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Regione europea gastronomia Bergamo capitale nel 2017 Gori: sarà l’eredità di Expo

La Lombardia Orientale (Bergamo, Brescia, Cremona e Mantova) riceve ad Expo Milano 2015 l’Award di Regione Europea della Gastronomia per l’anno 2017. Bergamo capofila del progetto. Il sindaco Giorgio Gori: “Sarà la nostra eredità di Expo”. E come ambasciatore Bergamo sceglie lo chef Chicco Cerea del ristrorante stellato “Da Vittorio”.

Che cos’è un sapore? Al termine della cerimonia che ha assegnato a Bergamo, Brescia, Cremona e Mantova l’Award di "Regione europea della Gastronomia 2017" – avvenuta martedì 29 settembre a Expo Milano 2015 – ci vogliono due chef di prim’ordine per avere la risposta. Il primo è Chicco Cerea, figlio d’arte, il papà ha fondato il ristorante stellato "Da Vittorio" scelto dal sindaco di Bergamo, Giorgio Gori, come ambasciatore della terra di Donizetti che spiega la riscoperta della polenta con antichi mais in tutte le sue varianti. Anche nel gelato. Parla di formaggi delle montagne orobiche che si fondono nei piatti della cucina bergamasca, delle nicchie di vino come il Moscato di Scanzo e il Valcalepio e, infine, di quell’insalata dei Colli così croccante.

Ma il vero colpo di teatro arriva con lo chef Romano Tamani, ambasciatore di Mantova che abbandona ogni diplomazia culinaria e allarga le braccia, parla in dialetto e si rivolge ad una sala gremita di spagnoli, portoghesi, danesi e lettoni: "Lasciate perdere quel pesce crudo e le pappette, rassegnatevi: venite a Mantova dove il gusto ha casa" esordisce e spiega "che il segreto sta tutto in quella terra feconda bonificata dai benedettini, sta nella tavola dei Gonzaga che erano dei veri signori nel saper scegliere le prelibatezze".

Il siparietto è così divertente che pare una guerra dei cucchiai dopo che i portoghesi hanno presentato nella vetrina internazionale di Expo il loro progetto per Minho, gli spagnoli mostrano fieri il loro titolo assegnato alla Catalunia per essere la regione europea della gastronomia nel 2016, mentre i danesi di Aahus ei lettoni di Riga hanno appena illustrato i loro progetti per il 2017 quando con Bergamo, Brescia, Cremona e Mantova saranno le regioni europee della gastronomia.

La Direttrice di IGCAT (Istituto di coordinamento indipendente), Diane Dodd, è presente e sorride divertita dalla performance dello chef Tamani. Poi con Jordi Tresserras, professore di Heritage Management and Cultural Tourism all’Università di Barcellona ed esperto conosciuto del settore del turismo culturale ed enogastronomico, consegna il premio al sindaco di Bergamo, Giorgio Gori, al vicesindaco di Brescia, Laura Castelletti, il sindaco di Cremona Gianluca Galimberti e il primo cittadino di Mantova Mattia Palazzi.

LA REGIONE LOMBARDIA

I protagonisti della partnership lombarda non mancano di esprimere la piena soddisfazione per il prestigioso titolo conseguito. "Regione Lombardia ha sostenuto concretamente la candidatura a questo premio” sottolinea Mauro Parolini, assessore al Commercio, Turismo e Terziario di Regione Lombardia, “perché crediamo che il riconoscimento europeo che ne deriva rappresenti un’opportunità strategica per valorizzare l’attrattività turistica, sostenere le economie locali e promuovere su scala internazionale la cucina tradizionale, quella d’autore e la filiera della ristorazione lombarda”.

Per quanto riguarda il turismo esperienziale “sul modello della Capitale europea della cultura, sono certo – aggiunge Parolini – che questo progetto potrà affiancare e contribuire a rafforzare gli sforzi che Regione Lombardia sta compiendo per favorire la promozione integrata dei territori in una prospettiva sempre più basata sul concetto di turismo esperienziale: un approccio che, partendo proprio dalla ricchezza delle tradizioni enogastronomiche, unisca alla semplice visita delle aree turistiche di riferimento anche l’offerta di un percorso completo attraverso la loro storia, la cultura, l’ospitalità e il contatto con la natura".

