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A Lallio il secondo appuntamento della rassegna Box organi

Sabato 3 ottobre alle ore 21, nella Chiesa Arcipresbiterale di Lallio, si terrà il secondo appuntamento di Box Organi. Suoni e parole d’autore, la nuova iniziativa concertistica che si propone di arricchire e nello stesso tempo di svecchiare il collaudato modello del recital solistico legato al “re degli strumenti”.

Sabato 3 ottobre alle ore 21, nella Chiesa Arcipresbiterale di Lallio, si terrà il secondo appuntamento di Box Organi. Suoni e parole d’autore, la nuova iniziativa concertistica che si propone di arricchire e nello stesso tempo di svecchiare il collaudato modello del recital solistico legato al “re degli strumenti”. Una rassegna ricca di stimoli, ideata da Alessandro Bottelli e resa possibile grazie alla sensibilità del parroco don Fabio Trapletti, pensata per ospitare diversi tipi di sollecitazioni artistiche, dal jazz alla letteratura. Oltre al tradizionale programma di brani musicali selezionati per valorizzare la fonica del Bossi Urbani (1889) a una tastiera e 27 registri, in prevalenza tratti dal vasto repertorio italiano dell’Ottocento, lo spettatore curioso avrà modo di ascoltare anche i racconti scritti per l’occasione da tre narratori e poeti italiani contemporanei (Andrea Vitali, Davide Rondoni, Elena Petrassi), interpretati dall’attrice Federica Cavalli. Uno spazio speciale sarà quello dedicato agli ‘a solo’ di noti strumentisti che operano di preferenza in area jazz, quali Guido Bombardieri, Sergio Orlandi e Rudi Manzoli.

I concerti verranno infine introdotti da brevi e saporite interviste agli organisti, curate dallo stesso direttore artistico. Box Organi. Suoni e parole d’autore, questo il titolo della rassegna, è realizzata con la collaborazione e il sostegno della Parrocchia, dell’Associazione LIBERA MUSICA di Lallio, dell’Associazione Culturale CU.BE è Benessere, della Fondazione Credito Bergamasco, di ditte e di privati. Il concerto di inaugurazione di domenica scorsa era affidato al bergamasco Massimiliano Di Fino, che ha entusiasmato il pubblico presente rileggendo musiche di P. Davide da Bergamo, P. Fumagalli, G. Arrigo, G. Biraghi e altri, con alcune mirate incursioni nella coeva produzione francese. Nel corso della serata, animata anche dalle spettacolari improvvisazioni al clarinetto basso di Guido Bombardieri e dalla lettura del racconto di Davide Rondoni, Il vulcano, l’organo, Di Fino – che è anche artista del prestigioso coro del Teatro alla Scala di Milano – si è esibito come tenore, accompagnandosi all’organo, in una delicatissima e tormentata Ave Maria di Giuseppe Verdi.

Sabato 3 ottobre Pietro Ferrario affronterà invece pagine di A. Diana, G. Morandi, V. Petrali e Padre Davide da Bergamo, oltre a proporsi nella veste di compositore, con l’esecuzione del suo Trittico Ottocentesco. Un posto d’onore sarà riservato alle improvvisazioni del trombettista jazz Sergio Orlandi e alla lettura del racconto Una fuga di Johann Sebastian Bach, della poetessa Elena Petrassi. Concluderà il torinese Marco Limone, il prossimo 10 ottobre, alle prese con opere di F. Capocci, M. E. Bossi, A. Sacchetti e con una prima assoluta di Teresa Procaccini, compositrice riconosciuta a livello internazionale. Come i precedenti, il concerto verrà punteggiato dalle improvvisazioni estemporanee del saxofonista Rudi Manzoli. Pezzo forte della serata sarà il racconto scritto appositamente da Andrea Vitali, uno degli attuali scrittori italiani più amati dal pubblico, e intitolato, non a caso, La figlia dell’organista. Ingresso libero.

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