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Fontana rosso sangue e striscioni contro l'”eroe” Antonio Locatelli fotogallery

Il bergamasco Antonio Locatelli (1895-1936), insignito della Medaglia al Valore militare, è contestato ancora oggi a Bergamo. La fontana che porta il suo nome è stata colorata di rosso mentre uno striscione di contestazione è apparso nella mattina di sabato 3 ottobre sulla Briantea.

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Il bergamasco Antonio Locatelli (1895-1936), insignito della Medaglia al Valore militare, è contestato ancora oggi a Bergamo. La fontana che porta il suo nome è stata colorata di rosso mentre uno striscione di contestazione è apparso nella mattina di sabato 3 ottobre sulla Briantea.

Non è’ la prima volta che il contestato "eroe" viene preso di mira. 

Da una parte le ricostruzioni ufficiali della sua vita avventurosa, dall’altra le pesanti critiche antifasciste.

 

TRE VOLTE MEDAGLIA AL VALORE MILITARE

Il 27 giugno 1936, mentre infuriava in Etiopia la guerriglia dopo la fine ufficiale della guerra voluta dal regime di Mussolini per la costruzione dell’Impero, veniva massacrato da bande indigene uno dei più grandi piloti che la Regia Aeronautica abbia mai avuto: il Maggiore Pilota Antonio Locatelli, l’unico militare nella storia dell’Arma Azzurra ad essere stato decorato con la massima onorificenza al Valor Militare per ben tre volte, assieme a numerose altre medaglia tra cui l’Ordine Militare di Savoia.

Appassionato fin da giovane del volo, allo scoppio del primo conflitto mondiale, nel maggio 1915, fu assegnato al Battaglione Aviatori dove conseguì il brevetto di pilota militare: le sue doti alla guida degli apparecchi italiani spiccarono subito agli occhi dei suoi superiori, tanto da prendere parte ad oltre 520 missioni di guerra, da ricognizione e in combattimento, guadagnandosi “sul campo” le sue prime tre Medaglie d’Argento al Valor Militare.

ANTONIO LOCATELLI

Ma la storia di questo straordinario figlio d’Italia, continuò anche dopo la fine del conflitto. Sbalordendo il mondo intero, Antonio Locatelli si rendeva protagonista di un’impresa senza precedenti per l’epoca: il 2 giugno 1919, mentre si trovava in Sud America per una campagna di sponsorizzazione delle fabbriche aeronautiche italiane, decise di tentare la trasvolata della Cordigliera delle Ande, dal Cile all’Argentina; fermato dalle pessime condizioni atmosferiche, con venti oltre i 200 km/h, tentò nuovamente l’impresa il 30 luglio: dopo essere decollato da Buenos Aires, ed aver sorvolato le Ande ad oltre 6500 km d’altezza, atterrò a Vina del Mar, presso Valparaiso, tra gli applausi della folla e i fotografi di tutto il mondo, che lo immortalarono e lo resero famoso dall’Europa all’America, fino all’Estremo oriente.

Ma il merito del giovane pilota italiano (aveva appena 24 anni al compimento della trasvolata) fu quello di inaugurare il primo servizio di posta aerea al mondo: nella carlinga del suo velivolo, infatti, aveva trovato posto un sacco pieno di posta da recapitare in Cile.

Accanto alla professione di pilota, affiancò quella di fotografo e poi di politico: collaborò sia al Corriere della Sera che alla Rivista di Bergamo, di cui divenne il direttore e dal 1924 al 1928 venne eletto Deputato del Regno.  

Cielo della Somalia, gennaio-maggio 1936”.

Ma la cattura di Addis Abeba da parte delle truppe del Maresciallo Rodolfo Graziani non portarono fine alla fine delle ostilità: presto gli Italiani avrebbero conosciuto le insidie della guerriglia e degli attacchi di bande irregolari non dissimili da quanto compiono quasi ottanta anni dopo i miliziani talebani in Afghanistan.

