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Ciclovia, sindaco indagato scrive e spiega ai cittadini “Nessun beneficio per me”

Dopo che il pm Giancarlo Mancusi ha iscritto nel registro degli indagati con l'ipotesi di abuso d'ufficio il primo cittadino, quattro assessori, otto consiglieri comunali e il funzionario tecnico dell'area urbanistica di Alzano Lombardo, (secondo gli inquirenti pensano che la modifica al percorso fu decisa per evitare un terreno di proprietà del sindaco), il primo cittadino spiega ai cittadini: "Un attacco politico, né io né la mia famiglia avremo nessun beneficio da quella modifica".

Dopo che il pm Giancarlo Mancusi ha iscritto nel registro degli indagati con l’ipotesi di abuso d’ufficio il primo cittadino, quattro assessori, otto consiglieri comunali e il funzionario tecnico dell’area urbanistica di Alzano Lombardo, (secondo gli inquirenti pensano che la modifica al percorso fu decisa per evitare un terreno di proprietà del sindaco), il primo cittadino spiega ai cittadini: "Un attacco politico, né io né la mia famiglia avremo nessun beneficio da quella modifica".

 

 

Apprendo oggi, direttamente dalle pagine dei quotidiani, di un’indagine in corso che mi riguarderebbe insieme alla mia giunta, al mio intero gruppo di maggioranza e alla responsabile dell’area urbanistica.

È indispensabile che io faccia luce sulla verità dei fatti come portavoce del punto di vista della giunta e della maggioranza che mi sostiene. Già da mesi e negli ultimi giorni, a seguito dell’esposto presentato in procura da quattro consiglieri della minoranza, abbiamo fornito tutta la documentazione necessaria, sia in formato cartaceo che informatico, affinché sia riconoscita la correttezza della condotta di questa Amministrazione. Di seguito, per tranquillizzare tutti i cittadini voglio ricostruire quanto sinora accaduto. In occasione dell’approvazione del PGT 2.0, ereditato dell’attuale minoranza, abbiamo trovato una previsione di percorso pedonale/ciclopedonale sulle pendici del Frontale (lunghezza 3 km) che al nostro esame si presentava così:

· Dalle caratteristiche esclusivamente pedonali e per nulla ciclabili;

· Frammentato (con ampie interruzioni in corrispondenza di proprietà private) in modo tale da non consentire il collegamento tra la valle del Luio e Brumano;

· Ricalcante mulattiere e viabilità esistente dalle pendenze elevate;

· Che non garantiva il collegamento a servizio di tutti i quartieri collinari.

Di questa previsione, gli unici due brevi tratti già realizzati dalla precedente amministrazione, tra via Santa Maria Assunta e via Don Adami, si sviluppano per la lunghezza di circa 130 metri e, da codice della strada, si configurano esclusivamente pedonali in quanto ripidi e con presenza di scalinate.

Con l’intento di definire realisticamente un percorso pedonale di vera utilità, che si costituisse come parte di una rete al servizio dei quartieri collinari, in fase di approvazione del PGT abbiamo ritenuto di accogliere parzialmente l’osservazione n° 29, presentata da privati cittadini, con cui abbiamo modificato la previsione fatta dalla precedente amministrazione, che non costituiva formalmente un vincolo. Accogliendo l’osservazione si presentava infatti la possibilità di definire un percorso pedonale, tra Via Risorgimento e Via Spiazzi, che conservava intatta la possibilità di lavorare al futuro collegamento tra Brumano e la Valle del Luio, ma realizzava un vantaggio immediato per la cittadinanza, connettendo i quartieri sopra Via Provinciale tra loro e con la rete di sentieri che percorrono il soprastante ambito naturalistico del Frontale.

Mentre la presunta “ciclabile” prevista da Bertocchi sarebbe stata realizzata con denaro pubblico a scomputo degli oneri, il collegamento pedonale previsto dalla mia giunta verrà realizzato interamente a carico dei privati. Se non bastasse la ragione urbanistica ed economica a giustificare la scelta voglio precisare, per sgomberare il campo da ogni illazione sui presunti vantaggi di cui avrebbe goduto la mia famiglia che, la previsione di un transito pedonale sulla proprietà Nowak non è stata eliminata ma, per consentire la realizzazione del migliore percorso, spostata a valle Inoltre l’attraversamento della proprietà passa da un transito dello sviluppo di 20 metri ad un transito di oltre 40 metri. Va aggiunto che, mentre nella versione precedente si trattava di una semplice previsione non vincolante, ora la cessione del terreno, di proprietà familiare, è certa e legata alla realizzazione delle opere dei piani attuativi.. È inutile sottolineare che questa cessione non darà alla mia famiglia alcun beneficio in termini edificatori.

