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Franceschini a Bergamo, Gori: “Vogliamo ospitare gli stati generali del turismo”

Il ministro della Cultura e del Turismo Dario Franceschini è stato ospite della fiera No Frills, ma è il sindaco Giorgio Gori a lanciare gli spunti più stimolanti per cercare di rilanciare il settore.

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Bergamo come esempio di città che investe senza avere storicamente una vocazione turistica. Bergamo come luogo ideale per sperimentare buone pratiche e nuove tecnologie per la promozione del territorio. Bergamo promotrice degli stati generali del turismo. Il ministro della Cultura e del Turismo Dario Franceschini è stato ospite della fiera No Frills, ma è il sindaco Giorgio Gori a lanciare gli spunti più stimolanti per cercare di rilanciare il settore. “Far crescere la cultura dell’ospitalità grazie al tema della formazione, delle scuole, dell’investimento sul capitale umano. Perché contano le persone. Investire sulla mobilità integrata: non basta l’alta velocità, serve una rete di interconnessione perché la rete regionale dei trasporti è rimasta al palo. E’ un aspetto strategico su cui ci piacerebbe vedere investimenti da parte del governo. Ogni anno i nostri operatori pagano 800 milioni di euro di provvigioni alle agenzie online per la vendita dei servizi turistici. Bisogna lanciare una piattaforma di commercializzazione diretta dei nostri servizi. Infine, è il momento di condividere le strategie per i prossimi anni: credo che Bergamo possa qualificarsi nel panorama italiano e possa ospitare gli stati generali del turismo italiano”.

Franceschini passa in rassegna tutto il lavoro fatto negli ultimi mesi e i risultati raccolti. “L’estate ha dimostrato agli scettici le potenzialità enormi che abbiamo: sono dati straordinari di crescita in tutti i settori. E’ un’iniezione di fiducia. In Italia l’incrocio tra cultura e turismo è inestricabile. Non possiamo andare avanti per compartimenti stagni. Dobbiamo evitare il sovraffollamento in luoghi che non possono reggere numeri infiniti, penso a Roma, Venezia e Firenze. Allo stesso tempo serve promuovere quelle città che non hanno ancora attratto il turismo internazionale. Se facciamo sistema possiamo fare passi straordinari. Altro che classifiche: non c’è nessun competitivo con noi”.

I NUMERI DI VISIT BERGAMO – Il sindaco Giorgio Gori ha sfruttato la platea anche per diffondere i numeri molto positivi di Visit Bergamo, il sito lanciato a fine aprile con l’obiettivo di promuovere il territorio bergamasco nel suo insieme e con una visione più aperta e collaborativa rispetto al passato: “Bergamo ha scoperto da poco la sua valenza turistica forse perché nel passato ha potuto contare su altre leve – spiega il primo cittadino -. Oggi il turismo è prospettiva di lavoro molto serio e il lavoro che abbiamo fatto, grazie anche ad Expo, ha portato risultati. Voglio citare soltanto il lancio del brand “Visit Bergamo”. E’ un sito costruito sui migliori esempi internazionali che ha triplicato gli utenti unici al giorno. A proposito di stranieri, il Wi Fi con cui illuminiamo i percorsi turistici, ha raggiunto 52 mila utenti registrati. La presenza sui social network: abbiamo moltiplicato per sette i like su Facebook. I risultati li vedete passeggiando per città alta, meta di flussi turistici molto significativi. Se lo può fare Bergamo lo può fare l’Italia”.
Dopo l’appuntamento alla fiera Franceschini ha fatto visita all’accademia Carrara per ammirare i capolavori. 


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Commenti

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  1. Scritto da nino cortesi

    Questo non è un ministro ma un ornitorinco.

    1. Scritto da capitan fracassa

      ma Cortesi ad offendere le persone non si diventa più intelligenti e simpatici. Qualche idea ogni tanto?

  2. Scritto da MAURIZIO

    Siccome non vogliono e non sono capaci di promuovere gli stati caporali del turismo, passano direttamente agli stati generali. La burocrazia marcia funziona proprio così. Molto divertente.

    1. Scritto da Boh !?

      Fammi capire, se ci fosse M5s non farebbe nulla o li chiamerebbe non stati generali ?

  3. Scritto da Rino

    L’hai letto l’articolo dell’altro ieri sul N.Y. Times che parla della bellezza di Bergamo (città tra le più belle al mondo) ? Mi spieghi il senso e la totale aberrazione di ciò che hai scritto ? Davvero i tuoi preconcetti , politici immagino, ti portano fino a questo punto ? Abbi cura di te.

    1. Scritto da Rino

      era per Alex

    2. Scritto da Gaetano

      Nessuno sano di mente discute la bellezza di Bergamo, ma solo un demente non si chiede perché una città appunto così interessante non sia mai riuscita ad emergere come meta di qualità turistica, l’aberrazione e il preconcetto sta nel non voler vedere, come gli struzzi, che in odore di elezioni e grazie alla moda dell’expo ritornano convegni, slogan, luoghi comuni vecchi e banali, che saranno puntualmente dimenticati e smentiti dalla reale cura della città e del territorio.

  4. Scritto da Giobbe

    Divertente osservare il brulicare di politici che fanno a gara a timbrare il cartellino ad ogni evento, soprattutto se con l’auto buffet, appena si sente l’odore di campagna elettorale, peccato che non siano così solleciti e presenti quando c’è da assumersi la responsabilità di risolvere davvero i problemi, ma si sa, un bel discorso costa meno fatica…turismo, con quelle facce? Ma vi siete visti?

    1. Scritto da Fegati Infranti

      UrKa , ci sono le elezioni ? Quando ? Ah , ci puoi indicare qualcuno con le “facce da turismo” ?

      1. Scritto da Lingue callose e schiene piegate

        Le elezioni ci sono ormai tutti gli anni, le politiche sono a breve basta smetterla di farsi prendere in giro, e con le nuove esigenze di visibilità tutti quelli che vivono alle nostre spalle di politica all’improvviso occupano tutte le occasioni per farsi spazio sui media, qualunque pretesto è buono, anche per i loro leccapiedi con le facce da supposta. Intanto i problemi restano, ma chi se ne frega, tanto il N.Y. Times ha scritto che Bergamo è bella…

        1. Scritto da Fegati Infranti

          Eh no ! Non tenerci nascoste le notizie bomba : ci sono le elezioni politiche !! Quando ? Non dirci nel 2018 …… Ma ,a parte questa tua spericolata arrampicata sugli specchi , se in una nazione a vocazione turistica, in una città bellissima, non ci si occupa di turismo anche e soprattutto a livello politico chi lo deve fare ? Il fatto che sia stato fatto male o non sia stato fatto in passato significa che non bisogna più occuparsene ? Sù , dai !

          1. Scritto da Lingue pelose

            Ci sono lingue pelose e schiene piegate, alcune dal lavoro altre dall’arte di leccare il potente di turno, il partito non conta. Comunque, le elezioni ci saranno nel 2016, se non tiene sei ancora accorto o sei dei loro o continui a credere a babbo natale. Non ho MAI detto che non si deve provare a gestire finalmente il turismo a Bergamo, solo che questi fanno solo propaganda, proprio perché Bergamo, la nostra città e la nostra provincia, meritano di più e non gli slogan di un branco di furbi.

  5. Scritto da Alex

    Che trovate geniali! Bergamo senza vocazione al turismo culla degli Stati Generali del turismo. Davvero illuminati questi politici del terzo mondo!