BergamoNews.it - Bergamonews notizie in tempo reale da tutta Bergamo e provincia: cronaca, politica, eventi, sport ...

Castelli Calepio, il sindaco chiede scusa in Consiglio per l’aumento delle tasse

Ma il capogruppo del Patto per Castelli Calepio, Flavio Bizzzoni, non fa sconti e rilancia invocando le dimissioni del primo cittadino Giovanni Benini.

Il Consiglio comunale di Castelli Calepio, che generalmente si tiene tra le mura della biblioteca di via Roma a Tagliuno, martedì si è trasferito al centro anziani della frazione di Cividino.

Già questo meritava una visita in quello che, per colpi di scena, entra d’ufficio nella top 5 dei più vivaci consigli comunali.

Ma il top player della serata, senza ombra di dubbio, è stato il sindaco Giovanni Benini.

A lui i primi minuti del Consiglio e su di lui tutti gli occhi puntati dei presenti.

"Chiedo scusa se in campagna elettorale vi ho detto che non avrei aumentato le tasse, ma ho dovuto farlo per imprevisti. Spero di usare quei soldi per delle cause giuste. Vi chiedo di sopportarmi", con queste parole il primo cittadino lascia tutti spiazzati, anche i più smaliziati.

Un mea culpa in formato Benini. Viso rilassato, voce pacata, e modi pacifici, quasi un altro sindaco.

L’apprezzamento per il gesto, "sicuramente in controtendenza agli spettacoli a cui si è soliti assistere negli ultimi periodi in Italia", come sottolinea Fabio Perletti, capogruppo di Castelli Calepio Cambia, ha riscontrato un assenso anche dalle opposizioni, che ovviamente, però, non rompono le righe e men che meno indietreggiano sul cuore di tutti di problemi: il bilancio e le sue variazioni.

I voti contrari alla nuova variazione al bilancio si registrano sia tra le file di Castelli Calepio Cambia che del gruppo del Patto per Castelli Calepio.

Al sindaco non si fanno sconti, soprattutto per voce del consigliere Flavio Bizzoni, capogruppo del Patto per Castelli Calepio, che rilancia invocandone le dimissioni.

Proposta che il primo cittadino rimanda al mittente e che spezza il clima di pacatezza, per tornare sulle note della polemica.

Il consigliere Bizzoni, particolarmente ispirato, non sembra voler indietreggiare nemmeno di un passo, e rilancia con una mozione la sua indignazione sulla gestione del bilancio. Nei termini della contesa c’è la somma di 121.000 euro, provenienti dai dividendi della società servizi Comunali, di cui il Comune è secondo azionista.

Bizzoni accusa l’amministrazione di "aver occultato la cifra all’interno della variazione sotto il nome di ‘entrata straordinaria’ per far soffrire il bilancio, cosi da poter giustificare l’aumento delle tasse". Pertanto, accusando l’amministrazione di "non essere stata capace di condividere con i propri cittadini gli sforzi economici, chiede che l’ammontare della quota venga riproporzionata tra i cittadini del Comune".

Il sindaco, che per sua stessa ammissione si era ripromesso di mantenere la calma, non ci sta, e alle accuse dell’ex primo cittadino ricorda che "gli anni dell’immobilismo di questo comune siano stati con il suo mandato. Gli accertamenti fiscali per mano dell’agenzia delle entrate su un mancato versamento Iva, durante l’amministrazione Bizzoni, hanno comportato una richiesta di circa 300.000 euro, aiutando a complicare la situazione finanziaria delle casse comunali". E, in merito alla questione dei dividendi rigetta la mozione, giustificando che "in primo luogo i soldi non ci sono ancora, e che data la loro natura verranno utilizzati per progetti straordinari, che nel minor tempo possibile verranno presentati alla cittadinanza".

Si dovrà attendere novembre, con l’ultima variazione al bilancio 2015, per capire cosa è cambiato e se è cambiato qualcosa, ma soprattutto per scoprire come verranno usati questi 121.000 euro e i 300.000 di mancato versamento Iva che l’agenzia dell’entrate ha reclamato, ma di cui maggioranza e il consigliere Bizzoni hanno visioni diverse su esigibilità.

In attesa ricordiamoci di mettere una calcolatrice in borsa per il prossimo Consiglio, perchè la battaglia dei numeri non è finita.

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di BergamoNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.