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Il distretto del commercio si allarga e include i borghi Riva lascia: motivi personali

Il distretto urbano del commercio si allarga e le associazioni diventano protagoniste. Ai commercianti del centro di Bergamo si aggiungeranno quelli di Città Alta, Borgo Palazzo e Borgo Santa Caterina.

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Il distretto urbano del commercio si allarga e le associazioni diventano protagoniste. Ai commercianti del centro di Bergamo si aggiungeranno quelli di Città Alta, Borgo Palazzo e Borgo Santa Caterina, che daranno nuova linfa alle iniziative promosse dal Duc sotto la guida di Confesercenti e Ascom, sempre con la regia di Palafrizzoni. Già oggi, martedì 29 settembre, verrà depositata una richiesta a Regione Lombardia per formalizzare l’ampliamento.

Non è l’unica novità: Alessandro Riva ha deciso di lasciare l’incarico di presidente e amministratore delegato. “E’ stato un cammino lungo che ha portato grandi risultati – spiega Riva -. La mia scelta è dettata da ragioni personali. Avevo già manifestato le mie preoccupazioni sulla possibilità di proseguire l’incarico, ora ho maturato questa scelta. Voglio ringraziare ogni singolo commerciante. Inizia un cammino nuovo e con l’apertura ai borghi ci si potrà mettere in gioco in modo nuovo”.

Nei prossimi mesi il distretto sarà guidato da Roberto Ghidotti di Ascom, presidente pro tempore e da Filippo Caselli di Confesercenti, amministratore delegato. “Abbiamo deciso di non prendere decisioni avventate – spiega il sindaco Giorgio Gori -. Inizia una fase transitoria che serve a consolidare il distretto anche alla luce di questi cambiamenti. Il compito di Ghidotti e Caselli sarà di rendere concreto l’allargamento del tavolo e rendere parte del progetto le rappresentanze dei borghi. Voglio ringraziare l’ingegner Riva che ha svolto il suo lavoro con grande passione. Abbiamo appreso ovviamente con dispiacere la sua decisione”.

LE ASSOCIAZIONI – “In questa fase di transizione le associazioni vogliono prendere per mano i commercianti – spiega Roberto Ghidotti di Ascom -. E’ una sfida che ci vogliamo giocare fino in fondo. Non sarà una trasformazione amorfa, ma vogliamo far crescere una nuova classe di commercianti della nostra città”. “E’ una situazione eccezionale – commenta Filippo Caselli -, in cui le associazioni hanno voluto confermare il loro impegno. Normalmente, in altre città lombarde, questa alleanza non esisterebbe. E’ una particolarità di Bergamo. Vogliamo proseguire il lavoro nel migliore dei modi”.

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