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Colazione con Civati Firme per 8 referendum da Jobs Act alla Buona Scuola fotogallery

Pippo Civati, ex deputato del Partito Democratico, nella mattina di sabato 19 settembre ha incontrato i cittadini al mercato di piazzale Goisis per raccogliere le firme a otto referendum. Domenica si replica a Dalmine.

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Una "colazione con Civati" al mercato dello Stadio di sabato mattina per partire dalla partecipazione popolare e mettere mano alle ultime riforme del Governo Renzi. Pippo Civati, ex deputato democratico, deve superare lo scoglio delle cinquecentomila firme da raccogliere entro il prossimo 30 settembre, ma non per questo si arrende. Batte a tappeto mercati, gazebo, piazze. I referendum proposti dalla sua nuova aggregazione politica, che si chiama "Possibile", sono otto.

Il primo quesito riguarda "l’eliminazione dei capilista bloccati e delle candidature plurime" nell’Italicum. Il secondo punta all’"eliminazione della legge elettorale proporzionale con premio di maggioranza, capilista bloccati e candidature plurime".

Il terzo riguarda "l’eliminazione delle trivellazioni a mare".

Poi c’è il quarto che riguarda "l’eliminazione del carattere strategico delle trivellazioni".

Il quinto attacca lo Sblocca Italia, "dalle grandi alle piccole opere".

Il sesto e settimo quesito attaccano il Jobs Act, uno tentando "l’esclusione del demansionamento", l’altro la "tutela del lavoratore dai licenziamenti illegittimi".

Infine, l’ottavo chiede di abrogare, nella riforma della scuola, il "potere di chiamata del preside-manager". Se il conto alla rovescia nella raccolta firme si fa sempre più pressante, si allunga invece l’elenco delle personalità, dei movimenti e delle associazioni che a diverso titolo firmano i referendum e partecipano alla raccolta: da Possibile a Green Italia alla Sinistra liberale, da Azione civile ai Verdi. Hanno firmato i sindaci di Lampedusa e Messina, i sindaci del Salento si sono messi a raccogliere direttamente le firme per i referendum sulle trivelle (che sono stati sottoscritti anche dal presidente della Regione Puglia), hanno aderito a titolo personale sindaci e parlamentari di gruppi diversi, d’opposizione, ma non solo. In Basilicata hanno partecipato alla raccolta anche i Giovani democratici. I Radicali hanno firmato i quesiti ambientali.

"Con il nostro impegno offriamo una possibilità di partecipazione e di democrazia a chi vuole sfruttarla, senza primogeniture, i referendum sono di chi li firma, non di chi li lancia – afferma Pippo Civati -. Lo “Sblocca Italia”, il via libera alle trivelle in Adriatico, sono politiche di corto respiro che guardano ad interessi economici parziali e non all’interesse collettivo di lungo periodo. Anche in provincia di Bergamo abbiamo attivato tanti banchetti referendari sugli 8 quesiti che proponiamo e che consentirebbero agli elettori di potersi esprimere, finalmente, oltre che su temi ambientali prima citati, anche su provvedimenti come il Jobs Act, la “BuonaScuola” e la pessima riforma elettorale (Italicum) che ripropone con qualche variante i peggiori difetti del “Porcellum” di Calderoli".

 

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Commenti

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  1. Scritto da sandra

    Dove si raccolgono le firme per il referendum?

    1. Scritto da Rita

      Se hai perso l’occasione ai banchetti, puoi firmare nel tuo Comune di residenza, meglio entro mercoledì 23 – giovedì 24 (poi devono raccogliere le firme e mandarle a Roma

      1. Scritto da Giuseppe Aliprandi

        Al Comune di Milano, distaccamento di viale Legioni Romane 54, il 22 mattina l’unica impiegata che sa dell’esistenza dei Referendum mi dice che la sottoscrizione é chiusa perché le firme devono essere consegnate in Cassazione entro il 30 settembre: 8 GIORNI PER ANDARE DAL COMUNE AL TRIBUNALE!!!!!!!!!

        1. Scritto da FABIANA

          Anche a Monza stessa cosa! Non si può più firmare perchè stanno certificando le firme per la trasmissione

  2. Scritto da Mario

    Chi si rivede il redivivo e ricilatissimmo Nappo!
    In nuovo che avanza…
    Ennesimo partito con percentuali da prefisso telefonico.

  3. Scritto da Davy

    Bravo Civati stai facendo un buon lavoro; PD non sta per Partito Democratico ma significa Partito di Destra. Andrò a firmare per i quesiti referendari. In questo paese c’è bisogno di una vera politica di sinistra.

  4. Scritto da dino

    Bravo Pippo l’onesta intellettuale e’ sempre il principe dei valori,sono andato a firmare ieri i quesiti referendari con grande piacere,nel vedere Che c’e’ ancora qualcuno non attaccato alla poltrona ma al bene collettivo vai Pippo sei un grande

  5. Scritto da il collerico

    Uno dei pochi che ha abbondonato la cadrega quando non è stato d’accordo….gli altri….tutti signorsì!!

  6. Scritto da giuseppe

    Civati è sulla buona strada per diventare il nuovo… Pannella! Tutto fumo e niente arrosto!

    1. Scritto da bulletto

      Si perchè il bulletto che ci governa è tanto arrosto?

      1. Scritto da giuseppe

        Civati per correttezza verso chi lo ha votato doveva stare in parlamento a fare opposizione dura a quello che chiami bulletto. Solo i penta stellati lo stanno facendo mettendoci la faccia ogni giorno! Inutile fare il piacione in giro per il bel Paese!

  7. Scritto da G. Lebowski

    Sinistra Ecologia e Pippo. C’enera proprio bisogno!