Alla memoria di tutti i caduti di Lekemti, il Governo Italiano concesse la Medaglia d’Oro al Valor Militare alla Memoria (la ricevette anche Padre Borello, per la preziosa attività di riconoscimento dei corpi dei caduti e per le mille peripezie passate cercando rifugio tra le tribù ostili); sarebbe stata la terza massima onorificenza per il Maggiore Locatelli, di cui oggi non rimane neanche la polvere: il piccolo cippo funebre in cui furono inumati i resti dei poveri undici militari italiani non esiste più, forse distrutto dagli eventi del secondo conflitto mondiale o forse dalle successive guerre che videro coinvolta l’Etiopia con i suoi vicini del Corno d’Africa. 

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Commenti

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  1. Scritto da Carlo.F

    Bhe, potremmo, di questo passo, anche abbattere il monumento a Vittorio Emanuele II (o magari dipingerlo di nero) uno dei principali responsabili della guerra civile denunciata dallo stesso Garibaldi nel Meridione e di una emigrazione mai vista prima nella penisola italiana..

  2. Scritto da Luigi

    A furia di giocare ancora (aimhe) a fascisti contro partigiani, ci si scorda che Antonio Locatelli, non era un eroe ma solo un figlio del suo tempo. Ha fatto grandi cose (trasvolate etc.) ma anche compiuto atti disumani… chiamarlo eroe no, ma nemmeno coprirlo di infamia per essere stato fascista (come molti dei nostri notti per altro).

  3. Scritto da Alberto

    Solo una bambinata priva di alcun senso, forse il monumento bisognerebbe farlo a persone degna di nota come quei dementi che cercano nel passato i nemici e trovano coraggioso lo sfregio dei morti. Allora propongo l abbattimento del palazzo di piazza della Libertà ( ancora quel vile di Locatelli )! Ora la storia facciamola insegnare da tali persone degne di nota perché Loro sanno come è andata perché solo la cultura porta a gesti del genere. Complimenti Compagno l eroe.

    1. Scritto da Rajinder Cotrapali

      e complimenti anche a te, che tra un’ironia degna di nota ed un sarcasmo degno di nota, riesci a scrivere un commento incomprensibile….

  4. Scritto da saluzzo

    Antonio Locatelli nell’Aereonautica Italiana non fu mai nè cacciatore nè bombardiere, fu un ricognitore, fotografava i movimenti delle truppe e potenziali bersagli.Eroe? Per i suoi commilitoni sicuramente, grazie ai suoi voli salvò migliaia di vite umane tra i soldati del Regio Esercito. Eroe? Fu il primo a fare la trasvolata delle Ande e il primo ad attivare il servizio postale aereo.
    Da ultimo se vorrete approfondire il personaggio di Locatelli da ricordare il risanamento di Citta Alta.

    1. Scritto da Adler

      Forse non lo sai, ma Antonio Locatelli aveva inventato anche i selfies, con la sua Leica, riusciva a fotografarsi in aereo mentre scendeva in picchiata sui villaggi etiopi, mitragliando gente e animali e faceva saltare con precisione i tucul. Poi lo scriveva a casa, dettagliatamente, commentando l’imprese con i sentimenti provati, esaltanti! Da bravo cronista, allegava le foto a documentario. Non ci credi? Anche i suoi biografi sono imbarazzati.

      1. Scritto da Nicola

        Mi sembra normale che fosse felice di uccidere dei nemici. Si chiama guerra. I nemici si uccidono e sottometterli è l’obbiettivo di tale pratica. Di che cosa stiamo parlando? Perchè non andate a Roma a distruggere i busti dei vari imperatori o in città alta a rimuovere l’effige del Colleoni? Anche questi personaggi hanno seminato morte e distruzione. La differenza la fanno i soliti comunisti che non sanno fare altro che distruggere la coesione sociale italiana con queste azioni puerili.

