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Furti di gomme d’auto Fermati marito e moglie “Pagavamo le bollette”

Sono sospettati di essere gli autori dei numerosi furti di pneumatici messi a segno negli ultimi mesi tra Bergamo e provincia, i due fermati nella notte dalla Polizia: si tratta di una coppia di cittadini italiani, B. C., nato nel 1959 a Gazzaniga, e la moglie M.C, nata nel 1966 a Calcinate, entrambi residenti a Pumenengo

Sono sospettati di essere gli autori dei numerosi furti di pneumatici messi a segno negli ultimi mesi tra Bergamo e provincia, i due fermati, marito e moglie, nella notte tra martedì 15 e mercoledì 16 settembre dalla Polizia di Stato di Bergamo, con la coordinazione del Dirigente della Squadra Mobile Commissario Capo Giorgio Grasso.

Si tratta di una coppia di cittadini italiani, B. C., nato nel 1959 a Gazzaniga, e la moglie M.C, nata nel 1966 a Calcinate, entrambi residenti a Pumenengo, colti nella flagranza del reato di furto di pneumatici di un’autovettura Audi A5 avvenuto poco prima a Bergamo nel quartiere di Redona.

I due sono stati individuati grazie a una complessa operazione. In particolare nelle scorse settimane, grazie alla collaborazione delle Polizie Locali dei comuni di Torre Boldone, Gorle, Pedrengo e Scanzorosciate, gli uomini della Squadra Mobile avevano individuato un’autovettura Wokswagen Polo che si aggirava per le vie cittadine, la cui targa era stata riscontrata essere presente in almeno 9 circostanze in cui si erano verificati furti di pneumatici direttamente dalle auto in sosta.

L’auto in questione, costantemente monitorata, nella nottata appena trascorsa veniva individuata in questo capoluogo e quindi pedinata fino a consentire l’arresto dei occupanti della stessa nella flagranza del reato di furto.

Subito dopo il furto i due responsabili hanno tentato di darsi alla fuga e solo grazie ad un intervento tempestivo degli uomini della Squadra Mobile e dell’UPGSP si è potuto procedere al loro fermo.

Nel corso della perquisizione veicolare, a bordo dell’autovettura è stata riscontrata la presenza dei pneumatici e di vario materiale utile allo smontaggio delle gomme. Anche la perquisizione nella loro abitazione ha permesso di sequestrare ulteriore materiale indispensabile per lo smontaggio dei pneumatici nonché vari bulloni dei cerchi di varie autovetture.

Su disposizione del Sostituto Procuratore Antonio Pansa, i due cittadini italiani sono stati processati nella mattinata odierna con rito direttissimo nel corso del quale sono stati convalidati gli arresti ed è stato applicato all’uomo l’obbligo di dimora nel comune di Pumenengo, con richiesta termini di difesa e udienza dibattimentale fissata per il 30 settembre.

I due, insospettabili, sono residenti nel paese della Bassa che dista una trentina di chilometri dai luoghi dei furti. Nel corso dell’udienza, la coppia, difesa dall’avvocato Barbara Bruni, in aula ha ammesso solo due dei numerosi colpi, spiegando che agivano per rivendere le gomme a 400 euro a treno e pagare così le bollette di casa, essendo lui disoccupato e lei estetista con uno stipendio di 600 euro al mese. 

Soddisfatti i sindaci di Torre Boldone, Pedrengo e Scanzorosciate, Claudio Sessa, Gabriele Gabbiadini e Davide Casati: "Esprimiamo gratitudine a tutte le forze dell’ordine che si sono adoperate per risolvere questo caso e sottolineano l’importanza della collaborazione del territorio fornita agli inquirenti, in particolare l’ausilio prestato dai rispettivi corpi di Polizia Locale mediante appostamenti e videosorveglianza mirata.

E’ importante comunicare pubblicamente che non sempre atti criminosi non trovano responsabili e restano impuniti, ma se si uniscono le forze nel rispetto delle proprie competenze e professionalità, si può tornare a dare fiducia ai Cittadini che hanno tutto il diritto di vivere in un territorio dove la legge viene fatta rispettare".

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