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L’animale domestico non è un oggetto: non si potrà pignorare

Il vostro cane, il gatto, il pappagallo... non si potranno pignorare, nemmeno se avete debiti e siete insolventi. La Commissione Ambiente del Senato infatti ha approvato in questi giorni un emendamento che sancisce l’impossibilità di pignorare gli animali di affezione e da compagnia e quelli con una missione terapeutica e assistenziale

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Il vostro cane, il gatto, il pappagallo… non si potranno pignorare, nemmeno se avete debiti e siete insolventi.

La Commissione Ambiente del Senato infatti ha approvato in questi giorni un emendamento che sancisce l’impossibilità di pignorare gli animali di affezione e da compagnia e quelli con una missione terapeutica e assistenziale. Anche di fronte ai debiti e ad un pignoramento viene così stabilito il principio della tutela del legame affettivo della persona e della famiglia con l’animale, che non deve essere considerato un oggetto.

Adesso il provvedimento passa all’Aula per l’ok definitivo.

Sta per caklare i sipario su una lunga battaglia anche delle associazioni animaliste e una notizia che farà piacere ai tanti cittadini che hanno un cane, un gatto, un altro animale in casa. In caso di debiti, l’animale di famiglia, anche se di valore, non potrà essere pignorato come un mobile o un gioiello.

Plaude l’Enpa: “E’ stato compiuto il primo passo – dichiara in un comunicato la presidente nazionale di Enpa, Carla Rocchi – verso la soppressione di un vero e proprio obbrobrio giuridico. Questa è una riforma che chiediamo e che aspettiamo da molti anni perché gli animali sono esseri senzienti ed è inconcepibile potessero ancora essere considerati alla stregua di un tavolo, di un televisore o di un’automobile da mettere all’asta per soddisfare le pretese dei creditori”.

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Commenti

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  1. Scritto da ugo

    Si possono pignorare i cognati?

    1. Scritto da Sére

      I cognati, non lo so; di contro sono sicuro della scelta bi-partisan di accordare lo scivolo preferenziale all’approvazione dell’emendamento per l’obbligatorietà del pignoramento coattivo delle suocere, ancorché domestiche o d’affezione.

  2. Scritto da Luther

    Ottima notizia! Rimarrò senza un tetto ma almeno avrò un animale da compagnia con cui impietosire i passanti mentre chiedo l’elemosina!

  3. Scritto da Sére

    Anche questo curioso emendamento, che a prima vista appare pieno di buoni sentimenti, è invece un atteggiamento profondamente MANICHEO. Mi spiego: il mio caro cane, figlio di N.N., ancorché pignorato, mai sarà conteso in asta e quindi in pratica resterà mio in eterno. Se invece si trattasse di un cavallo di razza, malgrado io gli sia affezionatissimo, come trovo i soldi per mantenerlo al maneggio, così dovrei rassegnarmi a trovare i denari per pagare i creditori. Sennò: ciao cavallo!

  4. Scritto da agricolo

    Giuridicamente gli animali urbanizzati non saranno più un oggetto, ma da come sono asserviti agli umani, in ambienti troppo diversi dai propri, non mi sembra che godano di trattamento dignitoso. Mi riferisco soprattutto al gatto, animale libero per eccellenza, spesso considerato alla stregua di un peluche

    1. Scritto da Mezzadro

      Io vorrei che tu vedessi il mio Amico cane”asservito”e non godente di trattamento dignitoso,mentre ronfa sul suo cuscino preferito,naturalmente sulla mia poltrona preferita. Asservito,Zzzzzzz

      1. Scritto da agricolo

        Parlavo del gatto, quello che vive in libertà, che mangia quando può e quando periodicamente gli porto la pappa. Che tiene pulito dai topi senza dover ricorrere a veleni vari. Che mi costa relativamente poco, a differenza degli animali dell’articolo. Una domanda cattivella: quanto costano all’anno i suddetti, in relazione a quanto uno spende per l’assistenza degli umani in difficoltà, che però non scodinzolano?