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Il gigante Cina soffre ma resta un’opportunità per le aziende italiane fotogallery

Le recenti turbolenze finanziarie in Cina non devono spaventare gli imprenditori italiani. Il colosso dell'Impero Celeste rimane una grande opportunità per gli investimenti e l'export.

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Il rallentamento della crescita economica, il deprezzamento della valuta e il pericolo di una bolla immobiliare pronta ad esplodere sono alcuni dei fattori che hanno generato turbolenze finanziarie in Cina. Eppure il colosso cinese rimane un polo attrattivo per investimenti e per l’export per gli imprenditori italiani. Anzi, per il Bel Paese c’è anche una nuova opportunità: il turismo. Il viaggiatore dell’Impero Celeste spende in media più di quello americano rivelandosi una vera miniera per l’Italia. Sono questi alcuni degli spunti emersi dal convegno “Cosa sta succedendo in Cina? Analisi e previsioni economico-finanziarie” che si è svolto nel pomeriggio di giovedì 24 settembre 2015 in nella sede di Confindustria Bergamo. Convegno promosso in collaborazione con Bnl-Banca Nazionale del Lavoro e Sace Spa, società del Gruppo Cassa depositi e prestiti, offre un’ampia gamma di prodotti assicurativi e finanziari: credito all’esportazione, assicurazione del credito, protezione degli investimenti, garanzie finanziarie, cauzioni e factoring.

Se da una parte in Cina la produzione industriale rallenta, dall’altra aumenta la richiesta di servizi. L’export dall’Italia vede in aumento i settori alimentare e farmaceutico. Francesco Baiardi, direttore generale del Centro Affari territoriale Lombardia Est BNP Paribas, rimarca l’importanza dell’accordo sottoscritto con Confindustria Bergamo per accompagnare le piccole e medie imprese verso l’internazionalizzazione: “Il nostro gruppo offre pacchetti e servizi dedicati proprio per servire le imprese italiane che esportano in Cina”.

Ma che cosa sta succedendo al colosso cinese?

C’è da temere per chi investe e per quanti vorrebbero affacciarsi su quel mercato? A tranquillizzare gli imprenditori è la puntuale relazione di Simona Costagli della direzione generale Servizio Studi BNL Spa: “La Cina rimane un mercato dalle grandi possibilità, nonostante il calo del Pil. Ha una popolazione che è tre volte l’Europa e cinque volte quella degli Usa. È un mercato interessante, basti pensare che nel 2020 il 50% della popolazione sarà middle class e in grado di spendere molto di più di adesso”.

Mariagrazia Sicilia, della direzione generale, divisione corporate Cts Financial Products Distribution di Bnl ha ribadito come “in Cina tra i fattori di maggiore attenzione è il comparto immobiliare, negli ultimi 10 anni i prezzi delle abitazioni sono saliti al ritmo del 9% l’anno, mentre le compravendite sono cresciute al punto di fare del Paese uno dei primi al mondo per quota di famiglie proprietarie dell’abitazione: l’89% contro il 64% degli Stati Uniti e del Regno Unito. L’aumento dei prezzi delle abitazioni si è accompagnato a un più che proporzionale aumento del reddito +12% in termini nominali in media d’anno, più7% in termini reali, nelle aree urbane”.

Infine sul rischio politico e soluzioni assicurative è intervenuto Domenico Esposito, account manager Lombardia Sud di Sace, che ha presentato una serie di servizi che Sace offre alle aziende che si affacciano ai mercati, in particolare quello cinese. L’incontro è stato davvero interessante per la platea di imprenditori bergamaschi, una sessantina in tutto, attenti soprattutto per seguire aziende clienti in Cina o pronte al debutto sul vasto mercato orientale.

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Commenti

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  1. Scritto da Perchè?

    Perché, per le aziende Italiane le opportunità non sono in Italia?