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Accoglienza dei profughi Nuovo bando della prefettura per cercare alberghi adatti

La prefettura di Bergamo ha pubblicato un nuovo bando per cercare strutture alberghiere adatte ad ospitare i richiedenti asilo che verranno destinati dal ministero dell'Interno alla provincia di Bergamo.

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La prefettura di Bergamo ha pubblicato un nuovo bando per cercare strutture alberghiere adatte ad ospitare i richiedenti asilo che verranno destinati dal ministero dell’Interno alla provincia di Bergamo.

Ecco l’avviso:

A fronte del perdurare dell’afflusso di cittadini stranieri sul territorio nazionale e della correlata necessità di reperire nuove strutture che possano consentire una efficace risposta operativa agli ulteriori e prevedibili arrivi, la Prefettura di Bergamo, in linea con le direttive impartite dal Ministero dell’Interno-Dipartimento per le libertà civili e l’immigrazione, rende noto di aver pubblicato un ulteriore avviso esplorativo, teso all’acquisizione delle manifestazioni di interesse a partecipare ad una procedura negoziata ex art. 27 del D.Lgs. n. 163/2006 ss.mm.ii..

Ciò al fine di assicurare continuità alle suddette misure di accoglienza, nel rispetto dei principi di economicità, efficacia, imparzialità, parità di trattamento, trasparenza e proporzionalità di cui al suddetto d. lgs. 163 del 2006. Sul sito internet di questa Prefettura (www.prefettura.it/bergamo) è quindi disponibile il predetto “AVVISO PUBBLICO ESPLORATIVO PER LA MANIFESTAZIONE DI INTERESSE A PARTECIPARE ALLA PROCEDURA NEGOZIATA EX ATR 27 D.LGS. 163/2006 PER L’AFFIDAMENTO IN CONVENZIONE DEL SERVIZIO DI ACCOGLIENZA IN FAVORE DI CITTADINI STRANIERI RICHIEDENTI PROTEZIONE INTERNAZIONALE (SERVIZI ESCLUSI AI SENSI DELL’ART. 20 DLGS 163/2006)”.

Il numero di posti offerti potrà collocarsi tra 4 (quattro) e 100 (cento) per singola struttura, fermo restando che dovranno essere garantiti tutti i servizi previsti nel medesimo avviso (es. servizi di gestione amministrativa, per l’integrazione, etc.). La durata prevista dell’affidamento è per il periodo dal 1° novembre al 31 dicembre 2015. Per partecipare all’indagine esplorativa, i soggetti interessati dovranno far pervenire, entro e non oltre le ore 10.00 del 12 ottobre 2015 (all’indirizzo: Prefettura di Bergamo – Ufficio Protocollo – Via T. Tasso, 8 – 24121 Bergamo ovvero a mezzo pec all’indirizzo protocollo.prefbg@pec.interno.it), a pena di esclusione, il plico contenente l’istanza e la documentazione richiesta disponibile sul sito internet www.prefettura.it/bergamo .

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Commenti

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  1. Scritto da Patrizio

    Qualcuno in questo pianeta ha pensato che bisogna fermare la vendita di armi a questi popoli che devono scappare dalle bande armate? O tutti hanno fatto i conti e non gli conviene?
    Rimane solo ospitarli, non dargli la possibilità di stare nella propria terra con la loro gente in PACE.

  2. Scritto da alegher

    Il problema non è dove metterli , il vero problema è cosa faranno durante i giorni , mesi e anni futuri qui da noi , se il lavoro non lo trovano ???

    1. Scritto da lè negher

      Futura manodopera a bassissimo prezzo,cioè la felicità di pochi,e l’infelicità di molti.

      1. Scritto da Daniele

        Bassissimo prezzo? Guarda che se verranno assunti da aziende italiane gli spetterà tutto quanto contemplato dai contratti nazioanli in vigore, quindi nulla di più e nulla di meno di quanto prende ora un italiano. L’unica differenza sarà che questa gente sarà disponibile a fare -e probabilmente anche a fare bene- lavori anche specializzati per i quali i nostri rampolli non si vogliono sporcare le mani.