IL RUOLO DELL’UNIVERSITA’ DI BERGAMO

L’Università degli Studi di Bergamo, coordinatore scientifico di progetto, ha giocato un ruolo importante per il raggiungimento del traguardo. “Sono davvero onorato di rappresentare l’Ateneo di Bergamo” dichiara il già rettore Stefano Paleari, “che, in queste occasioni, dimostra la forte vitalità e dinamismo a livello di progettazione e ideazione, ma anche la rilevanza che assume nel panorama internazionale. Mi ritengo molto soddisfatto di questo riconoscimento, in quanto mette in risalto il valore dell’unione dei nostri territori, la forza della collaborazione tra partner di livello, l’interesse a stimolare sviluppo e innovazione, valori coerenti con quelli della nostra Istituzione”.

Roberta Garibaldi, direttore scientifico per la Lombardia Orientale, esprime piena soddisfazione per l’ottenimento del titolo. “Il percorso svolto sino ad oggi è stato molto complesso, in quanto ha visto lo sforzo congiunto di ben otto Istituzioni che si sono mosse nella stessa direzione, integrando obiettivi e strategie. Il punto di forza di questo riconoscimento credo sia proprio la grande voglia e interesse a collaborare e coordinarsi che i partner hanno dimostrato. Ora – sottolinea Garibaldi – la sfida è quella del coinvolgimento ampio della filiera, solo così sarà possibile raggiungere appieno gli obiettivi proposti di diventare Regione Europea della Gastronomia nel 2017. Un progetto ampio che coinvolga dal grande al piccolo produttore. Riusciremo ad incrementare il valore percepito dei nostri territori se sapremo diffondere l’importanza della tipicità, i principi della sostenibilità e della fruizione di esperienze innovative e creative. Queste quattro province riuniscono 29 Dop, 11 Dogp, 168 prodotti tutelati e 25 vini".

IL SINDACO GIORGIO GORI

“Con l’award di Regione Europea della Gastronomia i nostri quattro territori si candidano a raccogliere l’eredità di Expo Milano 2015, ma ciò che vorrei sottolineare maggiormente del progetto – afferma il sindaco di Bergamo Giorgio Gori – sono la rete di relazioni e la collaborazione che si sono instaurate tra quattro diversi capoluoghi della Lombardia e il loro territori. Solo attraverso politiche sovracomunali e iniziative come questa le nostre aree divengono maggiormente attrattive e guadagnano spazio e visibilità sulla mappa europea. Non dimentichiamo che uno dei punti di forza della candidatura della Lombardia orientale è stata proprio la sua capacità di costruire un progetto di medio e lungo termine”.

BRESCIA, CREMONA E MANTOVA

Tutti i sindaci presenti riconoscono a Giorgio Gori e a Bergamo il ruolo di capofila del progetto. Non manca di rimarcarlo la vicesindaco di Brescia, Laura Castelletti: “Si tratta di un riconoscimento importante per i nostri territori. Un traguardo significativo, che ci aiuterà a dare continuità al nostro impegno anche dopo Expo 2015. Unendo le forze, sono certo che renderemo sempre più competitiva l’offerta turistica delle nostre quattro provincie, realizzando un sistema locale che combina risorse umane, innovazione ed eccellenza enogastronomica”. "Erg è il nostro Expo Legacy, il dopo Expo dei nostri territori che si sono uniti in questo grande e importante progetto di sinergia e promozione territoriale – aggiunge il sindaco di Cremona Gianluca Galimberti -. Cremona è protagonista portando dentro Erg le eccellenze gastronomiche, le proposte culturali e turistiche sovraterritoriali come il Festival Monteverdi con Cremona, Mantova e Venezia e il Festival Acquedotte tra Cremona e Salò, i progetti come quello dell’alta formazione in sicurezza alimentare e ‘Cremona Food Lab’ per la creazione di un hub di ricerca e servizi per le aziende del settore agroalimentare, in particolare dolciario e lattiero caseario, al fine di supportarle nell’innovazione di prodotto e di processo. Un progetto di sistema che mette insieme istituzioni, università, istituti di ricerca e imprese e che abbiamo presentato all’interno degli ‘Interventi Emblematici’ alla Fondazione Cariplo, sempre attenta ai territori. Cremona insieme a Bergamo, Brescia e Mantova: terre unite che si presentano al mondo per intercettare quel mercato di turismo internazionale che ha ambiti importanti ancora da esplorare”.

