia e referente nazionale del progetto “Sport e Inclusione”; Giuseppe Pezzoli, delegato provinciale CONI; Federico Merisi, referente CONI per la pianura bergamasca.

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