        1. Scritto da Adler

          Bambini, donne, anziani, animali domestici, villaggi sperduti di pastori, tutta gente inerme, disarmata, protetta dagli accordi internazionali firmati anche dal regno d’Italia, tu li chiami nemici? E uccidere queste persone tu ritieni sia normale che dia felicità? Se non preghi tu per te, chiedi a tua mamma di farlo.

  5. Scritto da Casimiro

    Particolare di non poco conto: l’Etiopia era l’unica nazione di religione cristiana del continente africano eppure la religione cristiana, cattolica, dopo i Patti lateranensi era la religione di Stato nel Regno d’Italia. La guerra “d’Abissinia” oltre che una guerra coloniale, d’aggressione e razzista, fu una guerra di cristiani contro cristiani, come quelle crociate di deriva che fecero fuggire popolazioni intere verso l’Islam pur di scampare alle spade dei correligionari cristiani.

  6. Scritto da Perfida Albione

    Dai, la redazione di bergamonews che scive un articolo con questi contenuti e questo linguaggio ? Non ci credo, di chi è lo scherzo ?

  7. Scritto da marco

    Criticate locatelli e chiamate eroe di liberazione che guevara che ha fatto uccidere ed ha ucciso persone innocenti solo x antipatie personali……è proprio vero che il vostro pensiero sinistroide a priori e l’ignoranza sono i veri mali del ns secolo

    1. Scritto da sheldon cooper

      ahahahhahah rido all’idea del guevara che “ha ucciso persone innocenti x antipatie personali”. dai marco, spiegacela tu la storia, noi siamo ignoranti… quali erano le “antipatie personali” a cui ti riferisci? a cuba fulgencio batista gli aveva fatto una multa per divieto di sosta? e la bolivia? gli aveva negato il permesso di soggiorno per una vacanza di famiglia? in ogni caso, grazie per il momento di ilarità… al lunedì mattina fa sempre bene

    2. Scritto da XXX

      E per fortuna che ci sei tu M,che sai tanto ma non citi i fatti,i nomi e le fonti.

  8. Scritto da mario59

    Non mi trovo d’accordo con chi deliberatamente danneggia i monumenti, così come non mi trovo d’accordo, con chi continua a sostenere che Antonio Locatelli sia stato un eroe.
    Per me gli eroi salvano vite umane, non il contrario.
    E comunque, è stato ucciso da chi non ne poteva più di subire nel proprio paese, le nefandezze degli invasori..lo hanno ucciso barbaramente..? beh..ne ha ammazzati molti di più lui barbaramente e vigliaccamente, lanciando l’iprite dal suo sicuro aereo.

    1. Scritto da stupidate

      quante stupidate in così poche righe

      1. Scritto da mario59

        Ecco bravo o brava…???
        Scrivile tu allora le frasi intelligenti in merito all’argomento, che almeno possiamo confrontare i pensieri diversi.

        1. Scritto da Stupidate

          Appunto, son pensieri diversi, solo pensieri. Io la penso come l’articolo, tu la pensi diversamente. Fine del discorso.

          1. Scritto da mario59

            Praticamente secondo te, chi la pensa in modo diverso racconta solo stupidate…fine del confronto. Buona settimana.

      2. Scritto da aris

        leggendo l’ ultima parte dell’ articolo, mi chiedo se sia un eroe chi ha posto a repentaglio la sua e di altri vite. O Piuttosto uno sprovveduto?

  9. Scritto da Marta

    Ma questo articolo è AGGHIACCIANTE!

  10. Scritto da Renato

    Paragonare i partigiani etiopi, che combattevano per la libertà contro i fascisti di Badoglio e Graziani, ai talebani afgani è indicativo di quanto sia ignorante l’autore dell’articolo

  11. Scritto da Matteo

    Locatelli è quello che nel 1936 bombardò con armi chimiche gli abissini facendo decine di migliaia di vittime? Effettivamente fù un eroe che aiutò gli africani a casa loro

  12. Scritto da nino cortesi

    Eroe?
    È un articolo di Gasparri?

