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Il pianista Davide Locatelli incanta a Tu si que vales con il Vivaldi rock

Il giovane pianista bergamasco ha conquistato i giudici di “Tu si que vales”, talent show di Canale 5: apprezzatissima la sua reinterpretazione de L'Estate di Vivaldi, trasformata in “Summer”. Ora l'obiettivo sono le semifinali.

Niente smoking ingessato o cravatta; ma un appariscente capello biondo platino – che fa molto glam-rock – e una canottiera che mette in risalto le braccia affrescate di tatuaggi. Una rock star? Niente affatto. Davide Locatelli è un giovane pianista bergamasco di 23 anni, diplomato al conservatorio di Mantova e ora al quinto anno di "composizione" al conservatorio G. Verdi di Milano.

Davide è stato selezionato tra i partecipanti della trasmissione "Tu sì que vales", il talent show di Canale 5 andato in onda sabato 26 settembre alle 21,10 con i giudici Rudi Zerbi, Gerry Scotti, Maria de Filippi e Mara Venier, chiamati come ogni anno a valutare le esibizioni di artisti (chi più, chi meno) provenienti da tutto il mondo.

Davide ha portato sul palco di Canale 5 un genere musicale da lui stesso definito ‘nuovo’, riarrangiando in chiave rock un brano di musica classica: "L’Estate" di Vivaldi; brano per l’occasione reintitolato "Summer".

Il giovane artista ha passato senza difficoltà le selezioni del primo turno, guadagnando l’en plein dei quattro giudici (che hanno tutti pronunciato il fatidico ‘per me vale’) e il 90% di voti favorevoli da parte del pubblico.

"Solo chi è in possesso di un’adeguata formazione artistica poteva permettersi un’esibizione del genere", ha commentato entusiasta il giudice Rudi Zerbi; mentre Maria de Filippi si è detta "molto affascinata dal contrasto tra il suono del pianoforte e l’estetica giovanile e trasgressiva di Davide".

Ma la carriera del pianista, per quanto giovane, è già costellata da una serie di importanti esibizioni. Alcune in prestigiosi teatri d’Italia, compreso il Donizetti di Bergamo. L’auspicio è senz’altro quello di vederlo suonare il suo pianoforte anche nelle semifinali…

Commenti

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  1. Scritto da stefano petrini

    un esibizione che ha dell’orribile.io a 18 anni ho eseguito questo brano interamente ad orecchio dopo il primo ascolto ed era molto molto meglio.ecco il link di una mia esibizione di alcuni anni fa https://www.youtube.com/watch?v=JD6b4soLknU

  2. Scritto da L'invidia

    La di là di tutto, per la sua giovane età, è un grande.
    Avanti così, Davide, e non ti curar di loro: è solo invidia. Brutta bestia l’invidia!

    1. Scritto da paolo

      quando uno non ha argomenti dice “brutta bestia l’invidia” a chi non la pensa come lui… quando uno non ha parole proprie, deve necessariamente parlare per citazioni “non ti curar di loro”… quando uno non sa scrivere inizia la frase con un intercalari fuoriluogo tipo “La di là di tutto”. E

    2. Scritto da Minuteman

      Invidioso di cosa? Non sono mica un concorrente e nemmeno tifo per i suoi avversari. Ho letto l’articolo e visto un suo filmato: niente di nuovo, cose già viste (il giovane trasgressivo che mescola tatuaggi e classica) e sentite. Auguri a Davide, quanto a lei… mah, le solite citazioni dantesche, anche queste niente di nuovo..

  3. Scritto da Minuteman

    Il contrasto “classico” e trasgressione giovanile è alquanto stantìo.Chi si ricorda di tale Nigel Kennedy? Insomma, robetta per trasmissioni Mediaset.

  4. Scritto da zefiro

    mestare l’acqua nel mortaio della musica è sempre….interessante? Alzi la mano chi non conosca l’operazione “classica-rock” …e che la consideri nuova… Locatelli per altro, se gli riesce, fa bene, a 23 anni gioca le sue carte