Ma è stata piuttosto intesa come gesto di generosità in funzione della pubblica utilità.

Mi pare chiaro che sia in atto uno scontro esclusivamente politico in cui la minoranza usa la "querelle" di natura urbanistica, sulla fantomatica ciclabile, per cercare di attaccarmi personalmente e con me cercare di screditare la mia giunta, il mio gruppo di maggioranza e l’associazione che ci sostiene. Questo accade forse perché, dopo 20 anni di giunte targate Lega e PDL, qualcuno si sta accorgendo che, anche solo dopo un anno e mezzo, la città sta cambiando grazie al lavoro che la mia squadra sta svolgendo al servizio del nostro comune, dei nostri cittadini e delle famiglie di Alzano, mettendo in campo tutte la passione, la professionalità e l’intelligenza necessarie. Spiace che lo scontro politico su una scelta urbanistica, rispetto alla quale abbiamo visioni diverse, sia stata trasformato dalla minoranza in un fatto giudiziario. Con serenità e fermezza ribadisco, rivolgendomi soprattutto ai cittadini di Alzano, che io e la mia maggioranza non abbiamo nulla da nascondere e che siamo a disposizione del giudice per fornire tutti gli elementi che riterrà necessari al fine di fare chiarezza sull’accaduto. Nel frattempo noi continueremo a lavorare per il bene comune, come abbiamo fatto sin dal giorno del nostro insediamento.

Il Sindaco

Annalisa Nowak

Commenti

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  1. Scritto da pol

    la famosa “ciclabile” della passata amministrazione non è negli usa o in Finlandia…invito ogni cittadino alzanese a fare un giro sui tratti realizzati ad alzano sopra dalla passata amministrazione. è talmente palese che non parliamo di una ciclabile ma di una serie di scalinate e scalette che il corretto operato dell’attuale amm.ne emergerà con chiarezza. son sicuro che tutti gli attuali detrattori scriveranno post di scuse e/o si scuseranno direttamente con l’attuale amm.ne!!!!!!!!!!!!

  2. Scritto da Giuseppe

    Se a posto di litigare per un pezzetto di pista, mi mettessero a fare qualcosa di utile sia destra che sinistra sarebbe meglio. Si vede che non hanno niente da fare

  3. Scritto da mattia

    ah ah ah rido, il sindaco e la sua maggioranza fanno boiate pazzesche e la colpa è della minoranza che, invece di tacere, fa il suo dovere e denuncia gli abusi! Denunzie talmente infondate che il magistrato decide di indagare ulteriormente, aprire un fascicolo e inscrivere nel registro degli indagati sindaco e tutta la giunta di centro sx! Ma d’altronde si sa i magistrati sono tutti fascisti e hanno notoriamente vessato i poveri amministratori rossi…..

    1. Scritto da roberta

      Al di là del commento di “mattia”, che è chiaramente un esponente politico azzanese che non ritiene di doversi firmare, credo che le spiegazioni del sindaco siano chiare. Io non sono di Alzano e non conosco manco per striscio le vie e le località citate, ma le spiegazioni mi paiono lampanti: addirittura si spiega che la proprietà della famiglia del sindaco viene interessata da un tratto ancor più lungo che in precedenza.
      Mi sembra ovvio che sia tutto solo uno scontro politico.

      1. Scritto da PM

        roberta a lei sembra tutto così ovvio… allora magari può spiegarlo lei alla magistratura, così non stanno a perdere tempo con stupide indagini, visto che il sindaco ha spiegato tutto. (mi chiedo anche cosa possa spingere una persona che dichiara di non conoscere nulla della situazione, ad intervenire per avvalorare la linea difensiva del sindaco, ma vabbè)

  4. Scritto da pol

    è palese alla grande maggioranza dei cittadini alzanesi lo scopo politico dell’iniziativa della minoranza. Ha perso il governo della città dopo venti anni e ancora non se ne fa una ragione.

    1. Scritto da LOL

      Come è palese alla maggioranza degli alzanesi che è bastato un anno di amministrazione PD per far si che la magistratura indagasse su alzano… Il PM ha deciso di aprire un’indagine, non la minoranza….