  13. Scritto da Gibbo

    Anche oggi gente che non ha nulla da fare…
    Ricordatevi che tra i guerriglieri c’è anche il vostro eroe Che Guevara.

    1. Scritto da Matteo

      Che magari però era nel contesto di guerre di liberazione da tiranni, non di guerre di aggressione coloniale…

      1. Scritto da mario59

        Ma cosa glielo spieghi a fare…per i destrosi gli eroi sono gli aggressori, chi si difende normalmente lo ritengono un terrorista.

        1. Scritto da Freud

          Stato confusionale

  14. Scritto da Daniele

    Articolo vergognoso, a 80 anni di distanza bisognerebbe parlare della verità su Locatelli, e dire che fu un fascista della prima ora, squadrista, e che fu felice di partire per la guerra più ignobile della storia coloniale per bombardare con l’iprite i villaggi etiopi rei solamente di combattere per la libertà del proprio paese.

    1. Scritto da Storiografo

      Daniele lo storiografo. Ma va a ciapà i racc

    2. Scritto da Paolo

      a 80 anni di distanza bisognerebbe dire la verità anche sui partigiani…. ma questo ti crea problemi vero?

      1. Scritto da Daniele

        No, non mi crea nessun problema. Possiamo cominciare da dove vuoi, dai fratelli Cervi o da Argelato.
        Ma forse sto mettendo troppa carne al fuoco.
        Con il tuo sciocco commento hai dimostrato solo di saperti trincerare dietro stantite posizioni ideologiche destra vs. sinistra.

    3. Scritto da il polemico

      se sei militare e non obbedisci agli ordini,sai che ti succede?certo, poteva disertare e chiedere asilo politico in siria………strano che non hai criticato le sue missioni contro gli austriaci, rei di combattere per il loro imperatore

      1. Scritto da Daniele

        Tanto per cominciare Locatelli partì per l’Etiopia da volontario. In secondo luogo la guerra d’Etiopia fu una guerra coloniale, un’aggressione nei confronti di un popolo libero che viveva secondo le proprie leggi, combattuta utilizzando gli espedienti più spregevoli quali le deportazioni, le esecuzioni di massa e le armi chimiche. La guerra contro l’Austria-Ungheria appartiene ad un periodo storico sedimentato, che fortunatamente siamo riusciti a lasciarci alle spalle.

      2. Scritto da sascha

        Eh no, le armi chimiche erano state bandite dalla convenzione di Ginevra, e Locatelli lo doveva sapere. Persino nella Wehrmacht esisteva il diritto dei militari a non obbedire ad ordini contro coscienza ( se poi non lo avessero esercitato….). Badoglio ha preteso un ordine scritto di Mussolini, che se ne assunse la responsabilità, prima di ordinare l’impiego delle armi chimiche.

        1. Scritto da guinness

          Il Polemico è un professionista del “fuori dal vaso”. Vanta anche dei titoli mondiali.

  15. Scritto da GL76

    Il concetto di “eroismo” negli anni del ventennio è un po’ diversi da quelli che abbiamo oggi.
    Personaggio notevole, dotato di grande coraggio e forza d’animo, ma nel suo curriculum di guerra ci sono anche alcuni fatti quantomeno controversi, nei confronti delle popolazioni etiopi.
    Di certo per manifestare il proprio dissenso ci sono modi più degni e rispettosi…

    1. Scritto da Luciano

      Finalmente qualcuno che usa morigeratezza e intelligenza nelle valutazioni. Leggo troppi commenti schierati per partito preso, oppure, forse ancora peggio, per ignoranza in materia di storia. Assolutamente d’accordo con Lei!

      1. Scritto da ivan

        mi associo.