“E’ un titolo importante, raggiunto grazie al proficuo lavoro svolto in sinergia tra i nostri territori – sottolinea il sindaco di Mantova Mattia Palazzi –, per questo ringrazio le istituzioni coinvolte, specialmente i colleghi sindaci Gori, Del Bono e Galimberti, e tutte le persone che, a vario titolo, con la loro professionalità hanno lavorato al progetto. Un riconoscimento che ci stimola ed impegna a fare ancora di più per mettere in risalto le eccellenze enogastronomiche e culturali delle nostre realtà. L’Award ricevuto testimonia il grande valore che custodisce il bacino territoriale della “Lombardia Orientale”.

"Ogni territorio possiede le proprie eccellenze ed unicità, la sfida, ora, è quella di fare sempre più rete, mettendo insieme siamo le forze vive ed attive dei nostri territori. In questo modo saremo in grado di conquistare l’interesse e l’attenzione Europea in campo culturale, economico ed enogastronomico. Per quanto riguarda Mantova – aggiunge Palazzi – ho già iniziato un percorso che mira a coinvolgere nel progetto le realtà industriali, economiche e culturali di città e provincia. Una prima adesione è già arrivata dalla Camera di Commercio di Mantova che ora è partner a tutti gli effetti del progetto. Inoltre, stiamo raccogliendo la disponibilità a collaborare da parte di enti, consorzi e associazioni del territorio”.

IL RUOLO DELLA CAMERA DI COMMERCIO

L’ottenimento dell’Award come Regione Europea della Gastronomia per l’anno 2017 apre, ora nuovi scenari e nuove sfide, che la Lombardia Orientale si appresta ad affrontare con determinazione per ottenere il massimo risultato. Le forze vive dei territori coinvolti sono pronti, come testimoniano anche i presidenti delle Camere di Commercio di Bergamo, Cremona e Mantova.

“Oggi la Lombardia Orientale è stata ufficialmente investita del titolo Regione europea della gastronomia 2017 – dichiara Giovanni Paolo Malvestiti, presidente della Camera di Commercio di Bergamo. Ci aspetta un anno di lavoro intenso ma stimolante tra le quattro province che formano una bella squadra. Il progetto è di ampio respiro e farà vivere alla nostra offerta enogastronomica e turistica un anno di protagonismo internazionale, che rimarrà come modello di lavoro per il futuro”.

“Ben volentieri – commenta il presidente della Camera di Commercio di Cremona Gian Domenico Auricchio – l’ente camerale ha aderito al progetto che ha portato l’area della Lombardia Est a fregiarsi del titolo di Regione Europea della Gastronomia per l’anno 2017. Un progetto che punta a promuovere le specificità della nostra cucina, le nostre radici, le nostre tradizioni, i nostri prodotti tipici come occasione importante per far emergere identità e valori da un lato, economia e patrimonio culturale e turistico dall’altro, valorizzando così la fitta rete di saperi e di azioni ‘dal campo alla tavola’ che contraddistingue il nostro territorio”.

Infine, il presidente della Camera di Commercio di Mantova Carlo Zanetti sottolinea “Mantova ha una tradizione secolare di buona cucina che affonda le radici nell’epoca dei fasti rinascimentali della dinastia gonzaghesca. I tesori d’arte che custodiamo e valorizziamo sono patrimonio Unesco e crediamo che questo progetto di eccellenza dell’enogastronomia della Lombardia Orientale porti attenzione alle nostre città e territori e ai loro squisiti piatti tipici. Siamo onorati del Premio e contribuiremo al buon successo di questa iniziativa sinergica”.

Commenti

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  1. Scritto da Stefano Magnone

    La veduta corta di chi riesce a denigrare risultati e traguardi della nostra città e dei nostri territori si commenta da sola. Non ci curiamo, guardiamo e passiamo.

  2. Scritto da kikko

    Di fuffa in fuffa, ma se morivamo di fame fino a ieri? Mio nonno a Sotto il Monte mangiava cosi male, da contadino dei Terzi morto di fame, che aveva il gozzo…… ma di che eccellenza parliamo, vergogna!

  3. Scritto da il gipeto

    quanta fuffa radical schic !!! ma non doveva essere l’expo che doveva servire a dar da mangiare a chi muore di fame e da bere a chi muore di sete ? e c’è qualcuno di quei signori che affronta questo problema ? No, loro van da Vittorio…