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Seriate, un progetto per contrastare la dipendenza da gioco d’azzardo

L'Ambito di Seriate presenta “Jackpot, l'importante è non partecipare”, progetto che mira a sviluppare e consolidare azioni di prevenzione e contrasto alle forme di dipendenza dal gioco d'azzardo lecito.

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L’Ambito territoriale di Seriate dice no al gioco d’azzardo. In collaborazione con tutti gli 11 comuni, di cui Seriate è capofila, ha ottenuto un finanziamento di circa 50 mila euro dal bando regionale "Per lo sviluppo e il consolidamento di azioni di prevenzione e contrasto alle forme di dipendenza dal gioco d’azzardo lecito". Tali risorse saranno usate per attività formative e di contrasto al fenomeno della ludopatia rientranti nel progetto “Jackpot. L’importante è non partecipare”, che sarà illustrato giovedì 8 alle 12 nella sala consiliare del Comune di Seriate alla presenza di Gabriele Cortesi, presidente dell’Ambito, e di alcuni rappresentanti dei partner del progetto.

“Con questo progetto intendiamo avviare una serie di iniziative di comunità per combattere in modo deciso e chiaro il problema della dipendenza da gioco nella sua complessità – afferma il presidente Gabriele Cortesi -. Vogliamo dotare i comuni di strumenti efficaci per contrastare la diffusione del fenomeno, attivando azioni preventive in grado di arginare anche le nuove forme di gioco ormai alle porte e legate al gioco online. Al contempo vogliamo avvicinare i servizi di cura al territorio per intercettare sempre più precocemente le situazioni di dipendenza e sostenere le famiglie in difficoltà”.

Il gioco d’azzardo è un fenomeno che interessa in modo pesante il nostro territorio, i dati delle agenzie dei monopoli dimostrano come la Regione Lombardia sia ai primi posti nelle graduatorie nazionali per volume di gioco. Al contempo aumentano le persone che sviluppano una dipendenza patologica con grosse conseguenze sul piano sociale, lavorativo e relazionale. Lo dimostrano i dati del Dipartimento per le Dipendenze dell’Asl di Bergamo, che registra una crescita esponenziale delle persone seguite e delle segnalazioni dei servizi sociali comunali, a cui sempre più famiglie si rivolgono per chiedere sostegno per membri del nucleo familiare affetti da problematiche di gioco d’azzardo.

Durante l’incontro i comuni dell’Ambito illustreranno gli interventi di informazione e di contrasto al fenomeno della ludopatia basate su alcune azioni cardine:

– conoscere il fenomeno attraverso una mappatura di tutta l’offerta locale, con la rilevazione degli esercizi pubblici che posseggono apparecchiature e delle sale gioco e la loro interazione con i luoghi sensibili;

– collaborare con i gestori per la promozione di attività alternative e l’adozione di un codice etico;

– organizzare attività formative per amministratori, operatori sociali, tecnici e di vigilanza dei comuni;

– promuovere attività di prevenzione con il coinvolgimento di figure di riferimento nelle fasce di popolazione più a rischio quali anziani e giovani;

– implementare attività di rete per sostenere i soggetti che sviluppano problematiche di dipendenza, con percorsi di accompagnamento e consulenza ai loro familiari, attivazione e sostegno ai gruppi di aiuto sul territorio.

Durante la presentazione saranno inoltre resi pubblici i primi dati raccolti dalle Polizie locali degli 11 comuni, sui numeri di locali con installate apparecchiature da gioco, in quale quantità e tipologia. Il progetto ha come soggetti partner l’Asl di Bergamo, la Cooperativa il Piccolo Principe e la Cooperativa Comunità Emmaus, operanti già in materia di gioco d’azzardo, gli istituti scolastici, alcune associazioni di categoria, associazioni e parrocchie del territorio.

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