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Dea, allarme cartellini: da quando c’è Reja 7 espulsioni in 16 partite

I giocatori atalantini, da quando Reja siede sulla panchina nerazzurra, stanno facendo il pieno di cartellini. A dirlo sono i numeri: nelle 16 partite di serie A affrontate col tecnico goriziano sono arrivati la bellezza di 41 cartellini, 34 gialli e addirittura 7 rossi.

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Irruenti e indisciplinati. Ma la maggior parte delle volte poco furbi. I giocatori atalantini, da quando Reja siede sulla panchina nerazzurra, stanno facendo il pieno di cartellini. A dirlo sono i numeri: nelle 16 partite di serie A affrontate col tecnico goriziano sono arrivati la bellezza di 41 cartellini, 34 gialli e addirittura 7 rossi.

Il momento più difficile è stato senza dubbio tra il marzo e l’aprile della scorsa stagione, proprio in concomitanza col cambio di allenatore (il 4 marzo Colantuono è stato esonerato): nel debutto di Reja a Parma solo un’ammonizione, poi contro Udinese, Napoli, Torino e Sassuolo sono arrivati 11 cartellini gialli e, udite udite, 4 rossi (sì, proprio uno a match). I taccuini dei direttori di gara che hanno arbitrato la Dea in quel periodo hanno senza dubbio disegnato alla perfezione il momento che i bergamaschi stavano vivendo, con prestazioni bel lontane dalla sufficienza e punti conquistati col contagocce. A questa incredibile serie di espulsioni, poi, va aggiunta la lunga squalifica di 5 giornate rimediata dal Tanque Denis per la rissa con l’empolese Tonelli dopo il match del 26 aprile.

Archiviato il mese disgraziato durante il quale i nerazzurri hanno collezionato sanzioni, tra la fine di aprile e il mese di maggio sono arrivate 12 ammonizioni e un’espulsione (quella di Avramov al Barbera di Palermo il 10 maggio), media tutto sommato accettabile se si calcola che sono state disputate 6 partite, delle quali 3 assolutamente decisive per la salvezza finale.

Questa stagione non è iniziata nel migliore dei modi: a San Siro contro l’Inter 4 ammoniti e 1 espulso (Carmona, a metà ripresa, con due gialli rimediati nel giro di 5′); meglio è andata col Frosinone con un solo ammonito. E domenica a Reggio Emilia è arrivata la seconda espulsione in tre giornate con la cacciata di Pinilla quando ancora c’era da giocare l’intera ripresa.

Dati che dovrebbero far rifletere – e non poco – il tecnico nerazzurro. Già, perché diverse espulsioni (vedi le due di questo nuovo campionato) sono arrivate in modo sciocco e assolutamente evitabile: quella di Carmona, contro l’Inter, ha lasciato Sportiello e compagni con un uomo in meno per 20′ in una partita che si poteva pareggiare; mentre il rosso che Pinila si è preso nell’ultima uscita contro i neroverdi era facilmente scongiurabile (la domanda è: perché quella scivolata, con un’ammonizione già presa, a metà campo?) e ha senza dubbio compromesso un match che, probabilmente, in 11 contro 11 avrebbe avuto un finale diverso.

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Commenti

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  1. Scritto da marco

    spiegatemi perché per sostituire un terzino (bellini) si mette uno stopper (toloi) quando c’e’ masiello in panca…..

    1. Scritto da ElleA69

      sembra che Masiello non fosse al meglio….

  2. Scritto da A.Z. BG

    Che scoperta, l’atalanta non è mica di roma o napoli.

  3. Scritto da nino cortesi

    Più sei preparato fisicamente meno cartellini prendi.
    In serie A ci sono ancora giocatori che pensano di giocare sull’uomo invece di giocare SOLO sulla palla.