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Empoli, tra gli acciaccati spunta Marko Livaja Titolare contro la Dea

Giovedì sera, nel posticipo della quinta di serie A, l'attaccante croato si troverà di fronte i suoi ex compagni, molto probabilmente partendo dal primo minuto.

Strano il destino a volte. Te ne vai dall’Italia quasi da fuggitivo, dopo un episodio increscioso che ha rischiato di compromettere la tua carriera, trovi una buona sistemazione in Russia ma non riesci a rilanciarti, torni in serie A quasi sottotraccia e dopo quattro giornate sei pronto a fare il tuo debutto da titolare. Contro chi? Contro la tua ex squadra, of course. La storia di Marko Livaja sembra che il destino l’abbia scritta apposta per divertirsi, pronto a godersi la serata di giovedì seduto in poltrona per quell’Empoli-Atalanta che metterà per la prima volta l’attaccante croato di fronte ai suoi ex compagni, quelli che in un anno e mezzo hanno potuto vedere da vicino le sue prodezze (neanche troppe, ad essere onesti) e i suoi incredibili colpi di testa. Come quello compiuto nell’aprile del 2014 quando, sostituito dopo una gara assolutamente insufficiente, si è messo a litigare furiosamente con un gruppo di tifosi bergamaschi che lo criticavano appostati proprio dietro alla panchina di Colantuono. Insulti e pugni contro la barriera (oggi tolta) che separava il campo dagli spalti, per una lite che è poi continuata sui social a suon di offese e volgarità ("Italiani bastardi" il complimento scritto dal croato su Facebook).

Livaja prima di quell’incredibile sfogo si era già reso protagonista di tre episodi poco piacevoli che avevano destabilizzato non poco lo spogliatoio: una lite con Colantuono durante un semplice allenamento, un pugno rifilato al compagno di squadra Radovanovic per un intervento subito in una partitella e addirittura il rifiuto di effettuare il riscaldamento durante un match di campionato, a Udine.

Il tutto condito da prestazioni non certo esaltanti, quelle del croato in un anno e mezzo in nerazzurro: 34 partite e 6 gol è il suo bottino sotto le Mura venete.

In Russia, con la maglia del Rubin Kazan (che per averlo nell’estate del 2014 ha sborsato qualcosa come 6 milioni di euro), le cose non sono andate affatto meglio, con tanta panchina, solo 11 presenze e nessun gol realizzato.

L’Empoli ha comunque voluto puntare su di lui e giovedì sera, complici l’infortunio che sta costringendo ai box Michedlidze e l’acciacco di Pucciarelli, contro l’Atalanta toccherà a lui, molto probabilmente dal primo minuto dopo le brevi apparizioni fatte contro Napoli e Udinese. Chissà se il destino si divertirà o se avrà in serbo nuove sorprese.

Commenti

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  1. Scritto da nino cortesi

    È meglio di Pinilla, Denis e Monachello messi insieme ed alla pari con Boakyè.

    1. Scritto da veronika

      Assolutamente d’accordo con te Nino. Questo è uno che deve giocare titolare, altrimenti fa le bizze, ma come giocatore ha tecnica, potenza e fiuto del gol. Rimpianto.

    2. Scritto da alex

      Ne parliamo domani. …