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Entusiasmo, lavoro e giovani Edoardo Boncinelli spiega il segreto di BergamoScienza

Si apre oggi, venerdì 2 ottobre, la 13ª edizione di BergamoScienza. Abbiamo incontrato Edoardo Boncinelli, presidente del Comitato Scientifico dell'evento, che svela la formula del successo di BergamoScienza: entusiamo, lavoro e giovani.

La sveglia è suonata, il sole sta sorgendo e la macchina del caffè è pronta per essere accesa. E’ ufficiale. La giornata di venerdì 2 ottobre è incominciata e lo staff BergamoScienza è ai blocchi di partenza per dare inizio all’edizione di quest’anno che ci accompagnerà fino a domenica 18 ottobre. Vi è una modifica al programma, però, per quanto riguarda la prima giornata dedicata al Festival.

A causa dell’annunciato maltempo, tutti gli eventi in programma dalle 21, per la serata di apertura della XIII edizione di BergamoScienza, previsti in Piazzale degli Alpini, si terranno invece al Teatro Sociale. Sono stati cancellati quelli delle band musicali in palinsesto nel pomeriggio. L’inaugurazione della tredicesima edizione del Festival, invece, non ha subito nessun variazione; si terrà alle 17 nella Nuova Aula Magna dell’Università degli Studi di Bergamo, nell’ex chiesa di Sant’Agostino in Città Alta. Sul palco saranno presenti i ragazzi volontari del Comitato Giovani dell’Associazione BergamoScienza che intervisteranno Peter Doherty, Premio Nobel per la Medicina nel 1996.

In occasione dell’inaugurazione abbiamo intervistato Edoardo Boncinelli, genetista e Presidente del Comitato Scientifico dell’Associazione BergamoScienza, che venerdì 2 ottobre sarà sul palco del Teatro Sociale, alle 21, con “I magnifici 7 + 1” per raccontare, insieme al matematico Piergiorgio Odifreddi, la storia di sette scienziati che hanno rivoluzionato la scienza e cambiato così le nostre vite. Inoltre, sabato 3 ottobre alle 17.30, Boncinelli presenterà sul palco del Teatro Sociale il Premio Nobel per la Medicina nel 1996, Peter Doherty, alla conferenza “Flagelli, pestilenze e pandemie”.

Il Presidente del Comitato Scientifico si definisce subito orgoglioso e anche un po’ sorpreso del successo ad ampia scala di BergamoScienza nel corso degli anni.

“BergamoScienza è cresciuta tantissimo, anche al di là di quello che pensavamo” afferma scherzosamente “Ha un volume di fuoco impressionante, per usare una metafora militare: dalle piccole mostre, alle scuole, alle conferenze”.

Sono passati tredici anni, eppure il Festival continua a crescere: il pubblico è sempre più numeroso e variegato e il numero dei giovani che vogliono partecipare all’organizzazione del Festival come volontari è in continuo aumento.

“Frequento molti Festival scientifici in tutta Italia e ho riscontrato io stesso un calo nella qualità delle proposte offerte. BergamoScienza, invece, è sempre in crescita e, nel corso degli anni, è diventata un corpo adulto senza però perdere l’entusiasmo dei primi tempi. Il Festival cresce perché è la Scienza stessa a crescere nel corso degli anni e noi, come organizzatori, riusciamo a catturare e presentare le novità grazie all’esperienza che abbiamo acquisito in questi anni”.

Ad Edoardo Boncinelli bastano tre parole per descrivere il Fenomeno BergamoScienza e spiegare il suo grandissimo successo.

“Entusiasmo. Lavoro. Giovani. L’entusiasmo per la scienza tiene in vita il Festival; negli anni non è mai diminuito ed è anche il comun denominatore di tutti i giovani che partecipano non solo come pubblico, ma anche come volontari nell’organizzazione delle nuove edizioni. Nei primi anni i giovani venivano accompagnati dai genitori agli eventi del festival, adesso, invece, aumenta sempre di più il numero dei fruitori diretti. Ma il grande risultato è quello di essere riusciti ad “entrare” nelle case, coinvolgendo non solo i ragazzi, ma anche le loro famiglie. E’ un traguardo importante perché è questo lo scopo di BergamoScienza: la divulgazione scientifica aperta e fruibile a tutti”.

“La vera colonna portante di tutto il Festival è indubbiamente il duro lavoro, anche se forse non sembra,”, afferma scherzando, “dello staff di BergamoScienza che durante tutto l’anno lavora alla realizzazione delle nuove edizioni, compresi i giovani volontari”.

La tematica della scorsa edizione era il Mare a Bergamo, quest’anno non vi è un argomento specifico, ma Boncinelli afferma: “I temi non servono a molto in realtà; l’importante è che ci sia sempre un’alta qualità nelle proposte offerte e a BergamoScienza di certo non manca. Quest’anno abbiamo il piacere e l’onore di ospitare tre Premi Nobel (Peter Doherty, Premio Nobel per la Medicina nel 1996; Richard Ernst, Premio Nobel per la Chimica nel 1991; Konstantin Novoselov, Premio Nobel per la Fisica nel 2010) e di trattare in alcune conferenze delle nuove tecnologie per manipolare il DNA: una tematica di cui in pochi si stanno occupando”.

Lucia Cappelluzzo 

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