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“Sei uscito con la mia ex?” Due ventenni accoltellano un coetaneo a Villa d’Almè

Un'uscita con una ragazza è costata cara a un 23enne di origine marocchina, che è stato attirato in una trappola per poi essere picchiato e accoltellato da due ragazzi della sua età

Un’uscita con una ragazza è costata cara a un 23enne di origine marocchina residente a Villa d’Almè, che è stato attirato in una trappola per poi essere picchiato e accoltellato da un paio ragazzi della sua età.

I due sono finiti a processo per direttissima per lesioni aggravate nella mattinata di lunedì 14 settembre di fronte al giudice Federica Gaudino: sono stati liberati con obbligo di firma, in attesa della sentenza prevista per giovedì 5 novembre. 

Il giudice intende chiarire meglio quello che è successo. Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, il 23enne sabato sera è stato attirato con una scusa al centro sportivo di Villa d’Almè. Ad attenderlo, in una zona buia, c’erano due giovani italiani, il 22enne M.S. di Almè e il 21enne F.M. di Paladina.

Il marocchino, nei giorni scorsi, era uscito con la ex fidanzata di N.S.: per questo i due lo hanno aggredito, prima rifilandogli due sberle ciascuno, poi spegnendogli una sigaretta in faccia, infine ferendolo al polso con un coltellino multiuso.  

Approfittando di un attimo di distrazione dei due, il 23enne è riuscito a fuggire e a raggiungere un bar dove si trovava un suo amico, che lo ha accompagnato alla guardia medica per le cure del caso, con una prognosi di venti giorni. 

E’ stato proprio il medico, una volta riscontrate le lesioni, a chiamare i carabinieri. Nel frattempo, i due aggressori, avevano raggiunto il suo studio e si erano appostatti minacciosamente all’esterno. Il dottore è così stato costretto a barricarsi dentro. 

Quando sono arrivati i militari, i due hanno tentato di fuggire, ma sono stati arrestati nelle vicinanze, anche grazie alle indicazioni fornite dalla vittima. Di fronte al giudice gli aggressori hanno ammesso le proprie responsabilità, escludendo solo la volontarietà della ferita con il coltellino, che secondo quanto hanno raccontato sarebbe stata provocata da un tentativo della vittima di divincolarsi.

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