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Atalanta, mese di fuoco: Carpi e Bologna ma anche Juventus, Lazio e Milan

Gli impegni delle nazionali fermeranno il campionato l'11 ottobre e il 15 novembre. In quel mese i nerazzurri avranno due importantissimi scontri diretti ma anche tre partite difficili e delicate contro tre big che non possono permettersi passi falsi.

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Un mese di fuoco vero e proprio. E’ quello che attende l’Atalanta tra una pausa e l’altra per gli impegni delle nazionali. La prima è in programma domenica 11 ottobre, la seconda domenica 15 novembre. Nel mezzo i nerazzurri se la dovranno vedere con due squadre che lottano per la salvezza e con tre big che, dopo un avvio di stagione tutt’altro che positivo, non potranno permettersi nuovi passi falsi.

Si parte il 18 ottobre, al rientro dopo la prima sosta. Denis e compagni ospiteranno il Carpi che, con l’avvento di Sannino, sembra aver trovato il passo giusto. A confermarlo è stata la sorprendente vittoria ottenuta nell’ultimo turno di campionato contro il lanciatissimo Toro di Ventura. Il 25 ottobre i nerazzurri si sposteranno in terra piemontese per la sfida alla corazzata Juventus, una squadra che è partita per vincere il campionato e che invece si trova clamorosamente impantanata sotto la metà della classifica. Inutile dire che gli uomini di Allegri contro i bergamaschi dovranno pensare solo a vincere.

Da una sfida quasi proibitiva all’altra. Il 28 ottobre, appena tre giorni dopo la trasferta torinese, gli uomini di Reja ospiteranno la Lazio, altra big alla ricerca di punti per recuperare il terreno perduto nelle prime battute di questa stagione. Nello scorso campionato fu proprio contro i capitolini che si vide la miglior Dea di Reja (finì 1-1 con gol di Biava).

L’1 novembre toccherà invece al Bologna: l’Atalanta lì sarà attesa da una vera e propria prova del nove con gli emiliani che, al contrario, non potranno permettersi scivoloni. E con un Delio Rossi assolutamente traballante (attualmente il suo Bologna è ultimo in classifica) non è detto che quel primo giorno di novembre i nerazzurri si troveranno sulla panchina avversaria uno degli ex più amati dei tifosi bergamaschi. Ma in qualunque caso, al Dall’Ara non ci sarà spazio per ricordi e sentimentalismi.

Sette giorni dopo altra trasferta per la Dea, questa volta in casa di un Milan che, ad oggi, non ha ancora capito cosa vuole fare da grande. La cura-Mihajlovic non sembra funzionare granché bene e Denis e compagni sanno come si sgambetta il Diavolo a San Siro.

Cinque partite, tra una pausa e l’altra, che ci diranno molto su questa Atalanta che, sconfitta di Firenze a parte, fino ad oggi in queste prime sette giornate se l’è giocata alla pari con tutte le avversarie.

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Commenti

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  1. Scritto da nino cortesi

    L’Atalanta quest’anno è una squadra molto forte.
    Basta che Reja non ci faccia giocare in dieci mettendo in campo prima Bellini e poi Denis.

    1. Scritto da Giulio

      Stavolta condivido.

  2. Scritto da Finchè vivrò, canterò...

    Forza Atalanta!!!

  3. Scritto da valter agliati

    Mese di fuoco ?! Ma se 4 avversarie su 5 hanno meno punti di noi in classifica ….