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I vaccini e il lavoro che cambia BergamoScienza dentro l’attualità

Dopo una domenica densa di eventi interessanti, lunedì 5 ottobre, alle 18.30 da non perdere: “PHD DAY: il Premio Nobel consegna i diplomi di Dottorato di ricerca 2015” al Teatro Sociale e, alle 21, “Buono da mangiare” alla Sala Curò.

Dopo aver perso la memoria con il toccante evento “Vivere senza memoria, il caso di Henry Gustav Molaison”, prima conferenza di domenica 4 Ottobre con l’intervento della ricercatrice Suzanne Corkin del MIT di Boston, il Teatro Sociale è stato catapultato nello spazio insieme a Massimo Tarenghi, Emeritus Astronomer ESO, e la sua conferenza “Astronomia oggi: nuovi strumenti, nuove scoperte”.

Il pubblico numerosissimo ha attraversato, grazie alle parole dell’astronomo, la storia dell’astronomia degli ultimi 50 anni, ripercorrendo le più sensazionali scoperte scientifiche (telescopi a terra e nello spazio e i nuovi rivelatori per esplorare il cielo) che hanno dato vita alla rivoluzione nella conoscenza dell’universo attualmente in atto, fino ad arrivare alle previsione del grande futuro che ci aspetta grazie alla messa in funzione di telescopi ancora più potenti.

Dalla bellezza e complessità dell’universo, al Teatro Sociale si è discusso di vaccini con la conferenza “Vaccini oggi e domani” con l’intervento di Antonio Lanzavecchia, Istituto di Ricerca in Biomedica di Bellinzona, e di Rino Rappuoli, Chief Scientist Vaccines Siena, introdotti da Martino Introna, segretario del Comitato Scientifico di BergamoScienza.

“La verità scientifica è l’unica via per sconfiggere l’ignoranza”, con queste parole Martino Introna ha aperto la conferenza, sottolineando “vorrei che fosse una conferenza interattiva tra i relatori e il pubblico”. In effetti è nato un interessante dibattito su un tema molto attuale e su due poli da sempre in aperta opposizione tra loro: magia e scienza, superstizione ed evidenza scientifica. Attualmente stiamo assistendo al diffondersi di opinioni avverse alla scienza e alla ricerca, tanto che continua ad aumentare il numero delle famiglie che decidono di non vaccinare i propri figli ritenendo verità delle notizie non scientifiche di “ciarlatani che spacciano miracolosi oggetti o sostanze la cui efficacia non è mai stata provata scientificamente”, per citare Introna.

“La notizia uscita recentemente che sosteneva che i vaccini provocassero l’autismo nei bambini è assolutamente infondata. Nel 1900 la media della vita era 47 anni, ai giorni nostri è pari a 80-90 anni; questo è merito della migliore igiene, degli antibiotici e soprattutto dei vaccini. E’ grazie a questi che non abbiamo mai visto i terribili effetti del vaiolo o della difterite e che siamo sul punto di estirpare una malattia infettiva come la poliomielite”, afferma Rino Rappuoli.

Martino Introna ha concluso la conferenza affermando: “Oggi abbiamo ancora una volta celebrato la scienza, purtroppo non c’è un vaccino contro la cattiva stampa e la notizie sbagliate; seguire le conferenze di Bergamo Scienza, però, è un buon rimedio.”

Ancora più attuale è il soggetto dell’ultima conferenza ospitata tra le mura del Teatro Sociale: la disoccupazione giovanile, affrontata nell’evento “Supernova: digitale e innovazione. I nuovi scenari del mondo del lavoro”, grazie agli interventi di Enrico Gasperini, Digital Magics; Andrea De Spirt, Jobyourlife; Luca De Biase, giornalista Sole 24 Ore, co-fondatore associazione Italia Startcup e Mario Salvi, presidente Associazione BergamoScienza.

Enrico Gasperini: “Stiamo assistendo ad una terza rivoluzione industriale. I cambiamenti tecnologici avvengono molto velocemente arrivando a cambiare le regole che stanno alla base dei rapporti sociali, tanto da non poter concepire attualmente la nostra vita senza uno smartphone. Ma la tecnologia non deve spaventarci. Sono convinto che la tecnologia non porti solo cambiamento, ma anche molte nuove opportunità lavorative; ad esempio grazie alla creazione di Startcup.”

Il problema di fondo è che stiamo vivendo un’epoca in cui non ci sono posti di lavoro per i giovani e perciò è necessario “crearsi il lavoro da soli”, cercando di inventare sempre nuove imprese e ambiti lavorativi. Mario Salvi: “Credo fortemente che se si investisse nei nuovi ambiti tecnologici, si creerebbero molti posti di lavoro per i giovani. BergamoScienza in tredici anni ha formato due generazioni di liceali e spero che le conferenze che toccano questi argomenti possano essere uno stimolo per i giovani spettatori”.

E con queste parole del Presidente dell’Associazione BergamoScienza si è concluso il primo weekend del festival scientifico.

Oltre alle conferenze ospitate dal Teatro Sociale, per l’intera giornata lungo il Sentierone si è svolto il laboratorio “La scuola in piazza!”. Ventotto istituti scolastici hanno proposto degli esperimenti scientifici, esposti dagli studenti stessi, che hanno spiazzato dalla “scienza disgustosa” del Bilingual British School ai robot del Istituto Superiore Leonardo Da Vinci, dalla cucina molecolare dell’Istituto Lorenzo Federici al mondo delle api con l’Istituto Agrario di Albino. Sono state attività coinvolgenti e veloci che hanno permesso ai molti visitatori di partecipare e di imparare divertendosi.

I prossimi eventi da non perdere di Bergamo Scienza sono, lunedì 5 ottobre, alle 18.30, “PHD DAY: il Premio Nobel consegna i diplomi di Dottorato di ricerca 2015” al Teatro Sociale e, alle 21, “Buono da mangiare” alla Sala Curò.

Lucia Cappelluzzo

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