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“Vorrei poter camminare nella zona della stazione senza essere molestata”

Pubblichiamo la testimonianza di Giulia che ogni giorno deve affrontare molestie da parte di sbandati che circolano nella zona della stazione di Bergamo.

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Pubblichiamo la testimonianza di Giulia che ogni giorno deve affrontare molestie da parte di sbandati che circolano nella zona della stazione di Bergamo.

Ogni giorno arrivo col treno in stazione a Bergamo, la attraverso e percorro a piedi la strada verso la facoltà di Giurisprudenza. Nel parco/deposito bici fuori dalla stazione ci sono sempre nullafacenti pronti a fischiare al mio passaggio, o a dire dei “ciao bella” che saranno anche innocui, ma alimentano l’unico impulso che io abbia mai avuto di colpire qualcuno ripetutamente e con violenza. Una mattina un tizio piuttosto sfatto e puzzolente ha iniziato a pedinarmi alitandomi sul collo e parlando di quanto fossi bella, e sexy e di cosa “le belle ragazze disponibili” gli facessero venire voglia di fare.

Non vorrei perdere tempo a specificare che vado in università con jeans, all star, maglioni o t-shirt di mio fratello ma lo faccio per evitare che qualche demente, leggendo, pensi ‘ma chissà come vai in giro vestita’. Ieri sera mentre percorrevo la strada all’incontrario, diretta in stazione, sono stata avvicinata da un altro tizio della stessa attitudine igienica dell’altro, che ha incominciato con una certa vivacità a dirmi “ehi bella dove vai?” “Vai a ballare?” “Carina, ce l’hai il moroso?” “Ce lo prendiamo un caffé?” “Vieni a vedere casa mia?”

Fatemi capire cosa passa nella testa di certa gente; pensate davvero che qualcuna dica di sì? No, lo fate solo per umiliarci e farci sentire insicure. Il tizio mi ha seguita fino alla stazione nonostante i miei tentativi di allontanarmi o scostarlo o farlo tacere. Quando gli ho detto che avrei chiamato la polizia si è messo a ridere e mi ha detto che voleva proprio vedere cosa avrei detto alla polizia dato che lui stava solo parlando e questo non è un reato. Sconfortata e incazzata.

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Commenti

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  1. Scritto da Andre

    D’accordo che la statistica dice che la violenza va per la maggiore tra le mura domestiche, ma cominciamo a sistemare le cose “piccole” e a ragionare con logica. La logica mi dice che una persona, donna o uomo che sia, avverte disagio. Il disagio va ridotto o eliminato. La soluzione non è certamente dire “ma si cosa vuoi che sia, lasciamo stare” fino a che non capitano cose più serie che ti obbligano ad agire, come succede di solito. La soluzione è agire, possibilmente per tempo.

    1. Scritto da phester

      ragionare con la logica? fin qui seguiamo una logica che spinge a sbattere il mostro in prima pagina, e continuare a parlarne e parlarne, così l’opinione pubblica pensa che i mostri siano 10, 100, 100mila… ed infatti, da un articolo così, si sprigionano commenti contro gli stranieri, gli immigrati, ecc. personalmente credo che sia colpa di qualche politico che ne trae vantaggio, di qualche giornale che vende qualche copia in più, o per ottenere 2 punti di share a “porta a porta”

      1. Scritto da Alberto

        Sì certo, le notizie di cronaca ormai quotidiane di aggressioni e soprattutto i dati sulla composizione della popolazione carceraria sono solo invenzioni della stampa cattiva…

        1. Scritto da phester

          i numeri mi danno ragione. peccato che l’opinione pubblica non guardi i numeri ma guardi la televisione che, ahinoi, non ha interesse a raccontare la verità ma ha interesse a fare ascolti. un esempio? a bergamo le mamme hanno paura di lasciare andare le figlie da sole alle scuole medie. dal dopoguerra ad oggi è successo SOLO il caso di Yara Gambirasio… però se ne parla, tutti i giorni, da un paio d’anni.

