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Cellule staminali per curare la Sla: la sperimentazione è di un medico di Romano

E' ancora troppo presto per poter parlare di una cura contro la Sclerosi laterale amiotrofica (Sla), ma certamente si tratta di un grande passo avanti nella lotta contro questa grave malattia neurodegenerativa: sono infatti positivi i risultati dei primi 18 trapianti di cellule staminali cerebrali su malati di Sla nell'ambito della sperimentazione condotta dal professor Angelo Vescovi, 53enne originario di Romano di Lombardia.

E’ ancora troppo presto per poter parlare di una cura contro la Sclerosi laterale amiotrofica (Sla), ma certamente si tratta di un grande passo avanti nella lotta contro questa grave malattia neurodegenerativa: sono infatti positivi i risultati dei primi 18 trapianti di cellule staminali cerebrali su malati di Sla nell’ambito della sperimentazione condotta dal professor Angelo Vescovi, 53enne originario di Romano di Lombardia.

La fase I della sperimentazione (condotta su pazienti italiani), giunta a conclusione, ha cioè dimostrato la sicurezza del trattamento. Ma non solo: è anche emerso un beneficio neurologico rispetto alla malattia in 3 pazienti. Dati preliminari che aprono la strada alla concreta speranza di poter arrivare in futuro ad una terapia risolutiva.

La sperimentazione di fase I è mirata a dimostrare la sicurezza del trattamento, basato appunto sul trapianto di cellule staminali cerebrali umane prelevate da feti abortiti spontaneamente. In questo caso, non sono stati rilevati eventi avversi importanti legati al trapianto di cellule e alla metodologia chirurgica: la procedura dunque è sicura e si può andare avanti.

Si tratta di una sperimentazione all’avanguardia nell’ambito delle terapie avanzate con cellule staminali, condotta secondo la normativa internazionale vigente e in accordo con le regole EMA (European Medicine Agency), con cellule prodotte secondo lo stretto regime GMP (Good Manufacturing Practice) certificate dall’Agenzia italiana del farmaco (Aifa). I risultati, ha commentato all’ANSA il responsabile della sperimentazione clinica Angelo Vescovi, professore di biologia cellulare all’università Bicocca di Milano e direttore scientifico dell’IRCCS Casa Sollievo della Sofferenza di San Pio, sono “eccellenti. Tuttavia è ancora presto per poter parlare di una ‘cura’ contro la Sla e sono necessarie ulteriori conferme”.

I risultati positivi ottenuti consentono ora di passare alla fase II della sperimentazione, mirata a dimostrare l’efficacia del metodo per arrestare la malattia: partirà nel 2016, sempre in Italia, e sarà condotta su 70-80 pazienti.
Grande attesa, dunque, per la presentazione ufficiale dei risultati della prima fase del trial clinico, in programma a Roma il 29 settembre a Palazzo San Calisto. Un’attesa densa di speranze per i circa 3500 malati in Italia, mentre sono più di 1.000 le nuove diagnosi in un anno. (ANSA).

Commenti

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  1. Scritto da maria di gregorio

    buona sera sono la moglie di mario bombini malato di sla circa da 2 anni… pare che adesso la malattia si sta peggiorando per favore fate qualcosa la ricerca dicono che va avanti ma non si vede ancora nulla chiediamo aiuto

  2. Scritto da Rosario

    Buona sera vorrei sapere come bisogna fare per inserirsi nella lista d’attesa che si apriranno nel 2016. Sentitamente grazie rosario

    1. Scritto da Rita Nicolazzo

      Vai sul sito di revert

  3. Scritto da Fiorella Le fosse

    aperiamo che questa malattia viene sconfitta ci sono casi devastanti è brutta e colpisce tutte l ‘ era giovane e meno . Ringrazio a coloro che lavorano per questa ricerca e speriamo che si arriva a sconfiggere e bloccarla. Grazie di cuore

  4. Scritto da Luigi

    Sono queste le notizie che vogliamo sentire ogni giorno! I grandi cervelli li abbiamo, i politici fanno di tutto per distruggere il terreno dove queste eccellenze possano effettuare le loro ricerche e scoperte. Prof. Vescovi, non ce l’ha un vaccino anti-politici cialtroni? Complimenti a lei per le sue ricerche e perché riesce a lavorare in un paese come il nostro!

    1. Scritto da Mode

      I politici, purtroppo, sono il frutto di chi li elegge: un popolo spesse volte cialtrone e svogliato quando va al seggio. Vota solo contro per antipatie, mai perché è andato a fondo del lavoro svolto.
      Adesso va di moda la lega e il pd perché ci sono due fanfaroni che starnazzano.
      Comunque in Italia le eccellenze sono tante, ma purtroppo, pure loro, quando votano si comportano con indifferenza, come la massa