BergamoNews.it - Bergamonews notizie in tempo reale da tutta Bergamo e provincia: cronaca, politica, eventi, sport ...

Integrazione tra Sea e Sacbo, il M5S: “Si giochi a carte scoperte”

Il consigliere regionale del Movimento 5 Stelle Dario Violi chiede più trasparenza sulla possibile integrazione tra Sea e Sacbo. L'appello è rivolto al sindaco di Bergamo Giorgio Gori e al presidente della Provincia Matteo Rossi. Palafrizzoni e Via Tasso infatti sono soci della società aeroportuale.

Più informazioni su

Il consigliere regionale del Movimento 5 Stelle Dario Violi chiede più trasparenza sulla possibile integrazione tra Sea e Sacbo. L’appello è rivolto al sindaco di Bergamo Giorgio Gori e al presidente della Provincia Matteo Rossi. Palafrizzoni e Via Tasso infatti sono soci della società aeroportuale.

"Stando a quanto si legge sui giornali, la fusione delle due società pare imminente ed impossibile da fermare, ma fin qui nessuno ha parlato in modo chiaro di dati, prospettive future, dei vantaggi e degli svantaggi di questa possibile operazione. Da questo punto di vista è incomprensibile l’entusiasmo per la fusione espresso dal Pd con Misiani e di Forza Italia con Sorte” così Dario Violi sulle ipotesi di “matrimonio” tra Sea e Sacbo le società che gestiscono gli aeroporti di Linate, Malpensa e Orio al Serio. “Chiediamo al Presidente della Provincia Rossi ed il Sindaco Gori, in quanto azionisti di SACBO,”, continua Violi, “ trasparenza e coinvolgimento dei cittadini sul futuro dell’aeroporto. Attendiamo la pubblicazione dei documenti e degli studi in possesso degli azionisti pubblici sulle prospettive di fusione. I cittadini devono essere coinvolti, con assemblee pubbliche organizzate nei territori interessati, per spiegare le prospettive e i pro e i contro di questa ipotesi. Il tema dell’aeroporto di Orio al Serio è troppo importante per essere lasciato in mano a pochi, dato che si sta parlando del futuro di una delle strutture più importanti della bergamasca, sia in termini economici che di impatto ambientale e acustico”. “E’ ancora troppo recente la questione della fusione del 2008 tra la bresciana ASM ricca, senza debiti e vicina al mondo industriale e la milanese AEM indebitata fino al collo e vicina al mondo della finanza. Allora illustri consulenti, tra tutti Gregorio Gitti  che oggi guarda caso è parlamentare del PD, producevano costosissimi studi a favore della fusione, e i cittadini non furono coinvolti. La fusione si è dimostrata per quello che doveva essere: un totale fallimento. Con questo non voglio dire che la fusione non si debba fare, ma pretendo che si giochi a carte scoperte e che i cittadini siano informati e coinvolti nella decisione dai rappresentanti pubblici”. 

Più informazioni su

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di BergamoNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.

  1. Scritto da GIAN ANTONIO BONALDI

    la Bas —–andata
    Creberg —–andato
    Ubi ———in corso ……lo scippo
    e se ci scippano pure questa ????