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Don Rizzi: “Amici musulmani riflettiamo insieme sul Giubileo e misericordia”

Don Massimo Rizzi, direttore del Segretariato Migranti della Diocesi di Bergamo, in occasione della Festa del Sacrificio che si celebra giovedì 24 settembre, scrive una lettera ai musulmani e li invita a riflettere insieme sul tema della misericordia in vista del prossimo Giubileo.

Don Massimo Rizzi, direttore del Segretariato Migranti della Diocesi di Bergamo, in occasione della Festa del Sacrificio che si celebra giovedì 24 settembre, scrive una lettera ai musulmani e li invita a riflettere insieme sul tema della misericordia in vista del prossimo Giubileo.  

 

Carissimi amici musulmani,

che state vivendo la festa del Sacrificio e la chiusura del pellegrinaggio per quanti hanno avuto quest’anno la possibilità di viverlo. Nella veste ufficiale di responsabile dell’Ufficio per il Dialogo interreligioso della Diocesi di Bergamo, desidero cogliere questa circostanza propizia per esprimervi il mio augurio più sincero di buona festa e per trasmettervi gli auguri della comunità cattolica bergamasca.

Ebrei, cristiani e musulmani condividono il riferimento comune ad Abramo e al sacrificio del figlio, segno della sua piena sottomissione al volere di Dio, ma anche accoglienza della misericordia dell’Onnipotente ha cura di ogni essere umano. Già quando ci eravamo incontrati in occasione della festa di fine Ramadan mi ero permesso di sottolineare due aspetti su cui, in questi giorni, siamo particolarmente sollecitati: da un lato la questione dei profughi, ormai parte della cronaca quotidiana, e dall’altra il tema della misericordia, dimensione su cui noi cristiani saremo impegnati a riflettere nel prossimo giubileo indetto da Papa Francesco.

La situazione dei richiedenti asilo ospitati nella bergamasca mi ha dato occasione di coinvolgervi per le più svariate motivazioni: l’animazione religiosa di alcuni momenti di preghiera laddove sono ospitati i profughi, il recupero di testi religiosi e altro materiale utile per l’espressione della dimensione di fede.

Sono certo che la collaborazione in questo ambito possa proseguire proficuamente, per aiutare queste persone che giungono in Italia alla ricerca di una vita migliore, a non perdere la speranza, che sia alimenta anche grazie alla fede. A partire dal prossimo 8 dicembre, la comunità cristiana sarà chiamata a vivere il giubileo della Misericordia. Occasione di grazia e di benedizione per rivedere il nostro essere cristiani, sia nel modo di pensare, come anche nel modo di agire.

Potrà apparirvi strana la proposta che ora vi faccio: mi piacerebbe potessimo trovare occasioni per riflettere insieme su tale tema, e sul senso che i musulmani danno a quello che è uno dei nomi più importanti di Dio: Al-Rahman, al- Rahim. Sono infatti convito che il tema della misericordia possa essere un terreno su cui poterci confrontare, sia nella comprensione del mistero di Dio ma soprattutto nella declinazione pratica di questo valore che condividiamo.

Come infatti afferma papa Francesco: “Questo Anno Giubilare vissuto nella misericordia possa favorire l’incontro con queste religioni e con le altre nobili tradizioni religiose; ci renda più aperti al dialogo per meglio conoscerci e comprenderci; elimini ogni forma di chiusura e di disprezzo ed espella ogni forma di violenza e di discriminazione”. Da ultimo desidero invitarvi al prossimo incontro organizzato da un gruppo di varie realtà coordinato dalle Acli e dall’Ufficio per il Dialogo Interreligioso, di cui vi mando un volantino.

Il Dio Clemente e Misericordioso che insieme adoriamo ci accompagni in questo anno sociale ormai iniziato.

Buona Festa! Aid Mubarak

Don Massimo Rizzi

Commenti

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  1. Scritto da Arturo

    Don Rizzi, allah non è il nostro Dio!Gesù vuole la pace e il perdono,allah vuole l’uccisione degli infedeli(corano sura9,vers.5 e 47-8) come quella degli ipocriti(moderati).Gesù salva l’adultera,allahconsiderà la donna come una campo in cui andare e venire a piacimento(2-223) e valgono la metà di un uomo(4-11,12,15),ecc.Come fa un sacedote Cristiano a raccontare che abbiamo lo stessodio?Assurdo ameno che non preferisca l’islam.

    1. Scritto da giggi

      dice pure porgi l’altra guancia… e poi se andiamo a spulciare nella bibbia se ne trovano di cose interessanti (piacerebbe fare alcuni passaggi di san paolo, dovrebbe conoscerli 5-33, 66-6,1234-6789)

  2. Scritto da Paura

    Si ….! così diventiamo tutti Europarabia andiamo avanti così e bravi sti preti….

  3. Scritto da giuseppe

    Sono d’accordo con Don Massimo Rizzi. Fare la Festa del Sacrificio a Pontida non puó essere una buona idea?

  4. Scritto da A.Z. BG

    Dire una cosa del genere equivale a digli:”Avete ragione voi,siamo noi che sbagliamo.” Ciò li autorizza a continuare ad uccidere i Cristiani ed i non islamici in tutto il mondo ed a continuare nell’invasione e conquista dell’europa, in atto.I Cristiani devono mostrare di essere forti nella loro fede e non cercare il “dialogo” che per loro è sintomo di debolezza. Con questi preti i Cristiani sono destinati a sxcomparire da mondo!

  5. Scritto da One religion

    Stiamo tentando di fare L’europa nel nome della globalizzazione. Perché le religioni non tentano di farne una sola, nel nome della globalizzazione.
    Certo, come in Europa, le difficoltà sorgerebbero nel dividersi la torta degli adepti, ma … ce lo dice la globalizzazione