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“Ferrovie, la politica cambi rotta”: quasi 5mila firme per la petizione online

La petizione lanciata dal Comitato Pendolari Bergamaschi è a meno di 900 firme dall'obiettivo delle 5mila, necessarie per inviare la lettera con le loro richieste in Regione a Roberto Maroni e Alessandro Sorte.

Treni soppressi, ritardi, disagi, coincidenze che saltano, scioperi, convogli vecchi, sporchi, guasti o sovraffollati: sono solo alcune delle lamentele che giornalmente i pendolari lombardi rivolgono alla Regione, chiedendo maggiore attenzione al tema del trasporto pubblico ferroviario.

Da tutte queste critiche è nata, su iniziativa del Comitato Pendolari Bergamaschi, una petizione lanciata online sulla piattaforma change.org: una lettera in cui vengono chiarite le loro richieste, indirizzata alla Regione, al presidente Roberto Maroni e all’assessore alle Infrastrutture, Mobilità e Trasporti Alessandro Sorte.

Per arrivare al Pirellone ha bisogno di 5mila sottoscrizioni, traguardo non lontanissimo considerato che ne mancano poco meno di 900 e che la raccolta firme è online da appena due mesi.

“I viaggiatori del trasporto pubblico ferroviario vogliono dimostrare la propria esasperazione per la pessima qualità del servizio a loro offerto – scrivono i pendolari – Che si tratti di ritardi, soppressioni, pessima gestione dell’informazione a bordo e in stazione, fatiscenza e scarsa manutenzione dei mezzi, oppure tagli applicati e paventati al servizio regionale, i pendolari ogni giorno hanno la netta convinzione di pagare un servizio che di fatto non gli viene reso in modo quantitativamente e qualitativamente accettabile”.

Alla protesta del Comitato Pendolari Bergamaschi si sono via via accodati altri comitati e associazioni: Coordinamento dei viaggiatori di linea Cremona-Brescia, Comitato Spontaneo Pendolari Alessandria Mortara Milano, Comitato Viaggiatori e Pendolari della Milano-Asso, S2, S4, Comitato Viaggiatori S9 e S11, Comitato Pendolari Gallarate Milano, Comitato Pendolari del Meratese, Marco Longoni – GMMB, Coordinamento Provinciale Pendolari Pavesi, Pendolari Como, Associazione Pendolari “In Orario” Brescia, CPC – Comitato Pendolari Cremaschi, Comitato Pendolari Linea S6 Milano-Novara, Comitato Pendolari Como-Lecco, inOrario della linea Milano – Cremona – Mantova e UTP.

E’ arrivato il tempo di cambiare – sottolineano – da Regione Lombardia pretendiamo una presa di posizione e un cambio netto nella propria politica dei trasporti”.

Le specifiche richieste sono riassunte in quattro punti: un serio programma di crescita e completamento del progetto del sistema ferroviario regionale, un reale piano di investimenti Trenord che coinvolga sia infrastrutture che rotabili, trasparenza completa nel contratto di servizio con Trenord, nei computi degli indici di puntualità e dei bonus di rimborso abbonamenti, un chiaro e netto coinvolgimento delle rappresentanze dei viaggiatori nella definizione degli obiettivi, gestione dei contratti di servizio e piena trasparenza dei dati.

“Desideriamo dunque che Regione Lombardia finalmente comprenda la necessità di lanciare una vera politica del trasporto pubblico e del suo sviluppo – concludono i pendolari – in un’ottica di vera crescita e non di parole alle quali purtroppo non seguono reali fatti”.

Commenti

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  1. Scritto da Andrea

    Temo che la petizione resti lettera morta: le sacrosante istanze dei pendolari non interessano il cdx che non li considera elettori di riferimento e guarda soprattutto alle privatizzazioni e all’eliminazione del welfare (di cui il TPL è una componente consistente). Meglio pensarci prima quando si va a votare

  2. Scritto da max

    Provare a mettere l’url ??