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Il modello Papa Giovanni per un ospedale in Uganda “Una grande opportunità”

Il governo ugandese ha scelto il Papa Giovanni XXIII come modello per la creazione di una struttura all'avanguardia, specializzata in alcuni settori come la neurochirurgia, la cura delle malattie renali e cardiovascolari.

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Un ospedale a immagine e somiglianza del Papa Giovanni XXIII in Uganda. Quello che l’azienda ospedaliera si appresta a sottoscrivere con il presidente Yoweri Kaguta Museveni è un accordo storico, soprattutto per le opportunità di crescita e sviluppo della sanità in Africa.

Il governo ugandese ha scelto il Papa Giovanni XXIII come modello per la creazione di una struttura all’avanguardia, specializzata in alcuni settori come la neurochirurgia, la cura delle malattie renali e cardiovascolari. Dottori, infermieri e tecnici bergamaschi voleranno in Uganda per guidare l’organizzazione del nuovo ospedale, sviluppare i software di gestione, scegliere e formare il personale sanitario. L’intero progetto, che durerà circa tre anni, è sostenuto da ingenti investimenti da parte del governo ugandese e la presenza del presidente Museveni ne è la dimostrazione. “Vogliamo trattare le malattie che spingono gli ugandesi ad uscire dal nostro paese – spiega Museveni -: vogliono curare le malattie cardiovascolari, quelle renali. Vogliamo fermare il processo di espatrio dei malati. C’è già una sanità pubblica bene avviata. Ora dobbiamo specializzarla”.

Il direttore generale del Papa Giovanni Carlo Nicora è molto soddisfatto dell’intesa raggiunta: “La loro richiesta è stata molto semplice. L’obiettivo è creare un ospedale di alta specializzazione, con tecnologie che non hanno e con un importante lavoro sulle risorse umane. Noi daremo un contributo sulla conoscenza e sull’individuazione del personale. Abbiamo la possibilità di mettere a disposizione conoscenze enormi”.

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Commenti

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  1. Scritto da planets

    sarà la pacchia dei costruttori, che potranno raddoppiare le spese preventivate incassando soldi pubblici, sarà la manna dei manutentori visto che nonostante i costi le finiture sono pessime come i materiali utilizzati. Nonostante siano stati costruiti con i soldi dei contribuenti, pure i parcheggi sono cari, bisognerà inoltre vedere quanto peserà nell’ appalto: politica, clientelismo e corruzione, se è come qua, auguri.

    1. Scritto da giuseppe

      Ho timore che per i contribuenti ugandesi sia molto ma molto peggio! Ovviamente spero di sbagliarmi. Di positivo se volete cè che ha scelto l’ospedale di Bergamo come modello. Per lo meno ha riconosciuto la professionalità di chi ci lavora.

  2. Scritto da giuseppe

    Finalmente un tiranno… Illuminato!