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BergamoScienza, al via i laboratori per scuole e privati

“Il dottorato di ricerca è il più alto livello di preparazione universitaria”. Con queste parole il Rettore dell’Università degli Studi di Bergamo, Remo Morzenti Pellegrini, ha introdotto il “PHD Day”, inaugurando la prima settimana dedicata a BergamoScienza.

“Il dottorato di ricerca è il più alto livello di preparazione universitaria”. Con queste parole il Rettore dell’Università degli Studi di Bergamo, Remo Morzenti Pellegrini, ha introdotto il “PHD Day”, inaugurando la prima settimana dedicata a BergamoScienza.

“Con questa cerimonia l’Università degli Studi di Bergamo vuole consolidare il proprio rapporto con il territorio, avvicinando il pubblico alla più alta formazione universitaria. L’evento di oggi è un elogio alla conoscenza e allo studio. Solo una settimana fa ho incontrato le matricole dell’anno accademico 2015-16 esortandoli ad essere curiosi e consapevoli del loro avvenire, ed è ciò che dico a voi: siate coscienti della grande responsabilità che avete verso di voi e il progresso, continuate a leggere e studiare e non perdete i contatti con i vostri compagni di studio: assieme a loro avete compiuto un duro percorso verso il raggiungimento della conoscenza, non dimenticatevene.”

Introdotto dalle parole del Rettore dell’Ateneo di Bergamo, il Premio Nobel per la Medicina nel 1996, Peter Doherty, è salito sul palco per rivolgere il suo discorso, fortemente stimolante, ai dottorandi: “Ringraziate le vostre famiglie per quello che avete, è grazie ai vostri genitori e nonni che siete qui e che avete potuto studiare. Continuate a studiare e lavorare sodo per far in modo che il futuro ci includa. E, sembrerà scontato, ma “carpe diem!”, cogliete l’attimo ragazzi! Questo è il momento più bello ed inteso della vostra vita, godetevi ogni attimo: leggete, appassionatevi, incuriositevi di tutto ciò che incontrerete sul vostro cammino. Rendete straordinario il vostro futuro.”

Parole molto ispirate e attuali proprio in contemporanea alla settimana in cui vengono annunciati i Premi Nobel del 2015, e che hanno preceduto la consegna ufficiale, da parte del Premio Nobel, dei Diplomi di ricerca 2015 ai 66 giovani dottorandi dell’Università degli Studi di Bergamo.

La cerimonia si è conclusa con gli elogi da parte del Presidente di BergamoScienza, Mario Salvi, e del direttore della Scuola di Dottorato dell’Università di Bergamo, Gianpietro Cossali, nei confronti della preparazione data dall’Università della nostra città che “grazie alla sua eccellenza è in grado di competere con le università straniere”, per usare le parole di Cossali. Lunedì 5 ottobre è stata anche la giornata inaugurale dei laboratori scientifici dedicati alle scuole e ai privati. Per presentare alcune tematiche dei laboratori della XIII edizione di BergamoScienza abbiamo intervistato l’organizzatrice del laboratorio “Fammela in testa!”, Isabella Corrado, e l’organizzatore di “Il sole e la misura del tempo”, Francesco Mapelli, entrambi appartenenti al Comitato Giovani di BergamoScienza. “Ho studiato Scienze dell’Educazione”, ci dice Isabella Corrado, “e volevo creare un laboratorio scientifico alla portata dei più piccoli e, parlando con alcuni amici, mi è venuto in mente questo particolare e bizzarro argomento: la cacca. E’ uno degli argomenti più affascinanti e che suscita grande simpatia nell’animo dei bambini, ma che può creare anche gravi problemi se viene sottovalutato. Secondo alcuni studi di psicologia infantile si è potuto constatare che, in famiglie in cui quest’argomento viene trattato come un ‘tabù’, il bambino tende a trattenere i naturali bisogni fisiologici, comportando così dei disturbi all’intestino. Lo scopo di questo laboratorio, attraverso la narrazione del libro “Chi me l’ha fatta in testa?” di Holzwarth e Erlbruch e del modellamento di pasta di cioccolato, è di insegnare ai bambini il funzionamento del processo digestivo facendoli prendere consapevolezza della normalità e dell’importanza di un tema per loro divertente.

La sede dell’attività è l’Ex Cinema Nuovo e accoglierà il laboratorio fino alla conclusione del festival, 18 ottobre. Sono molto contenta non solo perché il Comitato delle mostre e dei laboratori è stato subito entusiasta della mia proposta, ma anche perché sta riscuotendo un grande successo, almeno da quanto posso constatare dall’alto numero di adesioni. E’ in assoluto il primo laboratorio di BergamoScienza destinato ai bambini al di sotto dei 6 anni e, grazie anche all’aiuto delle studentesse del Liceo Secco Suardo, sta risultando essere un’idea vincente.”

Del laboratorio “Il sole e la misura del tempo”, Francesco Mapelli afferma: “Il laboratorio nasce in modo molto semplice, cioè grazie alla conoscenza diretta con il prof. Daniele Engaddi, insegnante in pensione esperto in astronomia, e i suoi interventi nelle suole destinati ai ragazzi. Così ho deciso di chiedergli se aveva voglia di buttarsi in questa nuova avventura: realizzare un laboratorio/mostra per Bergamoscienza che raccontasse la storia del rapporto tra l’uomo e il cielo, guardando agli stratagemmi utilizzati per misurare lo scorrere del tempo.

Nel laboratorio sarà possibile lasciarsi stupire scoprendo moltissime cose, per esempio che i sumeri 5000 anni fa avevano calcolato senza alcuno strumento una durata dell’anno solare di 360 giorni circa, oppure che il sorgere della stella Sirio indicava agli antichi Egizi il periodo delle inondazioni del Nilo, e tante altre.

Attraverso l’aiuto del Comitato Giovani, questa proposta è giunta al comitato scientifico che ci ha dato fiducia, ora si vedrà se agli appassionati di scienza piacerà. La mostra/laboratorio, che si collega anche al tema dell’anno internazionale della luce, è stata allestita al Talent Garden, fino a domenica 18 ottobre, uno spazio ampio e luminoso, perfetto per lavorare con il sole.”

Tra i prossimi appuntamenti da non perdere nel calendario di BergamoScienza è la conferenza/proiezione “La rivoluzione scientifica della Grande Guerra” di mercoledì 7 ottobre alle 20.45 al Teatro Nuovo di Treviglio.

Lucia Cappelluzzo

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