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Dopo la protesta dei profughi i cittadini di Sedrina chiedono più controlli

“Mia figlia non esce più da sola. Non la lascio nemmeno andare a messa da sola”. E' lo sfogo di una residente della Botta di Sedrina. Uno dei tanti che il sindaco Stefano Micheli ha ascoltato durante la riunione convocata dopo la protesta dei migranti accolti alla Casa San Giuseppe.

“Mia figlia non esce più da sola. Non la lascio nemmeno andare a messa da sola”. E’ lo sfogo di una residente della Botta di Sedrina. Uno dei tanti che il sindaco Stefano Micheli ha ascoltato durante la riunione convocata dopo la protesta dei migranti accolti alla Casa San Giuseppe. Sabato scorso un gruppo di richiedenti asilo ha bloccato alcune auto sulla strada provinciale per chiedere più garanzia di assistenza sanitaria (guarda il video).

Il clima in paese, già molto caldo a causa dell’accoglienza non gradita da tutti, si è surriscaldato. Molti cittadini segnalano comportamenti anomali degli ospiti e la difficile situazione dovuta al numero delle persone accolte: 120 contro e 90 ufficialmente comunicate all’amministrazione. Il sindaco Micheli ha cercato di calmare gli animi e ha promesso di farsi carico di tutte le segnalazioni che verranno portate all’attenzione della prefettura in un incontro convocato ad hoc. “Credo che l’incontro sia stato positivo innanzitutto per la presenza e la partecipazione da parte di molti cittadini residenti, dimostrando così’ la loro fiducia nei nostri confronti, confidando tutte le problematiche e le preoccupazione verso una gestione dell’accoglienza che presenta molti lati oscuri e preoccupanti, comunque insufficienti che devono essere rivisti tempestivamente. La manifestazione degli stessi migranti avvenuta sabato mattina scorso ne è un esempio – si legge nel comunicato stampa firmato dal sindaco – Ringrazio tutti i consiglieri comunali di Sedrina, in particolare della minoranza, gruppo Lega Nord. La volontà condivisa di elaborare un documento condiviso nei principi e nelle richieste che unite alle segnalazioni sottoscritte dai cittadini porteremo tutti insieme in un incontro in prefettura, alla presenza di tutti i soggetti coinvolti e dove chiederemo con la forza, non della protesta fine a se stessa, ma la forza dell’unione del territorio. Quanto sopra rappresenta sicuramente un punto di partenza e non di arrivo nel tentativo di sollevare quelle che sono le conseguenze di una scelta che vede in primo piano coinvolta la nostra comunità, ma che ribadisco è la conseguenza di un territorio fortemente frammentato politicamente ed istituzionalmente con il rischio che situazioni emergenziali e continengi vengano poi decise dall’alto e calate sulla cittadinanza senza alcun criterio che permetta la sostenibilità della situazione. Con rammarico devo invece appurare la mancanza della presenza di prefettura, Caritas, Cooperativa Ruah e Asl che erano stati invitati per un confronto e che, ancora una volta hanno dimostrato indifferenza e distacco verso il territorio e le comunità coinvolte in questa forma di accoglienza decisamente discutibile”.

Commenti

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  1. Scritto da Elzeviro

    Prima di parlare uno dovrebbe informarsi su quello che accade realmente e non riempirsi la bocca di frasi fatte e dare dell’incoerente a chi non conosce nemmeno. Qui si parla di gente che è stata accolta con le migliori intenzioni e senza chiedere nulla in cambio se non il minimo di rispetto e riconoscenza che una persona civile dovrebbe mostrare in queste circostanze. Quali sono stati i risultati è sotto gli occhi di tutti. Ora ,va bene accogliere però passare sempre per fessi ……

    1. Scritto da peter

      scusi e quali sarebbero i risultati sotto gli occhi di tutti? perchè le dico che io personalmente, non mi sento meno sicuro di un anno fa… ed i fatti mi danno ragione.

  2. Scritto da Ridicolo

    Diffidenza e paura non sono inventate da bergamaschi/italiani che vanno a messa o meno,ma sono il risultato della situazione che si vive nelle nostre strade,grazia soprattutto al comportamento dei signori che siamo obbligati ad accogliere.

  3. Scritto da paolot

    L’incoerenza strutturale del bergamasco/italiano/essere umano medio sta tutta qui.
    La signora e la figlia vanno regolarmente a messa, ovviamente si professeranno cattoliche praticanti, eppure nei confronti degli immigrati si comportano esattamente all’opposto di come il Papa e la stessa dottrina sociale della Chiesa insegnano, mostrando diffidenza, paura irrazionale e lontananza.

    1. Scritto da leda

      L’incoerenza strutturale del bergamasco/italiano/essere umano medio sta tutta qui. Così parlò l’illuminato !!!. Ma mi faccia il piacere, mi faccia…

    2. Scritto da Alberto

      Il papa attuale, per un cattolico, non è esattamente un bell’esempio; lo è più per gente come Pannella e Scalfari…