BergamoNews.it - Bergamonews notizie in tempo reale da tutta Bergamo e provincia: cronaca, politica, eventi, sport ...

Grassobbio, un compratore per la Faac: riassorbirà tutti i 42 dipendenti

Epilogo positivo per i 42 lavoratori della Facc di Grassobbio che saranno riassorbiti da un'azienda di Torino attiva nelle lavorazioni meccaniche e già da anni fornitrice: l'accordo prevede l'assunzione di 15 dipendenti entro il 15 novembre, i restanti entro il 15 aprile 2016.

Arrivano buone notizie per la Faac di Grassobbio: un’azienda torinese assorbirà i 42 lavoratori in mobilità del sito orobico, dopo che sei hanno scelto la strada del prepensionamento e altri due sono già riusciti a trovare una nuova collocazione.

L’azienda ha fatto sapere che i compratori si presenteranno venerdì prossimo in terra bergamasca, dopo un incontro con la direzione e i sindacati.

La situazione si era fatta tesissima all’inizio di settembre quando era esplosa la protesta degli operai: nonostante gli utili, Faac aveva deciso di chiudere il sito di Grassobbio e delocalizzare parte della produzione in Bulgaria, con costi inferiori rispetto a quelli italiani.

L’azienda, finita nelle mani dell’Arcidiocesi di Bologna nel 2013 tramite testamento per volontà dell’ex patron Michelangelo Manini, è controllata da un Trust: ora l’accordo che può dare nuove speranze ai 42 lavoratori bergamaschi.

"Faac ha siglato un accordo finalizzato alla cessione dello stabilimento in Provincia di Bergamo ad una società attiva nelle lavorazioni meccaniche e già da anni fornitrice del Gruppo Faac – si legge in un comunicato dell’azienda – Più in particolare l’accordo, sottoscritto tra le aziende e finalizzato grazie alle intese avviate fin dallo scorso giugno prevede: 

L’impegno irrevocabile della società subentrante ad assumere a tempo indeterminato tutti i 42 lavoratori dipendenti, di cui 15 entro il 15 novembre 2015 e i restanti 27 entro il 15 aprile 2016;

– L’impegno di Faac ad erogare alla società subentrante un contributo per ogni dipendente assunto a tempo interminato a Grassobbio;

L’affitto dell’immobile per 12 anni, di cui 24 mesi a titolo gratuito e successivo locazione.

Il presidente di Faac Andrea Moschetti spiega: ‘ Siamo estremamente soddisfatti dell’accordo raggiunto che ci consente di tener fede ai nostri impegni nei confronti dei colleghi di Grassobbio. Questa soluzione da un lato favorisce la reindustrializzazione del sito e il ricollocamento di tutte le risorse dello stabilimento. Dall’altro, dà seguito al piano strategico e industriale avviato da Faac per avvicinare la produzione in prossimità dei mercati di destinazione, così come per gli altri stabilimenti del Gruppo nel mondo’. 

Faac aveva siglato lo scorso 28 aprile 2015, dopo un lungo periodo di negoziazione e diversi tavoli tecnici, un accordo sindacale che prevedeva per i dipendenti del sito la CIGS con integrazione salariale a carico dell’azienda e un contributo economico per ogni dipendente assunto da altro imprenditore".  

"La ricollocazione è sempre stata la nostra priorità – commenta Marco Tebaldi della Fim Cisl di Bergamo – E’ una buona notizia, poi valuteremo meglio le condizioni dell’accordo nell’incontro che abbiamo già fissato per venerdì 9 ottobre alle 10: conosceremo l’imprenditore di cui per ora non conosciamo nome e cognome e sottoporremo alla valutazione dei lavoratori le sue proposte. I lavoratori della Facc in questi mesi hanno vissuto sulla propria pelle una durissima sofferenza e la notizia del riassorbimento è senza dubbio positiva".

 

 

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di BergamoNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.

  1. Scritto da Angiolinopedrini

    I sindacati servono pero’ eh? Adesso Salvini le spari ancora

    1. Scritto da A.Z. BG

      I sindacati non hanno fatto un bel niente, infatti dichiarano che “valuteranno” il prossimo 9/10. Il Sig. Pierluigi ha ragione;se non avesse fatto un po’ di casino la Lega, portando anche gli operai sul palco e chiedendo l’intervento del vescovo di Bergamo verso la curia bolognese che aveva licenziato tutti per portare la fabbrica in Bulgaria e guadagnare di più,nessuno avrebbe mosso un dito,soprattutto i sindacati che, ormai si occupano solo di statali e extracomunitari.

      1. Scritto da Mavalà

        Non coprirti di ridicolo avvallando le sceneggiate che la lega fa solo ed esclusivamente quando è all’opposizione e/o quando non riguardano lei . Pensi a tutte le aziende che hanno chiuso quando lei era al governo, praticamente ovunque, e senza che nessuno muovesse un dito, pensi al disastro economico dopo anni di suo governo col pdl, pensi ai lavoratori del suo giornale. Questo non è sfidare il ridicolo, è di più , è abuso di dabbenaggine dei 4 poveretti che ancora la votano.

        1. Scritto da guido

          Non sono leghista, ma da sempre la lega spinge le aziende (e di conseguenza l’occupazione) a lavorare e produrre. Spesso tacciata di essere accondiscendente col sommerso, pur di fare impresa. Nulla di ciò che dice lei

          1. Scritto da Mavalà

            Mi contesti nei fatti un solo punto di ciò che ho scritto. Lega ” spingittice ” di aziende ? Cosa , dove, come e quando avrebbe “spinto” ? Per esempio quando è saltato il governo lega – Berlusconi con l’Italia sull’orlo della bancarotta e 100 miliardi di debiti non pagati dal pubblico alle aziende ? Certo una bella “spinta” , al fallimento direi.

      2. Scritto da giggi

        la lega faccia qualcosa per i dipendenti del partito, della padania, di telepadania (e in futuro di radio padania libera), rimasti a casa piuttosto. qua ci vuole il sin.pa! ahah

  2. Scritto da pierluigi

    C’è voluta la Lega per far muovere la acque. Se non ci fossero state le dichiarazioni dei suoi esponenti dalla Berghèm fest in poi, nessuno avrebbe mosso un dito per gli operai, a cominciare dalla curia e dall’eco. Brava Lega.

    1. Scritto da Angiolinopedrini

      Forse sarebbe meglio s’è informasse un pochino meglio…studi bene la situazione di quest’ azienda e poi…scriva. La lega? Lasciamo perdere!

  3. Scritto da Coppa Italia 62/63

    Adesso,chissà se qualcuno chiederà scusa……