  2. Scritto da elzeviro

    Sono anni, per non dire decenni, che la zona è frequentata da questo tipo di fauna, e il problema non è mai stato risolto. Sarebbe ora che si prendessero dei provvedimenti più seri per contrastare questo degrado che oltre alla sicurezza dei cittadini offende anche chi arriva da fuori. E non può essere nè un alibi nè una consolazione dire che anche altre città sono nelle stesse condizioni

    1. Scritto da dresda

      la “fauna” che descrivi sono “persone” che non è che sono felici di essere lì, ma non possono farne a meno.. ti pare? il problema c’è, e il problema sono certamente loro, ma la questione è molto più profonda e (a mio avviso) necessita come sempre di un certo rispetto e delicatezza. grazie :)

  3. Scritto da SERIO

    Ad una lettura superficiale dell’aneddoto della studentessa parrebbe che la stazione di Bergamo fosse una location pericolosa e molesta. Le cronache giudiziare invece indicano che i reati più efferati si consumano tra le mura domestiche della cittadina orobica, negli uffici di lavoro e un po’ ovunque. Segno che la stazione, per quanto vivace, non è il luogo più pericoloso della città, anzi: a volte bastano solo occhi più profondi e meno pregiudizio a prescindere.

    1. Scritto da kpg

      prima di tutto il fatto che sia meno pericolosa di altri posti non vuol dire che non vada risolto il problema. Anzi visto che è meno pericolosa sarà più facile risolverlo, quindi meglio occuparsene per primo. Seconda cosa le violenze dentro le mura domestiche probabilmente sono un tantino diverse sia nell’espletarsi che nel prevenirle. Intervengono metodi e istituzionini diverse. Terzo, ma tu in stazione ci sei stato ultimamente?

    2. Scritto da sem

      arrivato il buonista benaltrista

      1. Scritto da SERIO

        A parte etichette ed epiteti, riesce ad entrare nel merito?

  4. Scritto da luca

    basta fare un giro veloce alla stazione o al mc donald di fronte per capire che gli italiani sono forse l’1%….

    1. Scritto da kpg

      italiani o stranieri che siano, cosa cambia? e poi fidati, di italiani ce ne sono parecchi lì in mezzo a quella brava gente che i commmentatori qui difendono a spada tratta

    2. Scritto da Vito

      Annamaria Franzoni e’ italiana.

      1. Scritto da catozzo

        E allora?

  5. Scritto da Daniele

    Non ci vedo granché di anomalo, sono storie che sento dall’alba dei tempi. A me vengono a chiedere i soldi “per il biglietto”, a Giulia il numero di telefono. Io li faccio girare al largo a gesti e parole, lei minaccia di chiamare la polizia. Stante così le cose, probabilmente il numero di telefono glielo chiederei anch’io….

  6. Scritto da mario59

    Tutta la mia solidarietà a qualsiasi donna costretta a subire minacce, abusi, e molestie di ogni genere.
    Sono situazioni che qualsiasi paese che si ritiene civile dovrebbe aver sconfitto da tempo…purtroppo non è così.
    Detto questo, tra le righe della lettera mi par di intuire un certo rancore da parte della scrivente, nei confronti degli uomini..specialmente quando generalizza usando il plurale.
    Ribadisco tutta la mia solidarietà a lei e a tutte le donne..ma non siamo tutti dei maniaci

    1. Scritto da Luigi

      Francamente ogni storia di coppia inizia sempre con uno che “ci prova”, altrimenti rimarremmo tutti soli soletti e isolati……. La differenza la fa chi accoglie o meno l’avance. Non vedo il problema. Se le noti, non va bene perché le noti; se NON le noti, NON va bene perché NON le noti….. al va a mai bé nègot

      1. Scritto da joy

        Non posso credere di aver letto un commento come questo…

  7. Scritto da ct

    mi dispiace sinceramente per Giulia e le altre persone che subiscono queste molestie. Gori si è adoperato a risistemare il piazzale (appena rifatto) ma, senza controlli fissi delle forze dell’ordine, il risultato è che si è solo offerto un luogo più confortevole a sbandati e molestatori.

