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Al via da Bergamo la 12esima edizione della Granfondo trapiantati

Ha preso il via lunedì 21 settembre dall’Ospedale Papa Giovanni XXIII la dodicesima edizione della Granfondo nazionale trapiantati, organizzata anche quest’anno dall’Associazione Amici del Trapianto di Fegato, in collaborazione con l’Ospedale di Bergamo, con l’intento di diffondere il tema della donazione degli organi a scuole, istituzioni, associazioni di volontariato ed ospedali di tutta Italia.

Ha preso il via lunedì 21 settembre dall’Ospedale Papa Giovanni XXIII la dodicesima edizione della Granfondo nazionale trapiantati, organizzata anche quest’anno dall’Associazione Amici del Trapianto di Fegato, in collaborazione con l’Ospedale di Bergamo, con l’intento di diffondere il tema della donazione degli organi a scuole, istituzioni, associazioni di volontariato ed ospedali di tutta Italia.

Quest’anno la tradizionale pedalata si svolgerà in Liguria fino al 26 settembre e sarà dedicata a Luisa Savoldelli, trapiantata di fegato tre volte, venuta a mancare lo scorso ottobre: "Era uno dei punti di riferimento dell’Associazione e in particolare nella manifestazione della Granfondo ciclistica – ha commentato Valentina Lanfranchi, presidente dell’Associazione Amici del trapianto di fegato-. Esprimeva spesso riconoscenza ai donatori e non perdeva occasione per sollecitare le persone affinché si moltiplicasse l’impegno per la sensibilizzazione alla donazione degli organi. Abbiamo fatto tesoro dei suoi insegnamenti e oggi con ancora maggiore determinazione porteremo avanti questi principi".

Il programma di questa edizione prevede cinque tappe, che porteranno i partecipanti da Bergamo a San Remo, con visite agli ospedali San Matteo di Pavia e San Martino di Genova, alle scuole di Pavia, Ovada, Arenzano e Finale Ligure e ai Comuni di Ovada e San Remo, per un totale di più di 380 km. Un percorso che vuole dare speranza a chi deve subire questo intervento delicato e sensibilizzare tutti sul tema della donazione degli organi.  

"Questa iniziativa vuole essere anche un modo per dimostrare come il trapianto può trasformare la vita di una persona, portandolo in pochi mesi da una situazione di grave insufficienza d’organo alla possibilità di pedalare per 80 chilometri al giorno per diversi giorni consecutivi – ha spiegato Mariangelo Cossolini, responsabile del Coordinamento prelievo e trapianti dell’Ospedale Papa Giovanni XXIII e medico della manifestazione -. Inoltre è una conferma dei dati emersi dal progetto del Centro Nazionale Trapianti ‘Trapianto…e adesso sport’, di cui siamo i referenti per la Lombardia: lo sport migliora il benessere generale del trapiantato permettendo un corretto stile di vita con effetti che allungano la sopravvivenza dell’organo trapiantato. Nell’ambito di questo progetto quest’estate abbiamo creato un nuovo filone che ha previsto per i trapiantati percorsi di trekking sulle montagne bergamasche, dedicando l’iniziativa a Luisa, grande appassionata di montagna".

I dati dei primi mesi di quest’anno parlano di un importante aumento dei trapianti eseguiti al Papa Giovanni XXIII, con già 10 interventi in più rispetto al totale di quelli eseguiti lo scorso anno. Molto positivo anche il bilancio sul fronte della donazione: con 9 donatori segnalati e 11 prelevati in più rispetto allo scorso anno e soprattutto una netta diminuzione delle opposizioni, che si attestano al 10,3% (al 13% se si considera l’intera provincia di Bergamo), percentuale inferiore alla media regionale (26,1% circa) e nazionale (30% circa).

"Questi risultati sono in gran parte dovuti al lavoro dei nostri operatori che ha portato alla creazione di due nuove procedure, una clinico-organizzativa e una sulle modalità di relazione con i familiari del potenziale donatore, che ha reso più efficace il nostro lavoro in terapia intensiva – ha spiegato Carlo Nicora, direttore generale dell’Ospedale Papa Giovanni XXIII -. Ciò non toglie che senza l’attenzione e la sensibilità dei cittadini nulla potremmo fare. È per questo che iniziative come questa sono fondamentali, perché fanno riflettere sulla necessità di decidere se diventare o meno donatori. La mancanza di una scelta chiara su questo fronte complica situazioni già difficili e riduce la possibilità di dare una speranza a chi è in lista d’attesa".

Tra i sostenitori dell’edizione di quest’anno della Granfondo, oltre alla Fondazione Banca Popolare di Bergamo, c’è anche la Coldiretti, che metterà a disposizione dei partecipanti alcune delle eccellenze agroalimentari del territorio.  

"Siamo molto lieti di poter partecipare a questa lodevole iniziativa – ha sottolineato Coldiretti Bergamo – non solo perché riteniamo importante fra crescere nelle nuove generazioni una cultura della donazione degli organi, ma anche perché vogliamo cogliere questa occasione per rimarcare come una corretta alimentazione, basata su cibi genuini e a km zero, possa contribuire a migliorare la qualità della vita. E’ anche un’opportunità per valorizzare la giusta agricoltura e quindi valorizzare il paesaggio, il buon cibo, la salute, l’occupazione, la cultura e la bellezza, tutti aspetti che aiutano a vivere meglio".

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