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Lotta alla sclerodermia: esami gratuiti sabato 26

Il Policlinico San Marco e Corpore Sano Smart Clinic aderiscono alla “Giornata del ciclamino”, promossa dal Gruppo Italiano per la Lotta alla Sclerodermia: visite, esami gratuiti e informazioni sulla malattia cronica, autoimmune, invalidante e multiorgano.

L’appuntamento con la lotta alla sclerodermia raddoppia quest’anno per gli Istituti Ospedalieri Bergamaschi. Non solo il Policlinico San Marco, come ormai da tradizione, ma anche Corpore Sano Smart Clinic (innovativa struttura sanitaria del Gruppo San Donato all’interno del Centro Commerciale Le Due Torri) aderisce infatti alla “Giornata del ciclamino” promossa dalla GILS (Gruppo Italiano per la Lotta alla Sclerodermia), un’occasione preziosa per informare e sensibilizzare nei confronti della Sclerosi Sistemica o Sclerodermia, una malattia cronica, autoimmune, invalidante, multiorgano ancora poco conosciuta per cui la diagnosi precoce è la cura più efficace.

A Corpore Sano Smart Clinic l’appuntamento è per il 26 settembre: dalle 9.30 alle 11.30, senza bisogno di impegnativa (prenotazione allo 035.0690881), sarà possibile sottoporsi a visite di controllo e capillaroscopie gratuite.

Il 27 settembre dalle 9.00 alle 12.00, invece, sarà la volta del Policlinico San Marco di Zingonia, che offrirà la possibilità di sottoporsi sempre a visite di controllo e capillaroscopie gratuite, senza bisogno di impegnativa o prenotazione. Referente di entrambe le iniziative il professor Maurizio Pietrogrande, responsabile dell’Unità di Medicina.

In attesa della giornata, cerchiamo di conoscere meglio questa malattia con l’aiuto del nostro esperto.

PROF. PIETROGRANDE, DI CHE TIPO DI MALATTIA SI TRATTA?

La sclerodermia, che letteralmente significa “pelle dura”, è una malattia cronica ed evolutiva, di origine autoimmune, che colpisce soprattutto le donne. Inizia in maniera quasi inavvertibile e porta a indurimento e ispessimento della cute in zone più o meno estese della superficie corporea dovuto a fibrosi, cioè formazione di tessuto connettivo di tipo cicatriziale.  In vario grado vari organi interni (esofago, intestino, polmoni, reni e cuore) possono esser interessati da tale fenomeno.  La fibrosi è conseguenza di alterazioni dovute a infiammazione autoimmune  delle piccole arterie periferiche e dei capillari.

COME SI RICONOSCE O SE NE PUÒ SOSPETTARE LA PRESENZA?

Un segno clinico tipico, che può precedere di mesi e anni l’insorgenza di altre manifestazioni, è il fenomeno di Raynaud, che si manifesta con pallore, seguito da arrossamento e poi discolorazione bluastra (fasi di varia intensità e durata)  delle dita delle mani e dei piedi (o parte di esse).  Di solito compare all’esposizione al freddo (mani senza guanti in inverno, mani nel freezer…) ed è dovuto ad un’improvvisa diminuzione dell’afflusso di sangue, seguita da dilatazione e dei vasi e locale blocco della circolazione. Si tratta di un fenomeno frequente in particolare tra le giovani donne che non deve spaventare ma nemmeno essere sottovalutato. In molti casi può avere un’origine solo funzionale, cioè non legata a stati patologici, ed essere favorita anche da abitudini lavorative (come nel caso dei pianisti o dei suonatori di flauto) o di vita (come nel caso dei fumatori). In alcuni casi, invece, può essere la spia di una vasculite o di una malattia autoimmune sistemica, tra cui la più importante è appunto la sclerodermia. In ogni caso è sempre opportuno valutare il disturbo.

QUALI SONO GLI ESAMI UTILI PER DIAGNOSTICARLA?

Per confermare la diagnosi e discriminare tra forme funzionali o patologiche, bastano una attenta visita, un semplice prelievo di sangue e la capillaroscopia (detta anche angioscopia percutanea. Quest’ultima evidenzia efficacemente le alterazioni vascolari caratteristiche della Sclerosi Sistemica.

ED È POSSIBILE CURARLA?

Oggi abbiamo a disposizione un arsenale di farmaci e approcci terapeutici ben tollerati e modulabili, in grado non solo di trattare i fenomeni di alterazione vascolare legati alla malattia, ma anche, in alcuni casi, bloccare la malattia stessa. Questo a patto però che venga diagnosticata in fase precoce, altrimenti non possiamo far altro che curare le conseguenze che la malattia ha provocato.

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