  16. Scritto da Il Naggio

    Sicuramente è stata opera di qualche mente eccelsa di cui bergamo prolifera

  17. Scritto da poveri noi

    Forse servire la PATRIA non è nobile per voi poveri stolti…..siete proprio eroici voi che dietro l’anonimato sporcate monumenti ed esibite striscioni fantastici…direi che è il caso di abbattere pure il Colosseo e tutti i monumenti di Giulio Cesare vecchio sanguinario imperatore….

    1. Scritto da Narno Pinotti

      Disprezza l’anonimato e si firma “poveri noi”. Almeno in una cosa ha ragione: poveri noi. Che coraggio ci vuole per non mettere la faccia nemmeno nello scrivere due innocue righe in rete!

      1. Scritto da anonimo veneziano

        Non c’entra la faccia, c’entra il concetto. Se il concetto è condivisibile, che mi frega la faccia. E basta con questo “eroico” esibizionismo da quattro soldi. Molte volte non ci si mette la faccia per non essere poi soggetti ad attività di disturbo da disturbati mentali: capito il perché dell’anonimato sig. Pinotti. Solo lei è coraggioso, se questo vuol dire essere coraggiosi. Bene, contento lei.

        1. Scritto da Narno Pinotti

          Nessun concetto sta in piedi se contiene una contraddizione. Attacco qualcuno perché anonimo, e io stesso nel farlo mi nascondo. Si chiama assurdità logica. Neanche la sua pietosa giustificazione sta in piedi: mi firmo sempre e non ho mai avuto disturbo da chicchessia. Molto più verosimile che si tratti di semplice codardia.

          1. Scritto da Anonimo veneziano

            Caspita, che parolona, codardia.
            L?ha già detto qualcuno su questo blog. Firmarsi Narno Pinotti é come firmarsi Marii Rossi. Nomi sconosciuti tra la folla. Nomi Anonimi per l’appunto. Tanto vale firmarsi con specie di nickname.
            Codardia? Ma va la, Narno. La codardia é ben altra cosa
            , mi pare

          2. Scritto da Narno Pinotti

            Perché allora, se sono nomi tra la folla, non prova a postare un commento fermandosi lei Narno Pinotti? Altri lo hanno detto, nessuno lo ha fatto. Scommettiamo che la redazione, che conosce la mia email, non glielo pubblica? O che se glielo pubblica chiederò i suoi dati per farmi tutelare dalla legge?

    2. Scritto da Giufla

      pssst! …. lo dico solo a te, …. Il Colosseo non è opera di Giulio Cesare …… fu fatto costruire da Vespasiano e da Tito, suo successore, facendovi lavorare gli Ebrei fatti prigionieri e schiavi durante le guerre di Giudea e la distruzione di Gerusalemme, centoventanni dopo l’assassinio di Giulio Cesare …..non dirlo in giro, mi raccomando!

      1. Scritto da Poveri tutti

        Poveri noi ha detto che bisognerebbe far distruggere il Colosseo e/ – tutti i monumenti di Giulio Cesare e NON che Giulio Cesare ha costruito il Colosseo. Così, visto l’amore di precisione.

        1. Scritto da Giufla

          Secondo grammatica e sintassi la frase è equivoca in quanto priva di un complemento di specificazione o di relazione. Es. “I monumenti di Cesare…” è da intendersi come di proprietà di Cesare o realizzati da Cesare, o dedicati a Cesare? E l’ordine enunciativo è anche ordine temporale ed aggregativo oppure casuale e disgiuntivo? Il post mi pare più declamatorio, proiettivo ed auspicativo che attinente il circoscritto episodio.

          1. Scritto da a.r.

            Hai ragione tu prof..ti riempi proprio bene la bocca…

  18. Scritto da Francesco

    Chi siete voi per dire che lui non e’ un eroe??o volete cambiare anche la sua storia come avete fatto con tutti gli altri…o forse meglio ricordare quei 4 porci che si nascondevano in mezzo alle montagne??

    1. Scritto da giggi

      tu invece stavi a valle con i nazisti, eh? complimentoni!

