BergamoNews.it - Bergamonews notizie in tempo reale da tutta Bergamo e provincia: cronaca, politica, eventi, sport ...

Integrazione Sea-Sacbo, i sindacati: Ok con garanzie su occupazione e merci

Giudizio positivo dai sindacati sul progetto di aggregazione per la creazione di un nuovo polo aeroportuale ma le scelte strategiche dovranno essere compatibili con il mantenimento dei livelli occupazionali.

Il progetto di aggregazione tra Sea e Sacbo piace ai sindacati: sono segnali positivi quelli che emergono dall’incontro tra i vertici della società che gestisce l’aeroporto di Orio al Serio, rappresentata dal presidente Miro Radici, dal direttore generale Emilio Bellingardi e dal capo del personale Roberto Rampinelli, le segreterie provinciali di Cgil, Cisl e Uil, le rispettive categorie dei Trasporti e le Rsu aziendali.

“Un’operazione positiva – commentano i sindacati – che consente di fare massa e investimenti importanti che da sola Sacbo non sarebbe in grado di fare. Crea un sistema aeroportuale di rilievo nazionale, con i presupposti anche per rilevare in futuro Montichiari”.

Per ora la discussione è ancora nelle fasi preliminari, sul tavolo c’è solamente uno studio di fattibilità redatto da Stefano Paleari, direttore scientifico dell’Iccsai, e non un piano aziendale ma i sindacati hanno già fissato la “conditio sine qua non” per il sostegno al progetto di aggregazione che mira alla creazione di un forte polo aeroportuale: più volte è stata ribadita la necessità di assicurare autonomia gestionale e garanzie occupazionali per tutti i lavoratori occupati nell’ambito aeroportuale.

Tradotto: qualsiasi scelta strategica venga fatta è imprescindibile che tutti i soggetti coinvolti, istituzioni comprese, si facciano carico del mantenimento dei livelli occupazionali che al momento, tra Sacbo e società che lavorano all’interno dello scalo, contano 4.500 dipendenti diretti.

Se la condivisione della strategia è legata indissolubilmente a questa garanzia, non di minore importanza è stata giudicata la questione del trasporto merci, considerato un asset strategico per l’economia e il territorio bergamasco: d’altra parte basta fare un giro nell’area che circonda lo scalo per accorgersi quante aziende siano collegate al settore e per rendersi conto di quanto peso possano avere determinate scelte strategiche in questo campo.

“Abbandonare tout court le merci per concentrarsi solamente sui passeggeri secondo noi sarebbe un grave errore – sottolineano i sindacati – Chiaro che non tutto dipende da noi perchè ci sono colossi mondiali che hanno un proprio potere decisionale e proprie dinamiche che noi non possiamo comprendere né controllare: noi dobbiamo però lavorare tutti insieme perchè le merci rimangano a Orio”.

All’interno del progetto di fusione le organizzazioni sindacali hanno chiesto che il territorio bergamasco sia sostenuto da una forte alleanza, dove nessun azionista di riferimento in Sacbo pensi a scelte di disimpegno che potrebbero tradursi in una vendita delle quote: “in agguato” ci sarebbe già la Regione Lombardia, pronta a subentrare.

Da Sacbo sono arrivate aperture importanti: è stata mostrata disponibilità nel mantenere costante il confronto e a un protocollo riguardante gli appalti in aeroporto che assicuri il rispetto delle clausole sociali e dell’applicazione dei contratti collettivi nazionali di lavoro, dal settore handling a quello delle pulizie e alla sicurezza.

Ancora non c’è alcuna certezza sui tempi di realizzazione dell’operazione di fusione ma il fronte bergamasco si sta compattando: Sacbo e sindacati hanno già fatto la loro parte e l’appello ora è stato rivolto alla politica, chiamata a intervenire sulla questione del collegamento ferroviario, e a tutte le istituzioni del territorio, sia sul fronte imprenditoriale che su quello finanziario.

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di BergamoNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.

  1. Scritto da Mah !?

    Parliamo di merci , sarebbe interessante sapere chi ne trae dei vantaggi e quali sarebbero le prospettive in questa condizione di sostanziale monopolio lombardo .Nella mia pochezza anche guardando con un telescopio non riesco a vederle , soprattutto per l’apparato produttivo regionale. Se qualcuno avesse la cortesia di raccontarle al popolo …..

  2. Scritto da Stefano

    Ce n’e’ uno di questi sindacalisti che abita nei paesi ormai devastati da puzzo di cherosene e rumore?? E non venite a dire che bastava non comprare casa nei dintorni dell’ aeroporto che prima c’erano due voli al giorno

  3. Scritto da usiamo il cervello

    Al sindacato i casi Eternit, ICMESA. Petrolchimico, ILVA etc. NON HANNO PROPRIO INSEGNATO NIENTE..
    Come si può pensare di mantenere (o addirittura potenziare con infrastrutture faraoniche come il collegamento ferroviario) un’opera che ha enormi problemi ambientali? Pretendere di tenere merci e passeggeri è un’autentica follia…Hanno lasciato delocalizzare aziende sane in Romania e pretendono di tenere una bomba dentro al città???