  8. Scritto da kpg

    non sono d’accordo con chi incolpa questa amministrazione a priori perché è di centrosinistra. Con Tentorio o con Veneziani non era diverso (e parliamo di Forza Italia e Lega) perciò non è un problema di sindaco né di giunta comunale. Ad ogni modo una bella dose massiccia di manganellate gratuite preventive renderebbe la stazione un posto ordinato e sicuro

    1. Scritto da mario59

      Di solito quelli che ambiscono a risolvere i problemi con il manganello, sono quelli della serie:…. è sempre colpa di qualcun altro.
      in ogni caso, per loro quello che conta, è avere sempre un pretesto per manganellare qualcuno.
      Guarda caso i peggiori episodi conosciuti di violenza sulle donne, appartengono a personaggi che inneggiano all’uso del manganello.

      1. Scritto da kpg

        no, sono a favore del manganello solo in casi specifici. Ad esempio in tutte le situazioni di abuso e violenza nei confronti di persone inferiori per subordinazione e/o prestanza fisica. Esempi più pratici: a favore del manganellare un capo che fa mobbing. A favore del manganellare un balordo eroinomane che importuna brave ragazze. Contrario a manganellare gli stranieri solo perché tali. Evita frasi fatte, luoghi comuni e pregiudizi con me Mario59 io in stazione ci sto tutti i giorni

        1. Scritto da nonsonomario

          quindi la frase “una bella dose massiccia di manganellate gratuite preventive” l’ha scritta un’altra persona, che si è firmata kpg per confondere le acque… va beh

          1. Scritto da kpg

            nonsonomario, non ho capito il tuo commento, puoi spiegarti meglio così ti rispondo?

          2. Scritto da nonsonomario

            nel tuo primo commento hai scritto che la soluzione è “una bella dose massiccia di manganellate gratuite preventive” e poi, quando Mario ed altri hanno ribattuto, sei passato a “sono d’accordo a manganellare i colpevoli di …” capirai che sono due concetti diametralmente opposti: un conto è punire un colpevole dopo averne accertato la colpevolezza (manganello, prigione, oliodiricino) un altro è pensare di prevenire manganellando “gratuitamente” e “preventivamente”.

          3. Scritto da kpg

            ok mi spiego meglio.
            Prevenire per me è: dopo che uno ha preso la sua punizione, gli altri sanno a cosa vanno incontro e ci pensano due volte. Quindi si è fatto prevenzione.
            Gratuita: sarebbe del tutto inutile infliggere una pena pecuniaria che non pagherebbe nessuno.
            Aggiungo che la cosa che mi ha colpito è che in molti sono stati pronti a commentare per criticare ma nessuno ha espresso la sua opinione diretta.
            a) riconoscete vi sia un problema?
            b) se si, cosa proponete per risolverlo?

    2. Scritto da Merlino

      … e se nel dare manganellate gratuite preventive le becca pure la povera Giulia? Meglio una persona manganellata in più che un in meno.

    3. Scritto da antman

      “Ad ogni modo una bella dose massiccia di manganellate gratuite preventive”.. speriamo almeno che quel giorno lei stia passando, per caso, dalla stazione…

      1. Scritto da kpg

        proponga anche qualcosa, invece di criticare chi una proposta ce l’ha

  9. Scritto da lamagraz

    Condivido e comprendo il potenziale disagio e la poca capacità della zona di trasmettere sicurezza, leggo però nelle righe un certo tono di disprezzo a ” priori “, cosa che mi lascia pensare che sarebbe comunque a prescindere.
    Alla ragazza tutta al mia solidarietà e l’invito a non accennare mai a qualsiasi forma di indugio nel manifestare la propria sicurezza a discapito di intrinseca paura.

  10. Scritto da cua de paja

    Giulia indica la luna … i commentatori vedono l’indice :(

  11. Scritto da SERIO

    A una lettura superficiale dell’aneddoto parrebbe potrebbe trattarsi di lacation tra le più moleste del mondo contemporaneo, ma le cronache giudiziarie purtroppo delineano contesti dove si consumano i reati più efferati insospettabili: le mura di casa, uffici di lavoro ecc. La stazione di Bergamo potrà sembrare magrebbina, ma è nelle case che accade il peggio.