    2. Scritto da Nome (richiesto)sandro

      I partigiani erano 4 porci che si nascondevano nelle montagne?Quindi cosa sarebbero quelli che sono stati sconfitti da loro?Sfortunati ma arditi?Traditi dal popolo a cui volevano bene e che si è inventato i vari soprusi?

    3. Scritto da figlio di un"porco"

      Ti perdono per ciò che hai scritto qui. Altro non sono capace di scriverti…

  19. Scritto da Schifo

    Che schifo di personaggi circolano.
    Esseri senza dignità, senza senso della patria, senza cultura: insomma animali da soma.
    Riaprite le stalle e ricacciateli da dove provengono

    1. Scritto da che schifo

      stai parlando dei fascistelli di cp e fn che girano ancora sul nostro territorio? Hai ragione, fanno schifo e sono ignoranti!

  20. Scritto da claudio

    La madre degli idioti e’ sempre incinta. Avessero la meta’ del fegato di Locatelli quei ” coraggiosi ” ( non e’ difficile capire a quale area politica appartengano ) , anziche’ praticare le loro gesta di nascosto, molte cose per il nostro paese andrebbero meglio.

  21. Scritto da Luca

    Hanno fatto bene. È l’80esimo della guerra in etiopia e Locatelli era un fascista, amico di Mussolini, che si vantava delle persone che uccideva in aereo col gas. Eroe o meglio eroe del fascismo? Ridicoli voi che vi fermate all’apparenza.

    1. Scritto da francesco

      La tua ignoranza non ha limiti..tu non sai neanche cosa vuol dire combattere per la propria patria..nel tuo cervello c’e’ tutta l’ignoranza che ti hanno inculcato..prima di giudicare devi studiare il personaggio a prescindere dalle proprie idee

      1. Scritto da Matteo

        In che senso, scusa, attaccare un’altra nazione per fini espansionistici può essere considerato “lottare per la propria patria”? Semmai è vero per l’altra parte… Locatelli fra l’altro in Etiopia ci andò volontario, mica comandato.

      2. Scritto da Narno Pinotti

        E che cosa resta di un personaggio storico, se si prescinde dalle sue idee e dalle azioni che quelle idee ispirarono e in cui si rivelarono? A che cosa danno spazio i libri di storia trattando di Napoleone? E per che cosa aspirava a essere ricordato e celebrato Napoleone stesso: per la statura? Il colore degli occhi? L’accento?

      3. Scritto da Chiara

        Non lo sai? Anche i cadetti etiopici della scuola militare di Oletta, quelli che attaccarono i militari italiani atterrati a Lechemti, combattevano per una patria, la loro, l’Etiopia, …. aggredita dal Regno d’Italia, con il tacito assenso delle potenze europee, Impero britannico in primis!

  22. Scritto da Antò

    di Eroe locatelli non ha niente. é stato un fascista assassino, felice di bombardare i negretti.

  23. Scritto da Alida

    Ma cos’ha fatto questo eroe?

  24. Scritto da Antonio Locatelli

    Ignoranti, mi rivolto nella tomba e vi perdono.

    1. Scritto da Abuna

      L’hai capita che erano solo ignoranti e che ti hanno plagiato con sfilate ed “Eja Eja, alalà … té ke mé stó ké a kā!”. Da onorevole ti hanno preso in giro con l’illusione di darti l’Aeronautica, podestà di Bergamo ti hanno ” defenestrato” perchè ancora celibe alla tua bella età, il tuo nume D’Annunzio l’avevano ridotto a macchietta. Ma per l’Etiopia, tu, come Gennaro Sora, allora veri eroi, eravate ideali! Hailè Selassiè ha perdonato lItalia, voi perdonate chi vi ha rovinati!

    2. Scritto da Vito

      Mi dia qualche numero per il lotto, entro stasera, alle19,30 chiudono le agenzie. Grazie

    3. Scritto da Gabriele D'annunzio

      Rivoltati piano che ti esce l’iprite dalle tasche!