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Per far quadrare i conti Palafrizzoni vende 3 milioni di azioni A2A

Le scadenze di fine anno si avvicinano: Palafrizzoni corre ai ripari per far quadrare i conti e rispettare il patto di stabilità.

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Le scadenze di fine anno si avvicinano: Palafrizzoni corre ai ripari per far quadrare i conti e rispettare il patto di stabilità. La Giunta chiederà al Consiglio comunale di autorizzare la vendita immediata di azioni A2A pari a 3 milioni di euro ed eventuali altri 2 milioni in relazione agli incassi che verranno contabilizzati nelle prossime settimane. “In questo momento la quotazione della nostra partecipazione è molto alta – spiega l’assessore al Bilancio Sergio Gandi – e per questo motivo abbiamo deciso di chiedere il via libera per la vendita di una parte molto modesta. 3 milioni dubito e altri 2 eventuali. Nel bilancio avevamo inserito una previsione di 10 milioni, quindi contenerla a cinque milioni è un fatto positivo. Si tratta pur sempre di un tesoretto che vogliamo tenerci stretto in vista delle opere da realizzare”.

L’amministrazione si attende una mano anche da Regione Lombardia dopo l’abbassamento dell’obiettivo di patto di stabilità da parte del governo. “I pagamenti effettuati fino ad ora ammontano a più di 13 milioni e ne abbiamo preventivati altri 8 – continua Gandi -. Ci attendiamo un contributo dalla Regione per il patto verticale incentivato. L’anno scorso ci sono stati convcessi 2 milioni, quest’anno speriamo siano altrettanti e magari anche qualcosa di più anche in virtù della sentenza sulla fiera che ci obbliga a un debito fuori bilancio di quattro milioni di euro. In più punteremo a migliorare il saldo di parte corrente. L’insieme di questi fattori dovrebbe portarci a raggiungere l’obbiettivo senza patemi”.

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Commenti

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  1. Scritto da Giobbe

    Certo che Ponzio Pilato al confronto è un dilettante…la regione dovrebbe Bergamo ad ottenere dal governo un allentamento del patto di stabilità…ma che chiedano ai loro parlamentari!

  2. Scritto da Alberto

    Non mi sembra molto difficile far quadrare i conti vendendo i beni: ma l’anno prossimo, tra due, tra tre anni, che si fa?

  3. Scritto da LUNGIMIRANZA

    quando i figli vendono l’eredità dei nonni, cosa rimane ai nipoti?

  4. Scritto da usiamo il cervello

    Assessore, ci dica quanto valeva la BAS quando un certo sindaco di centrosinistra decise di accorparle con con Brescia e quanto (non) vale adesso il “tesoretto”… Perché invece non vendete quelle di SACBO prima che svaniscano nella fusione (confusione?) con SEA, Avreste più soldi da utilizzare e vi liberereste dal conflitto di interessi che vi impedisce di tutelare i cittadini…

  5. Scritto da pierluigi

    Ma si certo vendiamo tutto,così poi non avremo più niente da vendere in futuro e saremo in mutande. Bravi.

  6. Scritto da Paolo rossi

    ” l amministrazione aspetta un aiuto dalla regione”
    Ma come ? L attacca tutti i sacrosanti giorni e poi va a chiederle aiuto
    E’ proprio vero che la politica e ‘ l arte dell’ impossibile , anzi dell’ incoerenza !!!!!