    1. Scritto da civilization

      già, c’è chi legge in modo superficiale l’articolo e chi invece lascia la sua superficiale testimonianza scrivendo un commento così. quindi visto che in casa della ragazza nessuno la insulta o peggio la maltratta deve farsi andare bene l’essere infastidita solo perché decide di prendere un treno?

  12. Scritto da Stefano

    Non ho capito se il problema è quello che dicono…o chi lo dice….visto che accade in ogni posto del mondo, non solo in stazione a BG…

    1. Scritto da kpg

      il fatto che succeda anche in altri posti non vuol dire che la cosa vada bene.

    2. Scritto da + verande x tutti

      Non è vero: per esperienza diretta ti posso assicurare che certe cose non succedono, per esempio a: Malta, Edimburgo, Parigi, Praga, Budapest, Siviglia. In italia si, quasi dappertutto, anche a Milano centrale. Quindi la tua affermazione va cambiata: non “in ogni posto del mondo”, ma “in ogni stazione di città dell’italia del nord”.

      1. Scritto da Stefano

        veramente io vedo che accade spesso anche in discoteca, per strada, al bar….c’è pieno il mondo di gente che importuna con diverse modalità….

      2. Scritto da W V.E.R.D.I.

        E’ vero.Confermo. In tutte le città ci sono gli sbandati ma (nelle capitali est europee che ho visitato) se ne stanno nel loro. D’altra parte si sà che dove le autorità hanno l’autorizzazione ad usare qualsiasi mezzo per persuadere dal delinquere si hanno meno reati. Qua…sappiamo tutti come è la storia

        1. Scritto da Oibò

          Ma adesso non ci sono i vigilantes della Regione ?

          1. Scritto da + verande x tutti

            Ecco l’ennesimo buonista benaltrista, solidale coi soldi degli altri e accogliente con le case altrui. Incurante della realtà continua a pensare come ordina il partito. I tipi come lui sono la causa prima del degrado della nostra società.

  13. Scritto da Omar

    Si può dire senza essere accusati di razzismo,che la stragrande maggioranza di questi signori sono stranieri?? Bergamonews dovrebbe fare un altra puntata del “come sarebbe bergamo senza immigrati” parlando di reati,sicurezza, costi sociali. Dubito lo farete vero?

  14. Scritto da clandestino

    questo è il progresso dei giorni nostri, è la società buonista che ci sta imponendo il PD e la chiesa.
    per questi smidollati ci vuole una sana dose di olio di ricino e calci nel sedere, altro che panchine senza divisorio ( vero Gori ? )

    1. Scritto da Alà Barlafüs

      Vuoi che ti ricordi cosa ha fatto il centrodestra di governo con le risorse alle forze dell’ordine o ti arrendi subito ?

  15. Scritto da er lupi

    grazie sindaco, da quando ci sei tu la citta’ e’ piu’ sicura.
    firmato
    un cittadino di gotham city

  16. Scritto da alda

    Questi sono i risultati della sinistra buonista, conformista e benpensante…

    1. Scritto da Kampana Martel

      Ah , se ci fosse ancora la destra e la lega che riducevano massicciamente le risorse delle forze dell’ordine !!! Che nostalgia. Neh ? Se vuoi toglierti lo sfizio di andare a vedere, vedo che sai usare internet : forza , controlla !

    2. Scritto da clandestino

      Alda , non ti dar pena a rispondere a chi qui ti ha attaccata, non val la pena sono di ottusi presuntuosi sinistrosi, e poi se non lo sai sei nel loro covo …

    3. Scritto da nico

      …eh si, con le amministrazioni precedenti episodi simili non accadevano e anzi con tentorio i treni arrivavano pure in orario!

    4. Scritto da fulvio

      Magari la sinistra ha lottato anche per l’emancipazione della donna e la parità di genere anche a dispetto delle donne come te…..

    5. Scritto da max

      Questa si che è una risposta intelligente. Ci ha dovuto pensare molto?