        1. Scritto da Gabibbo

          Si Si,come quelli che lavorano”in regola”per 2/3 € l’ora,nell’agricoltura(raccolta Pomodori,Uva etc etc)nel sud Italia e non solo. Si si…

          1. Scritto da Daniele

            Ed è colpa loro se “nel sud Italia e non solo” ci sono italiani che li sfruttano per 2/3€ l’ora? Se la legge venisse fatta rispettare -e ancora mi domando come mai quei campi di schiavi non vengano sequestrati ed i padroni sbattuti in galera- quei raccoglitori ne prenderebbero il doppio se non il triplo, oltre al resto delle tutele.

          2. Scritto da Fabio

            E la colpa di chi lavora non in regola di chi è secondo te?

          3. Scritto da Volo

            Dello stato che non controlla,dello stato che non aiuta prima i propri cittadini indigenti,ma preferisce imbarcarsi in imprese(aiuto a tuti i “rifugiati”che arrivano da ogni dove)assurde e SENZA fine. Di Italiani che guadagnano sulle sfurtune altrui,spacciandosi per benefattori. Etc etc etc…

  3. Scritto da giuseppe

    Premesso che da qualche parte sta gente va messa, mi chiedo, perchè in strutture alberghiere? Non sarebbe più logico che trovino alloggio in locali di proprietà pubblica? Penso per esempio alle ex caserme rese abitabili e che eseguano lavori di utilitá pubblica?

    1. Scritto da Daniele

      Ex-caserme? Hai idea di quanto potrebbe costare alla collettività adattare una vecchia caserma in disuso alle vigenti normative in fatto di sicurezza e agibilità? Per non parlare del rinnovo dei locali, delle attrezzature igenico sanitarie, impianti elettrici e di riscaldamento..

  4. Scritto da paolot

    E invece di trovare il modo di far ricadere questi soldi (europei!) sui propri territori, ai propri albergatori, ristoratori, commercianti ecc i sindaci leghisti preferiscono fare il muso duro e far finire queste risorse economiche altrove.

    1. Scritto da attilio41

      paolot te capit negot!!!!!!!!!!!!!!

      1. Scritto da Povera Italia

        L’Italia è piena di Paolo, come di europirla che pensano che l’Europa ci finanzi i soldi per mantenere i clandestini.
        Povera Italia

      2. Scritto da paolot

        I 35 euro messi a disposizione servono a coprire le spese per alloggio, vitto e generi di primo conforto.
        Oggi finiscono tutti a quei pochi grandi soggetti (religiosi) che se ne occupano presso strutture proprie.
        35 euro significano 4000 al mese per una famiglia. 600 potrebbero essere pagati per l’affitto a qualcuno che ha una casa sfitta; altri 1500 potrebbero finire ai ristoratori del paese. e invece per colpa dei sindaci leghisti questi soldi non finiscono nei nostri paesi

        1. Scritto da Paolet

          37.50 Paolot,37.50 € al giorno.

  5. Scritto da Morosi

    E per i nostri senzatetto, per quelli che a fine mese non pagano l’affitto, che facciamo?
    Ma vergognatevi!

    1. Scritto da Daniele

      Servizi sociali, contributi comunali/regionali/statali alle famiglie, assegni di disoccupazione, ammortizzatori sociali, allogi popolari, dormitori pubblici… vado avanti?

      1. Scritto da mochela

        Provi ad andarci lei e poi ci faccia sapere. Ma lei mi spiega perchè i richiedenti asilo devono andare in albergo e un bergamasco che ha lavorato e pagato le tasse e finisce in miseria deve invece andare in dormitorio? Ma soprattutto secondo lei è giusto? Per me è una vergogna!

      2. Scritto da Tronis5a

        Si vai avanti,che ci viene da ridere. Ma sai quanti sono i disoccupati in regione Lombardia che non percepisco alcunchè(in molti casi briciole)sai cosa ci potrebbe fare un disoccupato Italiano con 37.50 Euro al giorno?! Campare dignitosamente,senza dover mettersi in fila alla mensa per i poveri!

  6. Scritto da 911

    E vai col business,sotto a chi tocca!