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Raccolta firme per i referendum: colazione a Bergamo per Civati

Sabato 19 settembre Pippo Civati sarà al mercato dello stadio, in piazzale Goisis alle 9.30, per incontrare gli elettori a colazione.

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Sabato 19 settembre Pippo Civati sarà al mercato dello stadio, in piazzale Goisis alle 9.30, per incontrare gli elettori a colazione.

“L’obiettivo impossibile è diventato Possibile – si legge nella nota stampa -. Dopo qualche passaggio televisivo negato fino all’intervento dell’AGCOM, negli ultimi dieci giorni abbiamo raccolto più firme che nell’intero mese precedente.  Tutto si deciderà nei prossimi giorni, di qui a domenica.  Intanto si  allunga l’elenco delle personalità, dei movimenti e delle associazioni che a diverso titolo firmano i referendum e partecipano alla raccolta. Siamo partiti con POSSIBILE, con Green Italia e laSinistra liberale. Si sono poi aggiunti Azione civile e i Verdi. Hanno firmato i sindaci di Lampedusa e Messina, i sindaci del Salento si sono messi a raccogliere direttamente le firme per i referendum sulle trivelle (che sono stati sottoscritti anche dal presidente della Regione Puglia), hanno aderito a titolo personale sindaci e parlamentari di gruppi diversi, d’opposizione, ma non solo. In Basilicata hanno partecipato alla raccolta anche i Giovani democratici. I Radicali hanno firmato i quesiti ambientali. Molti altri remano contro, per i tempi, prima per il ‘caldo estivo’ prima, ora per l’autunno caldo da attendere. Noi vogliamo cambiare lo schema: non più quello televisivo, non quello dei personaggi della politica, delle alleanze del diavolo con l’acqua santa, del rapporto unidirezionale dall’alto verso il basso. Si passa a uno schema diverso in cui i cittadini votano le cose, decidono sui diritti, recuperano le promesse tradite un po’ da tutti. Senza tattiche e furbizie che hanno stancato tutti, prima di tutto i cittadini. E vogliamo fare qualcosa di sinistra, con chi ci sta, tema per tema.  Con il nostro impegno offriamo una possibilità di partecipazione e di democrazia a chi vuole sfruttarla, senza primogeniture, i referendum sono di chi li firma, non di chi li lancia.

Lo “Sblocca Italia”, il via libera alle trivelle in Adriatico, sono politiche di corto respiro che guardano ad interessi economici parziali e non all’interesse collettivo di lungo periodo. Anche in provincia di Bergamo abbiamo attivato tanti banchetti referendari sugli 8 quesiti che proponiamo e che consentirebbero agli elettori di potersi esprimere, finalmente, oltre che su temi ambientali prima citati, anche su provvedimenti come il Jobs Act, la “BuonaScuola” e la pessima riforma elettorale (Italicum) che ripropone con qualche variante i peggiori difetti del “Porcellum” di Calderoli”.

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Commenti

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  1. Scritto da giuseppe

    Mi sa tanto di radical chic… Civati sa benissimo che i referendum vengono insabbiati! In Parlamento si metta a fare lotta dura come e con i 5 stelle senza fare tanto il raffinato che non lo capisce nessuno!

  2. Scritto da paolot

    Se l’interesse e l’attenzione della gente sono proporzionali al numero dei commenti postati, mi sa che Civati sabato se la caverà con un paio di cappuccini e brioches.