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Autonomia, Maroni: “Lunedì al tavolo con Renzi, referendum in stand by”

"Non e' un documento di un partito politico, ma dei sindaci e dei presidenti di Provincia della Lombardia, e' un documento delle istituzioni, del sistema delle autonomie". Lo ha chiarito il presidente della Regione Lombardia Roberto Maroni, rispondendo alle domande dei giornalisti, al termine della conferenza stampa dopo Giunta.

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"Non e’ un documento di un partito politico, ma dei sindaci e dei presidenti di Provincia della Lombardia, e’ un documento delle istituzioni, del sistema delle autonomie". Lo ha chiarito il presidente della Regione Lombardia Roberto Maroni, rispondendo alle domande dei giornalisti, al termine della conferenza stampa dopo Giunta, circa il documento elaborato dai sindaci delle citta’ capoluogo e dai presidenti delle Province, che invita il Governatore ad aprire due tavoli con il Governo nazionale su residuo fiscale e maggiore autonomia alla Regione in base all’articolo 116 della Costituzione.

RESIDUO FISCALE – Il presidente lombardo ha fatto sapere che lunedi’ sara’ a Palazzo Chigi e in quell’occasione "chiedero’ a Renzi di aprire il tavolo sul residuo fiscale, avendo su questo tema l’appoggio dei sindaci e dei presidenti di Provincia lombardi".

PIU’ POTERI – Circa l’altra richiesta contenuta nel documento, quella di maggiore autonomia per la Lombardia, Maroni ha precisato di volere che "prima si esprima il Consiglio regionale. L’apertura di questo tavolo – ha osservato – mette in stand-by la celebrazione del referendum deliberato dall’Assemblea di Palazzo Pirelli. Quindi e’ giusto che ci sia questo passaggio. Se l’Aula dira’ no, procederemo con l’indizione della consultazione popolare".

NESSUN PASSO INDIETRO – Il Governatore ha comunque fatto notare, che "non c’e’ mai stato nessun passo indietro sulla questione referendum. Lo stesso documento di sindaci e presidenti di Provincia – ha sottolineato – prevede che in caso di fallimento del tavolo con il Governo si proceda chiamando i cittadini alle urne".

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Commenti

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  1. Scritto da giuseppe

    Che buffonate. Se la cantano e se la suonano in solitaria, sciorinando uno spettacolo penoso giorno dopo giorno. Autentici professionisti del nulla di cui non riusiremo mai a disfarci. Forse alle prossime elezioni. M5S forever!

  2. Scritto da Sandro

    E’ più forte di me, quando lo vedo scoppio a ridere.

  3. Scritto da Linus

    Ma per carità, avete già dato e sfasciato a sufficienza! Abbiate almeno la sensibilità di ritirarvi in punta di piedi e velocemente.