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Controllare cosa fanno i vostri contatti WhatsApp? Ecco come

WhatsAlert, questo il nome del programma che permette di sapere quando i vostri contatti sono online su WhatsApp. Ma non solo quello.

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WhatsApp si diffonde e si evolve sempre più. Ed ora c’è anche un’app per essere ancora più informati riguardo i nostri amici migliori e i contatti WhatsApp a cui teniamo di più. Non solo infatti si può vedere quando un contatto è stato online, ma si può ricevere una notifica avviso sul cellulare (Android) per sapere quando è online e usa WhatsApp. WhatsAlert, questo il nome del programma che permette di sapere quando i vostri contatti sono online su WhatsApp.

L’app non fa altro che inviare una notifica quando “vede” che un contatto specifico si è collegato. Ma offre anche altre funzioni avanzate.  

Facilissimo da usare ed estremamente potente, questo programma vi permette di sapere nel dettaglio: quando i vostri contatti di WhatsApp sono online e ricevere una notifica non appena questo accade, quando i vostri contatti di WhatsApp cambiano immagine profilo e ricevere una notifica non appena questo accade, quante e quali immagini profilo sono state cambiate e usate dai vostri contatti di WhatsApp.

In pratica questo programma, chiamato appunto WhatAlert, vi permette di spiare i vostri contatti di WhatsApp e di sapere cosa fanno con le immagini di profilo di WhatsApp e soprattutto quando sono online.

Solo se i contatti che volete spiare su WhatsApp hanno nascosto, nelle impostazioni della privacy, l’orario dell’ultimo accesso su WhatsApp, questo programma non potrà funzionare e non vi potrà inviare notifiche quando i contatti che volete spiare sono online.

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Commenti

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  1. Scritto da max

    Wathsapp anni luce dietro Telegram

  2. Scritto da Aladin

    Stanno introducendo anche la funzione che avvisa quando un contatto è al cesso: segnale sonoro: PRRRRR

  3. Scritto da Papero

    sì insomma è whatsapp+ versione estremamente patocca

  4. Scritto da Perchè?

    Ma se Whatsapp crea tante preoccupazioni, perché lo usano?
    Io lo uso, è comodo, e non me ne frega niente se qualcuno mi intercetta: non ho segreti da nascondere. Se li avessi userei altri canali

    1. Scritto da because

      tutti usano perchè è comodo. a differenza tua c’è chi si preoccupa dei propri dati personali e dei fatti propri. fortunatamente ci sono ancora generazioni che, pur non avendo niente da nascondere, non gradiscono che i fatti propri siano di pubblico dominio.
      TELEGRAM è una soluzione alternativa, sviluppata da persone con un occhio più attento alle questioni di privacy (e non solo)

      1. Scritto da artemio

        Nel momento in cui accedi ad una rete lasci una traccia, pertanto se vuoi tutelarti basta non accedere. Telegram è open source quindi il suo codice è di dominio pubblico quindi più vulnerabile di whattsapp

        1. Scritto da matteo

          software con codice pubblico open oppure proprietario i bugs esisteranno, perche’ il difetto e’ uomo, per antonomasia.
          la privacy e’ un nome che non ha piú alcun valore, non vi rendete conto di cosa c’e’ dietro, per diventare popolare devono studiare comportamenti e abitudini delle persone.

        2. Scritto da anselmo

          falso falso e ancora falso. E’ molto difficile non usare un’applicazione per un motivo quando tutti i tuoi amici ce l’hanno e non condividono le tue preoccupazioni, quindi alla fine devi scegliere tra privacy e praticita’ di comunicazione. la seconda frase invece e’ L’ESATTO CONTRARIO DEL VERO. non diciamo cazzate per favore. l’open source e’ sotto gli occhi di tutti quindi se c’e’ un bug viene visto e corretto, se la microsoft mette un bug nel suo codice non lo scoprirai MAI

        3. Scritto da franchi

          io non ho scritto che telegram è infallibile, perchè avrei scritto una fesseria. un po’ come quella che hai scritto tu dicendo che whatsapp è meno vulnerabile di telegram. ad ogni modo, non ti chiedo di fidarti di quel che dice Franchi, approfondisci la questione, cerca informazioni e troverai opinioni pressochè unanimi… tra l’altro, anche senza essere dei tecnici, basta leggere la cronaca per rendersi conto di quanto i sistemi di zuckenberg siano “vulnerabili”.