      1. Scritto da Ales

        Probabilmente come hai fatto tu, bisogna ricordarsi che questo dipende dal degrado imperante in certe zone della città dovuto a scelte non obbligate fatte.

    6. Scritto da Giggi

      questi sono i pensieri di chi non è andata avanti a studiare

    7. Scritto da Luca

      Fammi capire, la zona della stazione è da anni, da decenni che è “malfreqeuntata” e la colpa è di questa amministrazione in carica da 1 anno? No la colpa è di tutte le amministrazioni di sinistra, di destra, democristiane, fasciste, leghiste che si sono succedute negli anni. Tutte.

  17. Scritto da M.M.

    Cara Giulia,
    Egregi amministratori/responsabili Polizia Municipale,
    dall’esposizione fatta, riscontrabile in loco ogni volta che ci si trova a transitare di lì, vorrei porre una riflessione: spesso non è sufficiente “investire” solo nella riqualificazione architettonica di un luogo pubblico per dare rinnovamento -nonostante parecchi problemi e lungaggini nel terminare i lavori- l’obiettivo è raggiunto a metà: OCCORRE POI MODIFICARE LE ABITUDINI DI CHI FREQUENTA L’AREA (LEGGI NULLAFACENTI!)

  18. Scritto da DB

    Qualcuno direbbe che tutti hnno diritto a bighellonare se lo desiderano…

  19. Scritto da simona

    È questa la società che abbiamo costruito. Impoverita, implebeita, aggressivanente volgare. Nella odiosa società borghese una signorina che va all’università veniva distinta da una prostituta. Adesso siamo tutte e tutti sullo stesso piano

    1. Scritto da Daniele

      Ma cosa sta dicendo? Nella società borghese le signorine che andavano all’università erano poche e guardate con diffidenza.
      Se per disgrazia capitava loro di passare per i quartieri popolari venivano dileggiate in modo ben peggiore.
      E se una signorina per bene veniva distinta da una prostituta era soltanto perché gli uomini -quasi tutti- avevano buona conoscenza delle signorine dei bordelli, dal momento che il sesso era tabù nella buona società.

      1. Scritto da Simona Abati

        Tesoro, si vede che sei giovane e certe cose te le ha raccontate RaiTre. Ho fatto l’università negli anni Ottanta e passavo dalla stessa stazione, abitavo in un quartiere poplare, ma certe situazioni erano rarissime. Adesso sono quotidiane. Beato chi crede di vivere nel migliore dei mondi possibili.

        1. Scritto da Daniele

          Carissima, detta così sembrerebbe che l’università l’abbia fatta negli anni ’80 del XIX secolo perché è a quel periodo storico che ci si riferisce abitualmente col termine “società borghese”.
          Io ho cominciato a bazzicare Bergamo a metà anni ’90, i miei fratelli nel decennio precedente, ma entrambi abbiamo visto le stesse identiche cose: pattuglie di tossici appostate tra stazione treni e autolinee, parchi pubblici, sottopassi, e mi permetta di dire che all’epoca facevano molta più paura.

          1. Scritto da Sellone Ciompi

            “Pattuglie di tossici” cosa? I barboni, come allora si potevano chiamare, li conoscevamo per nome ed erano due, qualche mattina tre. E non erano aggressivi e petulanti come le decine di “risorse” che girano oggi per la stazione. Questa “popolazione” è aumentata di anno in anno; e non mi si venga a dire che non sia una cosa voluta e programmata per motivi di carattere macroeconomico (leggi: abbiamo bisogno di consumatori).

  20. Scritto da a81

    Mi spiace Giulia, da uomo mi vergogno per queste persone che non definirei uomini ma bestie.

  21. Scritto da abc

    Spray al peperoncino.

    1. Scritto da Rita

      Condivido: spray al peperoncino, in abbondanza!

      1. Scritto da kpg

        non condivido affatto. La reazione del singolo ha gravissime conseguenze. Immagina quando la ragazza ripasserà da li e lo stesso balordo la vedrà e vorrà vendicarsi della spruzzata. E’ necessario un intervento di natura diversa e preferibilmente istituzionale.